<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576</id><updated>2012-01-23T20:49:03.850+01:00</updated><category term='Massime'/><category term='Coaching'/><category term='Incentive'/><title type='text'>COACHTIVE</title><subtitle type='html'>Quando il coaching incontra l'incentive</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>46</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-4263953047709581944</id><published>2011-09-14T17:30:00.002+02:00</published><updated>2011-09-14T17:32:48.001+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>E’ meglio organizzare un CONCORSO A PREMIO o UN’OPERAZIONE A PREMIO ?</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 14px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;I momenti di incertezza economica che stiamo vivendo stanno cambiando, più o meno consapevolmente, le abitudini delle aziende nell’avvicinarsi a promozioni ed&lt;b&gt; operazioni incentive&lt;/b&gt; atte ad &lt;b&gt;incrementare le vendite&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;fidelizzare i canali distributivi.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Mi sembra di aver individuato, almeno con i dati a mia disposizione, una certa tendenza delle aziende a favorire i concorsi alle operazioni a premio (campagne incentive) per alcuni motivi. Ma quali sono le differenze sostanziali di questi due tipi di iniziativa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kglRbatRsc0/TnDIfZVWbxI/AAAAAAAAAZM/lpB4MtJZ7Bg/s1600/CONCORSI+VS+OPERAZIONI.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="247" src="http://2.bp.blogspot.com/-kglRbatRsc0/TnDIfZVWbxI/AAAAAAAAAZM/lpB4MtJZ7Bg/s320/CONCORSI+VS+OPERAZIONI.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;OPERAZIONE A PREMIO (Campagne incentive)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Presuppongono un orizzonte temporale più ampio e questo può essere un fattore penalizzante in questo periodo visto che le aziende, probabilmente sbagliando, propendono per “navigare a vista” e sono scarsamente lungimiranti nel proporre iniziative che necessitino di tempi più lunghi per andare a regime e far ottenere risultati apprezzabili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Un altro elemento che non facilita l’implementazione di queste iniziative è il budget “aperto” che queste presuppongono: una campagna incentive ha infatti una parte di costi fissa ed una variabile data dal numero di premi che verrà erogato. Più un’iniziativa avrà successo è più il nostro budget crescerà; per contro avremo un aumento di fatturato e di utili e quindi questa situazione è ampiamente auspicabile anche se, in periodi di budget limitati e continuamente aggiornati, questa situazione può creare qualche apprensione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Come vediamo il fattore emotivo gioca un ruolo sempre più importante nel far prendere decisioni all’interno delle aziende ma non sempre contribuisce a scegliere la migliore opportunità. Occorre tenere presente che ci sono comunque dei “salvagenti” per fare in modo che i costi non lievitino in maniera esponenziale. Ad esempio assegnando un target individuale ad ogni cliente (il fatturato dell’anno precedente aumentato del 10%) ed elargire i premi solo ai clienti che hanno raggiunto l’obiettivo. In questo modo avremo la certezza di consegnare regali solo in presenza di un aumento di fatturato e per questo chiamo questo tipo di iniziative operazioni che si “autofinanziano”.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Una &lt;b&gt;campagna incentive&lt;/b&gt; permette anche di raggiungere altri scopi oltre all’aumento generico delle vendite; si possono dividere i clienti in cluster ed assegnare un valore punti diverso secondo l’area geografica e la relativa penetrazione commerciale che abbiamo in quella zona. Oppure possiamo decidere di favorire logiche di “Cross Selling” dividendo il valore punto secondo le categorie di prodotto o servizi venduti dall’azienda; così facendo avremo a disposizione uno sofisticato strumento per: 1) favorire le vendite delle linee di prodotto con maggiore redditività; 2) aiutare il lancio di un nuovo prodotto; 3) spingere le vendite di un prodotto stagionale anche fuori dai naturali periodi; 4) ridurre le scorte invendute in seguito ad un’eccessiva produzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Dal punto di vista operativo le &lt;b&gt;operazioni a premi &lt;/b&gt;hanno dei vantaggi indiscutibili anche in termini di creazione di relazione durevole con i partecipanti e permettono la creazione di data base altrimenti non disponibili; spesso capita di lanciare iniziative su commessi di negozi, banconisti/addetti alle vendite di distributori o forza vendita di aziende terze che normalmente non rientrano nei dati in possesso dell’azienda ma che, una volta acquisiti con i relativi consensi alla privacy, possono essere usati per iniziative di marketing mirate inviando e-mail ed SMS sulle novità commerciali, sulle promozioni in atto o anche solo su comunicazioni riguardanti la situazione punti accumulati nell’iniziativa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Credo comunque che il più grande vantaggio di un’&lt;b&gt;operazione a premio&lt;/b&gt; nei confronti di un &lt;b&gt;concorso&lt;/b&gt; sia che permette ad ogni partecipante di ottenere quanto effettivamente meritato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;L’impegno profuso nel favorire i prodotti o servizi dell’azienda promotrice corrisponderà alla ricezione di un premio di valore direttamente proporzionale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Sempre parlando di premi, una campagna incentive propone solitamente al partecipante una gamma di premi sensibilmente più ampia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Helvetica; font-size: 12px;"&gt;Per contro, in un &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Helvetica; font-size: 12px;"&gt;&lt;b&gt;concorso&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Helvetica; font-size: 12px;"&gt;, il fattore fortuna potrebbe andare a premiare persone che sul campo hanno messo in atto un impegno minore e questo senso di incertezza potrebbe andare a pesare nella fase di iniziale di coinvolgimento dei partecipanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Come si può intuire un’&lt;b&gt;operazione a premio&lt;/b&gt;, se condotta secondo gli ultimi standard di innovazione e supportata da un’adeguata infrastruttura informatica, permette un’elevata personalizzazione che porterà benefici concreti e misurabili alle performance di vendita dell’azienda che la promuove.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Per quanto riguarda le&lt;b&gt; pratiche ministeriali&lt;/b&gt;, quelle per le &lt;b&gt;operazioni a premio&lt;/b&gt; sono decisamente più semplici e abbisognano di una ridotta garanzia in denaro (fidejussione del 20% dell’importo totale sul valore dei premi che si conta verranno erogati).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;CONCORSO A PREMIO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;il più grande vantaggio che può far preferire ad una azienda il &lt;b&gt;Concorso a Premi &lt;/b&gt;è determinato dal fatto di poter conoscere l’esatto ammontare del budget richiesto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Prima ancora di scegliere una meccanica e di dare un aspetto di forte appeal al &lt;b&gt;concorso&lt;/b&gt;, noi potremo scegliere il tipo di premi che verranno assegnati e la loro quantità. Il costo finale dell’iniziativa sarà perciò rispettato fino al singolo euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Un’altro vantaggio è dato dalla possibilità di proporre &lt;b&gt;premi molto apprezzati dal pubblico&lt;/b&gt; che viene spinto in questo modo a partecipare. Quando la base dei partecipanti è molto ampia, e c’è bisogno di contenere i costi, implementare un’operazione a premi potrebbe rivelarsi difficoltosa perchè si rischierebbe di distribuire premi di scarso valore e quindi poco incentivanti. Con il &lt;b&gt;concorso&lt;/b&gt; si riesce invece a comunicare al mercato l’iniziativa e dare uno strumento di vendita agli agenti impegnando comunque risorse minime rispetto a quanto viene percepito dal partecipante. Insomma, si può riuscire a fare bella figura e portare a casa un risultato anche investendo relativamente poco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Da considerare che l’arco temporale di &lt;b&gt;durata di un concorso&lt;/b&gt; è, salvo casi specifici diversi, &amp;nbsp; inferiore rispetto alle operazioni (mediamente parliamo di iniziative attive da 1 a 4 mesi).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;L’elemento negativo è che non c’è relazione tra l’impegno profuso dai partecipanti (in termine di vendita/acquisto del nostro prodotto o servizio) e le possibilità effettive di vincita. Infatti il fattore fortuna gioca un ruolo fondamentale e potrebbe portare alcune persone a desistere preventivamente dall’aderire all’iniziativa. Generalizzando credo che il &lt;b&gt;concorso&lt;/b&gt; sia più adatto alla vasta platea dei consumatori finali, mentre quando parliamo di canale distributivo i feedback dei nostri clienti ci confermano una netta preferenza verso un sistema che premi con maggiore certezza ed equità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Per quanto riguarda le &lt;b&gt;pratiche ministeriali,&lt;/b&gt; nel caso del &lt;b&gt;concorso&lt;/b&gt; sono più complicate perchè prevedono un piano operativo dettagliato, l’intervento del notaio o del funzionario della camera di commercio e l’importo della fidejussione andrà a coprire il 100% del montepremi messo in palio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Spero che questo post abbia fatto luce sulle principali differenze tra i due pilastri delle&lt;b&gt; manifestazioni a premio: le operazioni a premio ed i concorsi a premio.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Una scelta definitiva tra le due iniziative dovrà essere comunque fatta analizzando nel dettaglio le proprie esigenze e tenendo sopratutto in considerazione:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;tipo di partecipante (target);&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;numero dei partecipanti;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;risultati che si vogliono ottenere (obiettivo).&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;meccanica premiante;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;durata iniziativa;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;montepremi complessivo (budget);&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Solo dopo aver considerato questi fattori saremo in grado di prendere la decisione migliore&amp;nbsp; possibilmente coadiuvati da un consulente esperto del settore che sappia indicarci nello specifico le differenze in termini di costi/benefici alle quali andremo incontro in ciascun caso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Helvetica; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-4263953047709581944?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/4263953047709581944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=4263953047709581944' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/4263953047709581944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/4263953047709581944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2011/09/e-meglio-organizzare-un-concorso-premio.html' title='E’ meglio organizzare un CONCORSO A PREMIO o UN’OPERAZIONE A PREMIO ?'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-kglRbatRsc0/TnDIfZVWbxI/AAAAAAAAAZM/lpB4MtJZ7Bg/s72-c/CONCORSI+VS+OPERAZIONI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-7811503726741293674</id><published>2011-03-22T18:11:00.002+01:00</published><updated>2011-03-22T18:19:50.499+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massime'/><title type='text'>Sbocciare ...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-tZ4Lhh69kgc/TYjaJh7iKVI/AAAAAAAAAOc/DIl7918GWy8/s1600/sbocciare.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 233px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-tZ4Lhh69kgc/TYjaJh7iKVI/AAAAAAAAAOc/DIl7918GWy8/s400/sbocciare.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586955195014850898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“E venne il giorno in cui il rischio di rimanere chiuso in un bocciolo divenne più doloroso del rischio di sbocciare.’’ &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anaïs Nin&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-7811503726741293674?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/7811503726741293674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=7811503726741293674' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/7811503726741293674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/7811503726741293674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2011/03/sbocciare.html' title='Sbocciare ...'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-tZ4Lhh69kgc/TYjaJh7iKVI/AAAAAAAAAOc/DIl7918GWy8/s72-c/sbocciare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-2965015958319865792</id><published>2010-12-30T14:01:00.008+01:00</published><updated>2010-12-30T14:44:13.800+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massime'/><title type='text'>"Massima di fine Anno"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TRyE-yzFU1I/AAAAAAAAAOQ/YAIeJzAXF7Y/s1600/tempo.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 263px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556462254591136594" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TRyE-yzFU1I/AAAAAAAAAOQ/YAIeJzAXF7Y/s320/tempo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; "Il peggior uso in assoluto del tempo è fare bene ciò che non serve fare affatto." &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Benjamin Tregoe&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-2965015958319865792?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/2965015958319865792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=2965015958319865792' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/2965015958319865792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/2965015958319865792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2010/12/benjamin-tregoe.html' title='&quot;Massima di fine Anno&quot;'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TRyE-yzFU1I/AAAAAAAAAOQ/YAIeJzAXF7Y/s72-c/tempo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-4082641169557050825</id><published>2010-12-02T09:00:00.005+01:00</published><updated>2011-09-22T12:39:49.521+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>Le ultime evoluzioni del Coachtive</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TPdUbj-8LrI/AAAAAAAAAN8/p4GEMAp46qw/s1600/App.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545994298622488242" src="http://4.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TPdUbj-8LrI/AAAAAAAAAN8/p4GEMAp46qw/s400/App.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 209px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo un paio d’anni di sperimentazione posso affermare con una ragionevole certezza che l’intuizione era corretta. Il progetto &lt;strong&gt;COACHTIVE&lt;/strong&gt; sta procedendo spedito e sento crescere sempre più l’interesse da parte delle aziende. Per coloro che non avessero ancora avuto l’occasione di conoscerlo, il Coachtive è l’integrazione tra le sofisticate tecniche del &lt;strong&gt;COACHing&lt;/strong&gt; aziendale e gli strumenti più evoluti dell’&lt;strong&gt;IncenTIVE&lt;/strong&gt;. Infatti fino ad ora, ci si è focalizzati sul premiare il raggiungimento dei risultati delle persone, dei team e delle aziende nostre partners. Con il Coachtive abbiamo la possibilità, oltre che di premiare, anche di facilitare il conseguimento degli obiettivi. Tutto questo grazie all’evoluzione della nostra piattaforma software che ora ha la possibilità di fornire strumenti di autoanalisi e self-coaching che potranno naturalmente essere perfezionati grazie all’ausilio di sessioni di coaching individuali e di team tenuti dai più preparati business coach.&lt;br /&gt;Nelle aziende c’è sempre più la consapevolezza che le idee possono fare la differenza e che le persone sono il vero patrimonio da preservare e incrementare. Gli stessi dipendenti, nella scelta di un lavoro, cercano sempre più le aziende che garantiscono un processo di crescita personale e professionale. Proprio per questo motivo diventa di fondamentale importanza investire sulle risorse umane e, se nel farlo si riescono ad integrare anche strumenti misurabili di performance, ecco che avremo un propellente formidabile per alimentare il business delle nostre aziende. Il Coachtive è tutto questo e rimane un servizio unico nel panorama delle soluzioni aziendali.&lt;br /&gt;Le condizioni però si evolvono in continuazione e, proprio per venire incontro alle esigenze più diverse di fruizione, voglio anticiparvi quello che sarà la novità per il 2011. Nel nuovo anno sarà infatti disponibile una App per consentire a tutti gli utilizzatori del servizio di collegarsi direttamente dal loro i-Phone, dal loro i-Pad e anche dal loro cellulare Android. Strumenti informatici diversi, dal computer ai mobile devices, per restare sempre in contatto con i propri obiettivi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-4082641169557050825?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/4082641169557050825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=4082641169557050825' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/4082641169557050825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/4082641169557050825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2010/12/le-ultime-evoluzioni-del-coachtive.html' title='Le ultime evoluzioni del Coachtive'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TPdUbj-8LrI/AAAAAAAAAN8/p4GEMAp46qw/s72-c/App.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-284077474319421535</id><published>2010-11-23T15:09:00.004+01:00</published><updated>2010-11-23T15:20:58.777+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massime'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TOvNufgxd-I/AAAAAAAAAN0/i_NKYG19mec/s1600/diff.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 167px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542749965026162658" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TOvNufgxd-I/AAAAAAAAAN0/i_NKYG19mec/s400/diff.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Non è abbastanza essere conosciuti per ciò che si fà, devi essere conosciuto per ciò che fai in maniera differente dagli altri." &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Garr Reynolds&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-284077474319421535?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/284077474319421535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=284077474319421535' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/284077474319421535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/284077474319421535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2010/11/non-e-abbastanza-essere-conosciuti-per.html' title=''/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TOvNufgxd-I/AAAAAAAAAN0/i_NKYG19mec/s72-c/diff.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-8749029031615980096</id><published>2010-09-14T14:03:00.003+02:00</published><updated>2010-09-14T14:07:31.362+02:00</updated><title type='text'>INVITO EVENTO MILANO 6 OTTOBRE 2010</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TI9k6Cem4AI/AAAAAAAAANs/rvAwjFI1aYs/s1600/FORMAT+CORSO+COACHTIVE+2010.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 283px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516739016812584962" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TI9k6Cem4AI/AAAAAAAAANs/rvAwjFI1aYs/s400/FORMAT+CORSO+COACHTIVE+2010.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-8749029031615980096?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/8749029031615980096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=8749029031615980096' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/8749029031615980096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/8749029031615980096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2010/09/invito-evento-milano-6-ottobre-2010.html' title='INVITO EVENTO MILANO 6 OTTOBRE 2010'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TI9k6Cem4AI/AAAAAAAAANs/rvAwjFI1aYs/s72-c/FORMAT+CORSO+COACHTIVE+2010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-6509235456022027483</id><published>2010-07-16T18:14:00.003+02:00</published><updated>2010-07-16T18:18:46.931+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massime'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TECGQx-JIeI/AAAAAAAAANc/uTsR8EIGB6Y/s1600/ball.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 190px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494539168242016738" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TECGQx-JIeI/AAAAAAAAANc/uTsR8EIGB6Y/s400/ball.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; “Non c’è nessuno da accusare. Nemmeno noi stessi. Nel golf e nella vita e in tutto il resto, non c’è mai nessuno da incolpare. C’è sempre soltanto qualcosa da imparare.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gay Hendricks&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-6509235456022027483?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/6509235456022027483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=6509235456022027483' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/6509235456022027483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/6509235456022027483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2010/07/non-ce-nessuno-da-accusare.html' title=''/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TECGQx-JIeI/AAAAAAAAANc/uTsR8EIGB6Y/s72-c/ball.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-4383254469834781010</id><published>2010-06-24T17:20:00.007+02:00</published><updated>2011-09-22T12:40:34.354+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><title type='text'>La Linea del Tempo (1° Parte)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TCN4u3ilweI/AAAAAAAAAMo/rpxU3og6Nf0/s1600/TIME+LINE.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486361517645742562" src="http://2.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TCN4u3ilweI/AAAAAAAAAMo/rpxU3og6Nf0/s320/TIME+LINE.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 251px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Ci siamo lasciati il passato alle spalle”, “Non riesco a vedere un futuro davanti”, “Non riesco ad uscire da questo periodo”: cosa accomunano tutte queste affermazioni? Un concetto temporale. Più o meno consciamente, il nostro linguaggio esprime quella che è la nostra esperienza soggettiva e, più specificatamente, come ognuno di noi codifica e posiziona gli eventi nella sua linea temporale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La linea del tempo personale è il modo in cui, inconsciamente, immagazziniamo i nostri ricordi.&lt;/strong&gt; La time line ha una notevole importanza perché influisce sull’organizzazione del nostro lavoro e sulla gestione dei nostri impegni; può persino arrivare a plasmare il nostro stile di vita.&lt;br /&gt;Ognuno di noi ha una propria linea del tempo che può essere “estratta” facilmente durante una sessione di coaching. In generale, ci sono due tipi di linee del tempo: associata e dissociata (come potete vedere dal disegno allegato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Linea del Tempo Associata (Dentro il tempo/In Time):&lt;/strong&gt; la troviamo quando identifichiamo il passato alle nostre spalle e il futuro dritto davanti a noi; in questo caso siamo immersi nel tempo, non avremo fattori di stress ma, probabilmente, avremo difficoltà a pianificare il lavoro e a rispettare le scadenze. E’ la concezione del tempo di origine araba.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Linea del Tempo Dissociata (Attraverso il tempo/Through time):&lt;/strong&gt; in questo caso, la nostra linea ci attraversa da sinistra verso destra (o viceversa). Gli eventi del passato saranno alla nostra sinistra, il presente davanti a noi e il futuro sulla destra. Chi ha la linea del tempo dissociata, potendola visualizzare dall’esterno, avrà una maggiore capacità di organizzazione ma, quasi sicuramente, subirà una dose maggiore di stress (il tempo sembra scapparci di mano …). E’ la concezione del tempo di origine anglo-europeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente non esiste una linea del tempo migliore di un’altra; semplicemente hanno caratteristiche diverse e più ne siamo consapevoli e più potremmo trarne vantaggi nei rapporti con noi stessi e con gli altri. Non solo, spesso una persona alterna concezioni del tempo diverse a seconda che stia vivendo un evento lavorativo o della sfera privata.&lt;br /&gt;E’ importante anche ricordare che il concetto di tempo è una nominalizzazione; non è qualcosa di concreto ma indica il processo astratto che intercorre tra lo scorrere degli eventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma da cosa è dovuta questa differenziazione delle Time Line? &lt;strong&gt;Cosa ci identifica come Associati o Dissociati alla nostra Time Line? Essenzialmente da dove posizioniamo le immagini nella nostra mente.&lt;/strong&gt; Per far affiorare un ricordo, il nostro cervello dovrà creare un’immagine a cui si potranno aggiungere voci, odori e sensazioni.&lt;br /&gt;Pensate, ora, ad un ricordo vivido del vostro passato come, ad esempio, l’esame orale di maturità, il giorno del matrimonio, la nascita di un figlio o qualcosa di simile. Solitamente ricordiamo con un numero maggiore di particolari gli eventi a cui abbiamo associato una forte emozione (in questo caso positiva). Bene, ora che state rivivendo quella giornata particolare, fissate un momento specifico, l’istantanea che più rappresenta l’evento. Prendete consapevolezza delle qualità di questa immagine: dove la visualizzate? E’ un’immagine grande o piccola? A colori o in bianco e nero? Ora pensate a due altri eventi accaduti 5 anni (circa) prima e 5 anni dopo il primo ricordo.&lt;br /&gt;Dove li avete posizionati? Avete trovate delle differenze? Unite ora con un filo immaginario questi tre punti ed avrete trovato la direzione della vostra linea del tempo.&lt;br /&gt;Richard Bandler dice “Non è mai troppo tardi per avere un’infanzia felice e un futuro degno di essere vissuto.” Questa affermazione vuole farci riflettere sulla soggettività dei nostri ricordi;&lt;br /&gt;i dati che abbiamo conservato nella nostra memoria difficilmente rappresentano eventi oggettivi ma sono interpretazioni di una determinata persona in un specifico momento. I nostri filtri (stato d’animo, convinzioni, valori) modificano la realtà in ogni caso e, quindi, perché non modificarla consapevolmente a nostro vantaggio?&lt;br /&gt;Nei prossimi giorni pubblicherò il post su come modificare la propria storia personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TCN39xp14oI/AAAAAAAAAMg/k7QS89_IpfE/s1600/TIME+LINE.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-4383254469834781010?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/4383254469834781010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=4383254469834781010' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/4383254469834781010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/4383254469834781010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2010/06/la-linea-del-tempo.html' title='La Linea del Tempo (1° Parte)'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TCN4u3ilweI/AAAAAAAAAMo/rpxU3og6Nf0/s72-c/TIME+LINE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-5726033503837281748</id><published>2010-06-24T15:15:00.004+02:00</published><updated>2010-06-24T15:26:29.907+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massime'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TCNc4eiEEzI/AAAAAAAAAMY/dbOIYiGXBi0/s1600/love.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 241px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486330896405762866" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TCNc4eiEEzI/AAAAAAAAAMY/dbOIYiGXBi0/s320/love.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; “L’amore incondizionato è un amore senza il diritto di possesso, è ammirazione senza venerazione.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vadim Zeland (Lo spazio delle Varianti)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-5726033503837281748?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/5726033503837281748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=5726033503837281748' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/5726033503837281748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/5726033503837281748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2010/06/lamore-incondizionato-e-un-amore-senza.html' title=''/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/TCNc4eiEEzI/AAAAAAAAAMY/dbOIYiGXBi0/s72-c/love.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-7998670473401125656</id><published>2010-05-19T18:28:00.007+02:00</published><updated>2011-09-22T12:40:54.240+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><title type='text'>Atteggiamento</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/S_akfiHoYlI/AAAAAAAAAMQ/ek9dmYk2TnQ/s1600/attitude.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473743258757128786" src="http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/S_akfiHoYlI/AAAAAAAAAMQ/ek9dmYk2TnQ/s320/attitude.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 302px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt; La psicologia comportamentale definisce l’atteggiamento è una “disposizione verso”, un processo mentale che produce le risposte all’ambiente con cui interagiamo. Come si può traslare questo concetto al mondo aziendale? E’ facile intuire che, nell’incertezza derivata dalla crisi finanziaria, l’atteggiamento ricopre un ruolo molto importante.&lt;br /&gt;Spesso incontriamo realtà aziendali che, di fronte alle durissime prove a cui sono sottoposte, reagiscono con apatia e incongruenza. Mentre è proprio ORA che dobbiamo usare il nostro massimo potenziale, prendere le decisioni giuste dosando con saggezza coraggio e visione a medio termine.&lt;br /&gt;Gli studi sulla fisica quantistica ci stanno portando a pensare che il nostro potere sul mondo, o almeno sul nostro personale mondo, è molto più significativo di quanto si potesse pensare solo fino a qualche anno fa. La nostra osservazione, perlomeno nel mondo dell’infinitamente piccolo, cambia la materia. Il nostro focus ha, insito dentro di sé, la possibilità e capacità di modificare la realtà. Siamo ancora agli arbori di un’esplorazione che si preannuncia avvincente e che porterà cambiamenti notevoli nella percezione delle potenzialità dell’uomo. In questo contesto, il nostro atteggiamento, o attitude (come lo chiamano gli americani), può rivelarsi di straordinaria importanza e diventare un fattore determinante nell’ottenimento dei risultati che ci siamo prefissati..&lt;br /&gt;L’atteggiamento è avere pieno accesso alle nostre risorse e grande sicurezza in noi stessi. E’ pensare ed agire nella cornice e contesto del “come se …”, ovvero considerando di aver già ottenuto quello che desideriamo. Non solo visualizzandolo, ma anche sentendolo; infatti le nostre sensazioni cinestetiche sono il linguaggio con cui comunichiamo all’universo, sono le frequenze di vibrazione che emettiamo nel vasto campo energetico di cui facciamo parte. Atteggiamento vuol dire agire senza vincoli e paure di fallimento, consapevoli che il fallimento non solo non è contemplato, ma neanche esiste: esiste solo feedback, insegnamento. Spesso nel coaching viene utilizzata questa domanda: “Se sapeste di avere successo in una specifica iniziativa, se aveste la certezza che il risultato sarà vostro, come vi comportereste?” Bene, fate vostra questa domanda, agite con la sicurezza interiore che tutto andrà bene utilizzando così l’intero vostro potenziale di risorse.&lt;br /&gt;Atteggiamento è anche consapevolezza, in ogni istante, di quello che succede dentro e fuori di voi;&lt;br /&gt;attenzione ai vostri processi mentali, alle immagini, parole e sensazioni che nascono continuamente dentro di voi e che vi possono portare ad intraprendere azioni più o meno efficaci. Acutezza sensoriale per permettervi, in qualunque momento, di avere accesso al maggior numero di informazioni possibili su quello che avviene nel mondo esterno che vi circonda.&lt;br /&gt;Ma l’atteggiamento è anche curiosità e voglia di esplorare nuove strade, essere stimolati ad imparare sempre qualcosa di nuovo; è consapevolezza che c’è crescita solo quando usciamo dalla nostra zona di comfort. E quando abbiamo raggiunto l’atteggiamento più proficuo per una determinata situazione, fissarlo (in pnl viene definito “ancorare”) in modo da poterlo richiamare a piacimento in qualunque momento. “Solamente” che con una giusta attitude, la nostra vita può cambiare in meglio in maniera significativa. Forse anche perché, prendendone atto, ci siamo resi indirettamente conto di quanto sia importante assumerci la responsabilità di quanto ci succede. Il mondo che ci appare all’esterno è una rappresentazione del nostro mondo interno? Non lo so, ma avere l’idea di essere i registi della nostra vita ci porta ad utilizzare al meglio il nostro libero arbitrio invece che lasciare ad altri il compito di decidere per noi stessi. L’atteggiamento ama un verbo, il fare. Non si studia, si mette in pratica. Giorno dopo giorno. Sempre. Leggendo queste righe vi siete resi conto di quanto questi concetti si plasmino perfettamente alla realtà aziendale? Abbiamo già visto come un’azienda sia in realtà un organismo vivente. Ci sono aziende che creano e guidano il proprio mercato e ci sono aziende che seguono (follower). Quanti aziende hanno paura in questo momento? Quante invece riescono a pensare a lungo termine sapendo che quello che le aspetterà nel futuro non è altro che il risultato delle azioni che stanno mettendo in atto oggi? Con quale atteggiamento sta affrontando il mercato la vostra azienda? I dipendenti “sentono” e condividono l’attitude aziendale? Se volete una risposta precisa a queste domande … guardate i risultati che state ottenendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-7998670473401125656?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/7998670473401125656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=7998670473401125656' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/7998670473401125656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/7998670473401125656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2010/05/atteggiamento.html' title='Atteggiamento'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/S_akfiHoYlI/AAAAAAAAAMQ/ek9dmYk2TnQ/s72-c/attitude.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-6327257416615290783</id><published>2010-04-16T09:26:00.004+02:00</published><updated>2010-05-17T15:26:24.640+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massime'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/S8gSEJ2taLI/AAAAAAAAAL4/vXdLGnde05k/s1600/funamb.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 278px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5460634410760890546" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/S8gSEJ2taLI/AAAAAAAAAL4/vXdLGnde05k/s400/funamb.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;“Non lasciate niente al caso, è un ladro inafferrabile.”&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Petit Philippe da "Trattato di Funambolismo"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-6327257416615290783?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/6327257416615290783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=6327257416615290783' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/6327257416615290783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/6327257416615290783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2010/04/non-lasciate-niente-al-caso-e-un-ladro.html' title=''/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/S8gSEJ2taLI/AAAAAAAAAL4/vXdLGnde05k/s72-c/funamb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-155543954264784346</id><published>2010-01-13T11:30:00.005+01:00</published><updated>2010-01-13T11:39:01.397+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massime'/><title type='text'>Liberatevi dall'ansia di competizione</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/S02iv6i202I/AAAAAAAAALw/Uz2zIpL_p3w/s1600-h/liberarsi+competitivit%C3%A0.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 160px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426172070104322914" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/S02iv6i202I/AAAAAAAAALw/Uz2zIpL_p3w/s400/liberarsi+competitivit%C3%A0.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;“Dovete liberarvi del concetto di competizione. Voi dovete creare, non competere per ciò che è già creato. Sul piano creativo non c’è mai alcuna fretta, né mancano mai le opportunità. Quando uscirete dalla mentalità competitiva, capirete di non aver mai bisogno di agire in maniera affrettata. Nessun altro sta per soffiarvi ciò che volete fare: ce n’è abbastanza per tutti. Di tempo ce n’è tanto. Quando siete nel dubbio, aspettate. Fate tutto ciò che potete fare, ogni giorno, in maniera eccellente, ma fatelo senza fretta, senza preoccupazione o paura.” &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Wallace D. Wattles&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-155543954264784346?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/155543954264784346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=155543954264784346' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/155543954264784346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/155543954264784346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2010/01/liberatevi-dallansia-di-competizione.html' title='Liberatevi dall&apos;ansia di competizione'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/S02iv6i202I/AAAAAAAAALw/Uz2zIpL_p3w/s72-c/liberarsi+competitivit%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-3810355237873749091</id><published>2009-12-04T09:30:00.003+01:00</published><updated>2009-12-04T09:50:29.838+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>Premio Adico 2009: intervista Markom.tv</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-9006cfeff551ec8" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v10.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D09006cfeff551ec8%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329854417%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D458CC53F0653F09FD5C2838FDCA8C320A1A23E05.3749F4FD49DD8BF3EE61EE9E9D179898DD937E29%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D9006cfeff551ec8%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DFTd59MKAcdIkDTK3IjZf1mjrpY0&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" 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href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=3810355237873749091' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/3810355237873749091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/3810355237873749091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2009/12/premio-adico-2009-intervista-markomtv.html' title='Premio Adico 2009: intervista Markom.tv'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' 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il feedback proveniente dal corpo, supera l’ambiente, supera le proprie inclinazioni emozionali. Pensateci: se volete evolvere come persone, scegliete una limitazione che sapete di avere e agite consapevolmente per alterare le Vostre inclinazioni. Ne riceverete qualcosa ... saggezza.”&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Joe Dispenza&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-1474928543032911008?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/1474928543032911008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=1474928543032911008' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/1474928543032911008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/1474928543032911008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2009/11/chi-spia-i-nostri-pensieri.html' title='Chi spia i nostri pensieri?'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/SvBorKQOY4I/AAAAAAAAALY/bGRQiOBP7fs/s72-c/cervello.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-5951224895304589792</id><published>2009-07-30T08:24:00.007+02:00</published><updated>2011-09-22T12:41:37.747+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><title type='text'>I Livelli di Consapevolezza Aziendale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400665782792521698" src="http://4.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/SvME6l30h-I/AAAAAAAAALo/3AFJc6Dbdyo/s400/LIVELLI+CONSAPEVOLEZZA+AZIENDALE.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 247px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt; &lt;strong&gt;I Livelli di Consapevolezza Aziendale&lt;/strong&gt; sono uno strumento di autoanalisi che permette all’azienda di verificare su quale livello competitivo sta lavorando. Prendono spunto dal lavoro sulle dinamiche a spirale di Clare W. Graves ma si sviluppano autonomamente in un’ottica più orientata al business.&lt;br /&gt;I livelli di Consapevolezza servono a comprendere meglio le dinamiche aziendali e a raggiungere un livello superiore di consapevolezza. Salendo ad un livello più complesso ci risvegliamo e ci appropriamo di principi più elaborati di quelli normalmente in uso ed aggiungiamo saggezza al nostro business. Queste conquiste, una volta ottenute e consolidate, rimarranno nel dna dell’azienda. Da sottolineare che i livelli dirigono inconsciamente la nostra azienda, sono un sistema decisionale.&lt;br /&gt;Il percorso si sviluppa dal basso verso l’alto, dal semplice al complesso dove per complesso intendiamo possedere un maggior numero di strumenti a disposizione. Passiamo quindi da livelli inferiori dove domina la &lt;strong&gt;Competizione&lt;/strong&gt; ai livelli superiori dove regna la &lt;strong&gt;Creazione&lt;/strong&gt;. Nella posizione intermedia si inizia a generare &lt;strong&gt;Valore&lt;/strong&gt;, per l’azienda stessa e per chi ne viene in contatto (dipendenti, fornitori, clienti). Creando valore generiamo automaticamente redditività: maggiore sarà il beneficio che apporteremo ai nostri clienti, maggiore sarà il ritorno economico. Per contro, scendendo di livello, perderemo sempre più marginalità fino ad arrivare a mettere a repentaglio la vita dell’azienda. Al primo livello lotteremo esclusivamente per la sopravvivenza.&lt;br /&gt;Come diceva Albert Einstein “Non si può risolvere un problema con lo stesso modo di pensare che lo ha creato …”; per analogia, potremmo dire che difficilmente cambieremo la nostra situazione attuale se non evolviamo di livello.&lt;br /&gt;Ogni azienda è libera di passare da un livello ad un altro, niente e nessuno possono imprigionare un’organizzazione in un livello sempre che non lo voglia lei stessa o non abbia le conoscenze necessarie per salire autonomamente. Nella vita di un’azienda capiterà spesso che si alterni su livelli differenti, sia a causa dei risultati derivanti dalle proprie scelte manageriali, sia per le condizioni del mercato. I livelli permettono di scattare una foto del “qui” ed “ora”, facendo un’istantanea sul momento attuale.&lt;br /&gt;Ecco nel dettaglio quali sono i livelli di consapevolezza aziendale:&lt;br /&gt;LIVELLO 1: DIFFICOLTA’ COMPETITIVA&lt;br /&gt;Il primo livello, identificato dal colore blu, è quello che mette più a repentaglio la sopravvivenza delle aziende. Operiamo in un contesto molto competitivo e non possediamo alcun vantaggio significativo in termini di prodotto o servizio. La nostra unica arma è il prezzo e questa politica riduce drasticamente la nostra marginalità. Siamo costretti ad accettare, per mantenere la nostra quota di mercato, anche gli ordini di clienti “a rischio”. L’accesso al credito è limitato e ci sono grossi problemi di liquidità. In queste condizioni la nostra diventa un’azienda a tempo: per quanto tempo ancora potrà resistere? L’unica soluzione è riuscire a passare al livello 2.&lt;br /&gt;LIVELLO 2: LEADERSHIP COMPETITIVA&lt;br /&gt;Il secondo livello è identificato dal colore viola; a differenza del primo, la nostra azienda si distingue per la qualità dei suoi prodotti o dei suoi servizi. Questo ci permette una maggiore selezione della clientela e la possibilità di avere una maggiore redditività sui prodotti. Spesso appartengono a questo livello aziende “storiche” con un passato riconosciuto ed apprezzato.&lt;br /&gt;Hanno difficoltà però ad innovare e non riescono a fare il salto di qualità al terzo livello che gli permetterebbe di entrare nella “Value Zone”, ricca di ossigeno ed opportunità commerciali. Per contro sono sensibili alla battaglie sul prezzo che le aziende del primo livello fanno per sopravvivere e rischiano quindi pericolosamente di scendere nella spirale inferiore. Il secondo livello rimane un’area a forte rischio, soprattutto nel futuro a breve e medio termine.&lt;br /&gt;LIVELLO 3: LEADERSHIP INNOVATIVA&lt;br /&gt;Terzo livello, finalmente abbiamo iniziato a creare valore. Siamo nell’area evidenziata dal colore rosso. Oltre ad avere prodotti e servizi riconosciuti dal mercato, ci viene riconosciuta una leadership innovativa. Nel nostro settore siamo l’azienda che lancia continuamente nuove soluzioni che il mercato apprezza apertamente. Siamo il brand più ricercato, i rivenditori ci chiedono continuamente nuove forniture e, forse, abbiamo difficoltà ad esaudire gli ordini. Ci possiamo permettere un politica attenta nell’analisi del credito, chiediamo pagamenti anticipati; la nostra situazione finanziaria è rosea. Attiriamo dentro l’azienda giovani high potential, contenti di lavorare in un ambiente così dinamico. I nostri competitor si sforzano continuamente nel cercare prodotti che possano competere con i nostri ma il mercato continua a preferirci.&lt;br /&gt;Un buon esempio potrebbe essere la Apple di Steve Jobs, sempre alla ricerca di prodotti di design con caratteristiche innovative. Pensiamo ad esempio agli i-pod e all’i-phone. Le nostre idee creano valore per il cliente che ci ricompensa con la sua fiducia. Le redditività è molto alta e stiamo mangiando la fetta più grande della torta (mercato).&lt;br /&gt;L’unica nostra preoccupazione è solo quella di riuscire a trovare sempre nuove soluzione che riscuotano successo nel mercato. Se la nostra vena creativa si esaurisse potremmo essere costretti a ritornare ad una leadership competitiva e il risveglio si rivelerebbe brusco.&lt;br /&gt;LIVELLO 4: CREAZIONE DI MERCATI&lt;br /&gt;Il quarto livello, quello di colore arancio, viene espresso nella vision di molte aziende o, forse sarebbe meglio dire, è il loro sogno ad occhi aperti. Immaginate di aver appena creato un nuovo bisogno nei clienti e siete gli unici in grado di soddisfarlo. Non state solo mangiando la fetta di torta più grande ma state sfornando nuove torte.. In questo contesto l’azienda produce valore alla massima potenza: abbiamo creato un nuovo mercato, stabiliamo i tempi di uscita di nuovi prodotti o servizi, scegliamo il prezzo più opportuno garantendoci profitti elevati, i nostri competitors sono completamente spiazzati, i parametri finanziari ci sorridono.&lt;br /&gt;Vorremmo non svegliarci mai. Continuiamo con l’esempio di Apple: dopo aver innovato il mercato dei lettori di musica digitale ha lanciato la piattaforma i-tunes (Apple Store) dove il cliente può trovare, oltre ai contenuti musicali, anche le applicazioni per migliorare e completare il proprio i-pod o i-phone.&lt;br /&gt;Di fatto Apple ha reso aperto e libero a migliaia di sviluppatori di software la sua piattaforma creando un enorme mercato della condivisione dove vengono generati profitti sui contenuti creati da persone che lavorano da ogni parte del mondo. Persone all’esterno dell’azienda, non dipendenti interni, che operano quotidianamente per creare giochi, applicazioni, pod cast che vanno a migliorare e a rendere unico il prodotto originario. Questo significa creare un mercato totalmente nuovo dove più sinergie lavorano insieme nel creare servizio ed elevati guadagni.&lt;br /&gt;Ed i competitors? Nokia e Blackberry hanno capito con molto ritardo quello che stava succedendo ed anche se ora stanno cercando di correre ai ripari lanciando le loro piattaforme di condivisione, hanno ormai uno svantaggio incolmabile. Quanto tempo ci vorrà prima che riescano ad avere un numero di applicazioni scaricabili che si avvicini a quello di Apple? Ormai le applicazioni disponibili hanno superato le 100.000 unità e sono già stati fatti 2.000.000 di download. E nel frattempo cosa faranno i consumatori? Saranno disposti ad aspettare mesi o anni? Io credo di no.&lt;br /&gt;LIVELLO 5: CREAZIONE DI MERCATI SOSTENIBILI&lt;br /&gt;L’ultimo livello, identificato dal colore giallo, è il punto di arrivo di qualunque azienda. Si tratta di una differenziazione più “spirituale” del livello precedente ma che ricopre notevole importanza per l’impatto sociale che riveste. Una volta che la nostra azienda ha imparato a creare dal nulla nuovi mercati e a soddisfarli, ci possiamo iniziare a domandare come migliorare il nostro impatto sul mondo. Come possiamo continuare a fare business in maniera eccellente migliorando, nello stesso tempo, la qualità della vita di molte persone? In questo contesto la “sostenibilità” è intesa come produrre reddito migliorando nel contempo le condizioni di vita delle persone. Immaginiamo un’azienda che crea una nuova apparecchiatura che facilita la ricerca e la costruzione di pozzi d’acqua in Africa o la compagnia farmaceutica che trova il farmaco efficace per una malattia diffusa. Un numero importante di persone ha una prospettiva di vita migliore grazie all’operato della nostra azienda.&lt;br /&gt;Questo è probabilmente il modo migliore di fare affari. Anche Wikipedia può essere considerata un’azienda/organizzazione di questo tipo. Ha iniziato creando una nuova forma di conoscenza condivisa, dove tutti potevano portare il loro contribuito. In questo modo ha portato il sapere in ogni angolo del globo, permettendo a chiunque di accrescere le proprie conoscenze accedendo gratuitamente alla più grande raccolta di sapere disponibile. Anche questo è creare un nuovo mercato sostenibile. Questo è fare business.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-5951224895304589792?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/5951224895304589792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=5951224895304589792' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/5951224895304589792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/5951224895304589792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2009/07/teoria-dei-livelli-di-consapevolezza.html' title='I Livelli di Consapevolezza Aziendale'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/SvME6l30h-I/AAAAAAAAALo/3AFJc6Dbdyo/s72-c/LIVELLI+CONSAPEVOLEZZA+AZIENDALE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-6538692371778286422</id><published>2009-04-29T18:24:00.008+02:00</published><updated>2011-09-22T12:41:54.259+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>La Check-List delle Iniziative Incentive (Parte 1 - Il Piano d'incentivazione)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/ShJ1FghMCZI/AAAAAAAAAKo/wCFXpfC7z7E/s1600-h/CHECK-LIST+INCENTIVE.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337457245876390290" src="http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/ShJ1FghMCZI/AAAAAAAAAKo/wCFXpfC7z7E/s400/CHECK-LIST+INCENTIVE.jpg" style="display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 356px;" /&gt;&lt;/a&gt; Quando si è in procinto di organizzare una campagna incentive sono molti i dubbi che possono nascere. Avrò fatto tutto quello che era necessario? Per ovviare a questo interrogativo ho predisposto una lista di controllo con le azioni da svolgere per avere la certezza di non aver lasciato nulla al caso.&lt;br /&gt;Per prima cosa dobbiamo avere ben presente i principi fondamentali per cui nasce un’operazione a premi, ovvero dobbiamo stilare il &lt;strong&gt;Piano d’Incentivazione&lt;/strong&gt; che tenga presente dei &lt;strong&gt;Fattori &lt;/strong&gt;che ne influiscono sulla buona riuscita:&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Obiettivi&lt;/strong&gt; da raggiungere;&lt;br /&gt;E’ essenziale conoscere quali sono gli obiettivi che ci prefiggiamo con il lancio della nostra iniziativa incentive: fidelizzare la clientela? Aumentare le quote di mercato? Incentivare le vendite? Quali linee di prodotto e in che particolare momento dell’anno vogliamo spingere le nostre vendite? Vogliamo motivare i dipendenti? Creare un canale privilegiato di comunicazione con i dipendenti dei nostri distributori? Per poter rispondere a queste domande è importante definire con precisione quali sono gli interlocutori a cui ci rivolgiamo.&lt;br /&gt;- Definizione precisa del &lt;strong&gt;Target&lt;/strong&gt; di riferimento;&lt;br /&gt;Quante categorie della nostra filiera produttiva vogliamo coinvolgere? Sono nostri dipendenti o fanno parte della nostra forza vendita? O sono forse i nostri distributori e grossisti? E’ possibile coinvolgere anche i dipendenti del nostro trade che hanno l’ultimo contatto con il cliente finale nel momento in cui effettua l’acquisto? Possiamo fare in modo di legare tutti i protagonisti in modo che siano coinvolti nel raggiungimento degli obiettivi e che si inneschi un volano che trascini l’intera filiera verso una performance di altissimo livello?&lt;br /&gt;- Definizione del &lt;strong&gt;Budget&lt;/strong&gt; stanziato.&lt;br /&gt;Una volta stabilito il target, possiamo pensare al nostro Budget. Quali risorse vogliamo impegnare? Quali risultati commerciali ci prefiggiamo di ottenere? Un’operazione a premio, a differenza di un concorso, è un’iniziativa necessariamente a budget aperto anche se, con le piattaforme informatiche di ultima generazione, è diventato sempre più facile stimare il fabbisogno della campagna ed essere aggiornati in tempo reale sulla sua evoluzione. Spesso si utilizzano iniziative che si “autofinanziano”, ovvero il reale esborso di denaro avviene solo dopo che si sia generato un effettivo incremento del volume di vendite. Il riferimento statistico a cui fare riferimento è dato&lt;br /&gt;da un range percentuale che oscilla tra il 2% e il 10% dell'effettivo incremento del volume d'affari che si desidera ottenere.&lt;br /&gt;- Se esistono, valutazione dei &lt;strong&gt;Feedback&lt;/strong&gt; emersi dalle precedenti esperienze;&lt;br /&gt;Se in un recente passato avete implementato altre soluzioni incentive nella Vostra azienda è opportuno valutare tutte le indicazioni che sono emerse in precedenza. Ogni settore ha delle caratteristiche peculiari ed ad ogni target bisogna rivolgersi ed interagire in maniera diversa. L’esperienza già accumulata è un patrimonio da cui si può partire per sviluppare nuove soluzioni.&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Periodo&lt;/strong&gt; in cui sarà attivata l’iniziativa e &lt;strong&gt;l’Area Geografica&lt;/strong&gt; di riferimento;&lt;br /&gt;Qual è il periodo migliore per attivare l’iniziativa? Il Vostro business ha una stagionalità? L’anno fiscale della Vs azienda coincide con l’anno solare? Queste considerazioni possono aiutarci nel prevedere le corrette tempistiche di attivazione, ricordandoci sempre di evitare i periodi dell’anno legati alle ferie (Dicembre ed Agosto) e con la consapevolezza che qualunque iniziativa necessita di un periodo di avviamento che varia a seconda del target da coinvolgere; anche la durata temporale dell’operazione a premio è da considerare con attenzione: la nostra esperienza ci dice che più la campagna è numericamente importante e più dobbiamo prevedere un tempo maggiore di fruizione.&lt;br /&gt;Troppo spesso abbiamo visto chiudere iniziative di successo prima ancora che raggiungessero l’apice di partecipazione.&lt;br /&gt;Teniamo in considerazione anche l’ambito territoriale di riferimento. Solitamente ci riferiamo all’intero stato italiano ma, altre volte, è opportuno definire geograficamente i confini della nostra promozione; oppure si può prevedere, in determinati contesti, di variare il valore del punto per singola area geografica per permetterci di avere un maggiore impatto dove le nostre quote di mercato sono più basse e dove storicamente troviamo le maggiori difficoltà di penetrazione commerciale.&lt;br /&gt;- Definizione della &lt;strong&gt;Meccanica &lt;/strong&gt;di attribuizione dei punti;&lt;br /&gt;A questo punto non ci resta che trovare una schema incentivante semplice ed efficace; deve risultare di facile comprensione per il partecipante ed altamente incentivante; e, ancora, chiediamoci “Come portare l’incentivazione al top delle possibilità mantenendo l’economicità del sistema per l’azienda promotrice?”. Anche in questo caso incide il fattore del target di riferimento oltre a quello del settore di appartenenza dell’azienda. In base a questi parametri potranno essere utilizzati diversi strumenti quali il tradizionale catalogo cartaceo o strumenti più sofisticati quali il software asp, l’e-mail o gli SMS.&lt;br /&gt;Fondamentalmente quello che deve essere chiaro al management è la percentuale che intendono investire sul fatturato espresso dai partecipanti; per questo motivo la redditività del settore di appartenenza ha un peso importante. Una volta stabilito questo criterio, passeremo a definire cosa deve fare il partecipante per poter ricevere il premio; in questo ambito possono essere fissati dei “paletti” come, ad esempio, il raggiungimento di un target minimo di fatturato o il raggiungimento di una percentuale di vendita sul totale destinata a prodotti a bassa rotazione. Quando avremo assemblato queste informazioni non ci resterà altro che fare delle simulazioni, delle proiezioni su cluster di clienti suddivisi in piccoli, medi e grandi. Verificando, in base agli ultimi dati di vendita a nostra disposizione, i risultati ottenuti, avremo la possibilità di effettuare tutte le modifiche si rendessero necessarie. Interessante è anche l’opzione di “tarare” al ribasso il valore del punto, salvo poi proporre, nel corso dell’anno, promozioni con incrementi specifici su particolari linee di prodotti o in determinati periodi dell’anno.&lt;br /&gt;- Tipologia di &lt;strong&gt;Premi&lt;/strong&gt; che sarà erogata;&lt;br /&gt;Il fattore premi è legato essenzialmente al target di riferimento, alla redditività del settore di appartenenza e alla durata dell’iniziativa. E’ senz’altro da ricercare, in un’operazione incentive, il concetto di prestigio ed esclusività dei premi. Si ricorrerà quindi solo ed esclusivamente a premi delle migliori “Griffe” e, possibilmente, che siano di difficile reperibilità nei canali tradizionali. Nello stesso tempo deve esserci un criterio di congruenza tra i premi offerti e l’effettiva possibilità che il partecipante ha di raggiungerli.&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Piano per la Comunicazione&lt;/strong&gt; della campagna incentive;&lt;br /&gt;Ora che abbiamo pianificato al meglio la nostra iniziativa incentivante, dobbiamo concentrarci su come diffonderla tenendo in considerazione la quantità di tempo e le risorse che abbiamo a disposizione. Succede spesso che iniziative organizzate egregiamente non sono supportate da un’adeguata campagna di comunicazione, circoscrivendo così di fatto il numero dei partecipanti. Avremo necessità di stampare locandine, approntare il materiale divulgativo per la forza vendita e preparare e-mail ed SMS informativi da inviare al database dei partecipanti, se è stato già creato precedentemente; ricordiamoci inoltre che, per svolgere al meglio queste operazioni di supporto, c’è bisogno di diversi giorni di frenetica attività che dovremo necessariamente ritagliarci prima dell’inizio ufficiale della manifestazione.&lt;br /&gt;- In questo contesto è fondamentale ricercare il &lt;strong&gt;Coinvolgimento degli Operatori &lt;/strong&gt;intermedi&lt;br /&gt;per fare in modo che venga diffusa viralmente l’esistenza della campagna incentive.&lt;br /&gt;Può capitare che le forze vendite o alcuni grossisti, invece che lavorare al buon esito dell’iniziativa, finiscano con il creare intoppi o con fornire informazione erronee. Quindi, per prima cosa, occorre fare chiarezza su cosa si aspetta l’azienda da loro e qual è il compito specifico che gli è stato assegnato; può essere utile a questo punto stabilire un criterio di remunerazione in punti che permetta anche a loro di partecipare guadagnando, in misura percentuale, sui volumi espressi dalla loro zona di rappresentanza o, nel caso di un grossista, sul volume maturato dai suoi dipendenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta redatto la Check-List del Piano d’Incentivazione, ci potremo concentrare sugli &lt;strong&gt;Strumenti&lt;/strong&gt; più significativi da utilizzare:&lt;br /&gt;Catalogo, Software, Logistica e Consulenza Fiscale ed Amministrativache tratteremo nel prossimo post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-6538692371778286422?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/6538692371778286422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=6538692371778286422' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/6538692371778286422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/6538692371778286422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2009/04/la-check-list-delle-iniziative.html' title='La Check-List delle Iniziative Incentive (Parte 1 - Il Piano d&apos;incentivazione)'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/ShJ1FghMCZI/AAAAAAAAAKo/wCFXpfC7z7E/s72-c/CHECK-LIST+INCENTIVE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-9004657487739389558</id><published>2009-01-26T14:34:00.010+01:00</published><updated>2011-09-22T12:42:28.947+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>2009 ... Come trasformarlo in un anno ricco di opportunità!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/SYQ4JmUlyRI/AAAAAAAAAKE/I-a-4yXVaiM/s1600-h/2009+intervista..jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297420799251433746" src="http://2.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/SYQ4JmUlyRI/AAAAAAAAAKE/I-a-4yXVaiM/s320/2009+intervista..jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 240px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pubblico in questo post un'intervista che ho fatto per il nostro "Coachtive Magazine" che uscira nel mese di Febbraio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;2009 … Come farlo diventare un anno ricco di opportunità!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;D. Lei ha la possibilità di guardare la situazione in atto da un osservatorio privilegiato, lavora infatti con aziende di quasi tutti i settori produttivi: come vede il 2009?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;R. E’ inutile negare che il 2009 sarà un anno “particolare”. L’orientamento in atto è di attendere, aspettare che si manifestino le conseguenze reali portate dalla crisi finanziaria. Ho letto recentemente un’intervista al Dott. Marchionne nella quale affermava che anche la Fiat aspetterà momenti migliori per lanciare i suoi nuovi modelli. In questo contesto le stime annuali (target), dopo anni di continui anche se modesti incrementi, si attestano ora sulla riconferma di quanto fatto nell’anno precedente o sul contenere il più possibile il segno negativo. Ci sono naturalmente anche aziende virtuose che continuano ad investire, soprattutto su prodotti e servizi nuovi, e che creeranno in questa situazione le basi per una solida crescita futura.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;D. Quali errori bisogna assolutamente evitare di fare?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;R. Vi porto un esempio accaduto nel mio settore che penso sia emblematico sul senso di confusione che un periodo come questo può portare nel management.&lt;br /&gt;Stavamo lanciando un progetto per un’azienda piemontese che opera nella manifattura di prodotti di consumo per il settore business. L’idea era di avviare un’iniziativa incentive presso il canale distributivo (i rivenditori) per stimolare le vendite e fidelizzare il venditore sul brand dell’azienda. Credo che il progetto avesse tutte le caratteristiche per avere successo anche perché, in quel settore, non era mai stata implementata un’operazione simile. In questi casi il vantaggio competitivo che ne deriva è altissimo e difficilmente colmabile dai competitors nel breve termine. Si sarebbe anche andati a stimolare i dipendenti dei distributori, i così detti “banconisti”, che normalmente non hanno nessun rapporto commerciale diretto con l’azienda. In questo modo si poteva creare un data base specifico, molto utile per comunicare successivamente lanci di nuovi prodotti, offerte e per creare una generale relantionship duratura. Cosa è successo? Nel corso della presentazione del progetto alla forza vendita, il management ha avuto feedback contrastanti che lo hanno fatto desistere dall’implementazione definitiva. I venditori hanno richiesto la possibilità di avere una maggiore scontistica sui prodotti in portafoglio, anziché usufruire di una piattaforma di incentive. E l’azienda ha scelto di accontentare la forza vendita. Per quanto mi riguarda è stato commesso un errore macroscopico. Per quale motivo? Perché, per quanto la rete vendita di un’azienda ha un’importanza strategica nel rapporto con il cliente, troppe volte agisce per ragioni personali senza avere una comprensione globale delle strategie aziendali che solo il management è in grado di avere. Il cliente chiede lo sconto al venditore e il venditore chiede la possibilità di poterlo fare all’azienda. Punto. Inoltre divulgare una nuova campagna incentive comporta lavoro supplementare e spesso manca la visione sistemica dei benefici commerciali che potrà portare l’iniziativa in pochi mesi. In tutto questo discorso c’è un punto da sottolineare: in realtà i venditori e l’azienda parlavano di due cose differenti; uno sconto in denaro non è fidelizzazione. Una maggiore percentuale di sconto sul prodotto, specialmente quando è vista dal mercato come necessaria e dovuta, è data per acquisita dopo breve tempo. I concorrenti si adegueranno in brevissimo tempo, sempre che non siamo noi quelli che si stanno adeguando ad un generale calo dei listini del nostro settore, e il nostro sforzo perderà presto la sua efficacia. L’individuazione del corretto price del nostro prodotto è fondamentale per il buon andamento delle vendite e semmai deve interessare e coinvolgere le altre funzioni dell’azienda nel trovare possibilità di taglio dei costi che supportino un nostro calo del listino. Tutto questo serve per restare sul mercato e non per incentivare le vendite e fidelizzare i canali distributivi. Per questo considero grave l’errore commesso dalla direzione commerciale e marketing dell’azienda, perché è in momenti come questi che devono mantenere la lucidità e la capacità di fare le migliori scelte disponibili al momento, senza lasciarsi coinvolgere da fattori emotivi. Una campagna incentive prevede molti strumenti che lavorano insieme per creare nuove occasioni di vendita, per incrementare gli acquisti abituali e per creare fedeltà alla nostra marca presso i nostri clienti. Tutti elementi che si sono persi adottando come una soluzione un taglio percentuale dei listini. Un taglio dei prezzi agisce solo nel presente, una campagna incentive parte dal presente e semina opportunità per il futuro.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;D. Come creare allora opportunità nel contesto attuale?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;R. La mia esperienza diretta, che mi porta a lavorare quotidianamente con aziende di settori merceologici molto diversi tra loro, mi fa dire che l’elemento principale per ottenere ottimi risultati anche in anno come il 2009 è quello di passare da un piano competitivo ad un piano creativo. Cosa vuol dire? Se il nostro prodotto o il nostro servizio non hanno niente in più di quello dei nostri concorrenti, saremo sicuramente trascinati in una battaglia sul prezzo senza via di uscita; se fino all’anno scorso molte aziende continuavano a vivere e sopravvivere in questo ambiente, d’ora in poi non sarà più possibile farlo e si creerà una selezione naturale. L’unica valida alternativa è quella di creare il proprio mercato, creare nuove esigenze e fornire soluzioni per soddisfarle, lasciando i nostri competitors nella confusione e nella lotta per la fascia meno appetibile e redditizia del mercato. Ricordandoci sempre che è fondamentale creare valore aggiunto con i nostri prodotti o i nostri servizi. Posso citare la mia azienda, la 4incentive srl, come esempio di passaggio da un piano all’altro. Fino a 5 anni fa operavamo in un settore che sembrava poter dare buone soddisfazioni; nonostante questo abbiamo lanciato un nuovo e innovativo servizio incentive che ci ha portato ad una crescita tumultuosa in questi anni e che ancora adesso ci sta regalando grandi soddisfazioni grazie al continuo aggiornamento dei servizi offerti. E il nostro vecchio settore d’origine? Attanagliato in una guerra sul prezzo che vanifica qualunque tentativo di offrire un servizio migliore e con una prospettiva di un 2009 difficilissimo. Ora stiamo lanciando due nuovi servizi, assolutamente nuovi, che crediamo ci faranno fare un salto di qualità notevole nei prossimi anni. Sono il COACHTIVE (quando il coaching incontra l’incentive) e il FORMATIVE (quando la formazione incontra l’incentive). Con questi due nuovi progetti stiamo creando nuovo business, in un terreno su cui siamo i primi a cimentarci. Prospettive? Grandissime. Abbiamo pensato molto se fosse conveniente lanciarlo in questo che molti considerano un anno orribile; ma visto che per noi è soprattutto un anno di sfide e opportunità, abbiamo pensato che non ci fosse momento migliore per farlo. Siamo fedeli alla filosofia “Punto, Sparo e Miro”, infatti, per quanto si possa studiare un progetto come questo, sarà poi il mercato a dare le indicazioni finali. Il nostro compito sarà quello di essere veloci nel recepire le indicazioni e metterle in atto per offrire servizi fortemente orientati verso le aziende clienti. In questa maniera, quando ritornerà il sereno sui mercati internazionali, noi saremo pronti a coglierne tutti i benefici. Se aspettassimo migliori condizioni per lanciare le nuove idee, ci troveremmo a perdere molto tempo e soprattutto molte opportunità di business.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;D. Si può investire anche con budget ridotti ed ottenere buoni risultati?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;R. Certamente. Parlo sempre del mio settore che è quello che conosco maggiormente. Penso che in questo ambito sia molto importante fornire strumenti per supportare le vendite e per far crescere le nostre quote di mercato anche in presenza di una generale contrazione dei consumi, per ottenere il massimo dalla situazione attuale e vederci pronti nelle condizioni ottimali alla ripresa economica. Un’iniziativa incentive è uno strumento perfetto per ottenere questi risultati, soprattutto se ci si rivolge ad operatori che non richiedono minimi d’acquisto in premi e che fatturano solo quanto effettivamente richiesto dalla filiera distributiva dell’azienda cliente. In questo modo si creano iniziative che si “autofinanziano” e il principale esborso in denaro avviene solo dopo che si è manifestato un incremento reale di fatturato.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;D. Quando si inizieranno ad ottenere i primi risultati?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;R. Molto presto, già nell’anno in corso ed andranno i migliorare i risultati di bilancio. In più i benefici si protrarranno anche nel futuro a medio termine. Un’altra considerazione è dettata dalla tendenza dei partecipanti ad accumulare i punti e a spenderli alla fine della manifestazione. Pensiamo ad un’iniziativa che va da Aprile a Dicembre 2009. I risultati commerciali saranno subito evidenti mentre le richieste premi si concentreranno alla fine dell’anno con fatturazione a Gennaio e Febbraio 2010. In questo modo, pur rimanendo la competenza della spesa dei premi sul budget 2009, si avrà un miglioramento del cash flow, fattore senz’altro apprezzabile. E’ opportuno sottolineare che una campagna incentive è anche un’importante strumento di marketing con cui comunichiamo al mercato e creiamo relazione con i nostri clienti. Tutto questo a costi ridotti.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;D. Mi sembra di capire che è ottimista nonostante tutto?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;R. Certamente, quando mi trovo momentaneamente a pensare in termini negativi penso ad una massima di J.W.Goethe che recita “Gli svantaggi di ogni epoca esistono solo per i codardi”. Mi permette di riflettere meglio sugli eventi, cercare di trovare nuove opportunità anche quando tutto sembra evolversi in contesti di negatività e di ricordarmi che anche i momenti peggiori passano e che è nostro compito farci trovare al meglio quando torneranno migliori condizioni per competere. Credo che il nostro focus mentale debba necessariamente concentrarsi su quello che possiamo fare noi stessi, con i mezzi a nostra disposizione, indipendentemente dall’ambiente circostante. E’ certamente il modo migliore per attivare risorse e ottenere risultati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-9004657487739389558?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/9004657487739389558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=9004657487739389558' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/9004657487739389558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/9004657487739389558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2009/01/2009-come-trasformarlo-in-un-anno-ricco.html' title='2009 ... Come trasformarlo in un anno ricco di opportunità!'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/SYQ4JmUlyRI/AAAAAAAAAKE/I-a-4yXVaiM/s72-c/2009+intervista..jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-6452295371545673171</id><published>2008-11-02T11:16:00.019+01:00</published><updated>2011-09-22T12:42:40.248+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><title type='text'>I Valori (seconda parte)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/STEG7h-IjrI/AAAAAAAAAHA/2gQyqKPhpdI/s1600-h/ESTRAZIONE+E+CLASSIFICAZIONE+VALORI..jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274004258428587698" src="http://2.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/STEG7h-IjrI/AAAAAAAAAHA/2gQyqKPhpdI/s400/ESTRAZIONE+E+CLASSIFICAZIONE+VALORI..jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 400px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 148px;" /&gt;&lt;/a&gt;Continuiamo l'approfondimento sui Valori dopo il Post pubblicato ad Aprile 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo giunti ad una fase molto importante:&lt;strong&gt; l'Estrazione dei Valori.&lt;/strong&gt; Perché è importante? Semplicemente perché rappresenta un passaggio fondamentale nel raggiungimento di un profondo grado di consapevolezza su noi stessi, essendo i valori la bussola che ci guida nella vita di tutti i giorni. Per fare ciò dobbiamo avere a disposizione almeno un paio d'ore e trovare un posto dove possiamo rilassarci senza essere disturbati.&lt;br /&gt;Le domande a cui dobbiamo rispondere per estrarre i nostri valori sono: &lt;strong&gt;"Cosa conta per te veramente nella vita?";&lt;/strong&gt; e ancora &lt;strong&gt;"Cos'è realmente importante per te?”.&lt;/strong&gt; Dobbiamo arrivare ad avere da un minimo di sei fino ad un massimo di dieci Valori. Naturalmente occorre fare una verifica per accertarsi che nella lista non compaiano valori mezzo ma solo ed esclusivamente valori fine. Alla fine del lavoro, dovremmo avere ottenuto una lista di valori simile a questa:&lt;br /&gt;- sicurezza&lt;br /&gt;- amore&lt;br /&gt;- crescita&lt;br /&gt;- passione&lt;br /&gt;- lealtà&lt;br /&gt;- libertà&lt;br /&gt;- amicizia&lt;br /&gt;- rispetto&lt;br /&gt;Abbiamo trovato i nostri valori fondanti, i criteri che ci guidano, spesso inconsciamente, nella vita di tutti i giorni. Ora dobbiamo metterli in ordine di importanza, fare una vera e propria classifica.&lt;br /&gt;Rispondiamo alla domanda: &lt;strong&gt;"Per te è più importante la Sicurezza o l'Amore?".&lt;/strong&gt; Se la risposta è amore, proseguiamo con &lt;strong&gt;"Tra Amore e Crescita?".&lt;/strong&gt; Proseguendo in questa maniera arriveremo ad avere una vera e propria lista di valori classificati in ordine di importanza.&lt;br /&gt;1) amore&lt;br /&gt;2) libertà&lt;br /&gt;3) crescita&lt;br /&gt;4) rispetto&lt;br /&gt;5) amicizia&lt;br /&gt;6) sicurezza&lt;br /&gt;7) passione&lt;br /&gt;8) lealtà&lt;br /&gt;Se sorge un dubbio tra una coppia di valori e non riuscite a stabilire quale dei due è più importante, ponetevi un’altra domanda: &lt;strong&gt;"Se non c'è libertà c'è amore?".&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Avete svolto questo esercizio fino ad ora ed avete ottenuto la lista dei vostri valori ordinati per importanza, potete veramente essere soddisfatti. Siete tra le pochissime persone che hanno consapevolezza dei criteri che le muovono, del perché compiono determinate scelte o perché si comportano in specifici modi. Ricordate che la scala dei valori non è immutabile ma si sviluppa con noi stessi e quindi si può modificare nel tempo. Bene, abbiamo già fatto molto ma non è ancora abbastanza. E' giunto il momento di introdurre un'altra differenziazione: parliamo delle &lt;strong&gt;regole (criteri) di attuazione dei valori&lt;/strong&gt;. Ognuno di noi attribuisce ai valori diversi significati. Due persone possono avere Amore come loro valore fondante ma comportarsi in maniera assai diversa tra loro. Questo perché hanno regole diverse per fare in modo che il valore si verifichi. &lt;strong&gt;Le regole sono ciò che deve accadere per soddisfare il valore; sono le prove che il valore si sta concretamente realizzando.&lt;/strong&gt; Per ogni valore formulate tre regole, &lt;strong&gt;"Io mi sento amore ogni volta che ...".&lt;/strong&gt; Per esempio: "Io mi sento amore ogni volta che dimostro affetto ad un famigliare o ogni volta che mi comporto con gentilezza o ogni volta che ricevo e dono amore”.&lt;br /&gt;Quindi per ogni valore è opportuno trovare almeno tre criteri di attuazione, ricordando che &lt;strong&gt;la fonte di soddisfazione dei nostri valori deve essere interna;&lt;/strong&gt; se demandiamo all'esterno l'attuazione dei nostri valori ci stiamo programmando una vita ricca ... di sofferenza. Una precisazione, i valori che abbiamo trovato fino ad ora sono tutti &lt;strong&gt;Valori Verso&lt;/strong&gt;, ovvero stati in cui vorremmo trovarci il più spesso possibile per vivere una vita piena ed appagante. &lt;strong&gt;Il trucco è rendere le regole dei nostri valori facili da verificarsi.&lt;/strong&gt; Nell'esempio precedente, "io mi sento amore ogni volta che ...", abbiamo utilizzato appositamente come congiunzione la vocale "o" perché in questo modo basta che si verifichi una sola delle condizioni per veder appagato il valore. Se avessimo utilizzato la congiunzione "e", si sarebbero dovute verificare tutte e tre le condizioni contemporaneamente e le possibilità che noi provassimo appieno quel valore sarebbero drasticamente diminuite. Quindi, quando stabiliamo le regole o criteri di attuazione occorre verificare: le congiunzioni, l'indice referenziale (devono essere azioni sotto il nostro controllo), i quantificatori universali (tutti, mai, sempre, ogni, ecc), la positività (scrivete quello che volete, non quello che volete evitare), gli operatori modali (trasformate devo, voglio e posso in azione). Dopo aver stabilito le "regole del gioco", possiamo fare un controllo chiedendoci: &lt;strong&gt;"Quante volte (da 1 a 10) provi nella tua vita il valore amore?". "Come posso fare per vivere più pienamente i mie valori”.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Il segreto è renderci facile la vita!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Fino ad ora abbiamo parlato di valori verso, ora approfondiamo i &lt;strong&gt;Valori "via da".&lt;/strong&gt; Capita spesso che non si riesca a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati perché una valore "negativo" ci sta boicottando; perché uno stato “via da” diventi un valore negativo dobbiamo percepirlo come: Permanente (sarà sempre così); Pervasivi (è presente in tutte le aree della nostra vita); Personale (l’hanno fatto proprio a me!). Estraiamo i valori via da: la domanda da porci è &lt;strong&gt;"Cosa vorresti evitare maggiormente?".&lt;/strong&gt; Questa volta utilizzeremo solo tre valori depotenzianti.&lt;br /&gt;Solo a titolo di esempio ti illustro tre valori tra i più diffusi:&lt;br /&gt;- Umiliazione&lt;br /&gt;- Rifiuto&lt;br /&gt;- Solitudine&lt;br /&gt;Ora classifichiamoli: &lt;strong&gt;"Cosa vorresti evitare maggiormente tra l’umiliazione e il rifiuto?".&lt;/strong&gt; Se la risposta è il rifiuto, proseguiamo con "Tra Rifiuto e Solitudine?". Proseguendo con questo metodo arriveremo ad avere una vera e propria lista di valori negativi classificati in ordine di importanza.&lt;br /&gt;1) Rifiuto&lt;br /&gt;2) Umiliazione&lt;br /&gt;3) Solitudine.&lt;br /&gt;A questo punto non ci resta che trovate le regole (criteri) per l’attuazione dei “valori via da”. &lt;strong&gt;Dobbiamo rendere il più difficile possibile provare l’esperienza legata al valore,&lt;/strong&gt; così da evitare di indulgere sullo stato negativo. Ancora domande: &lt;strong&gt;“Cosa deve accadere perché tu ti senta Rifiutato?” e “Tu ti senti Rifiutato quando …”.&lt;/strong&gt;Per esempio: “Solo se dovessi sentirmi continuamente rifiutato da &lt;em&gt;tutti&lt;/em&gt; senza riuscire a capire quale &lt;em&gt;comportamento&lt;/em&gt; devo modificare per essere &lt;em&gt;apprezzato anche dalle altre persone&lt;/em&gt; anche in quella &lt;em&gt;particolare circostanza&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;Vi sembra che sia facile provare lo stato negativo del rifiuto facendo propria una regola del genere? Analizziamola: troviamo un quantificatore universale “Tutti”, non basta quindi una sola persona a farmi sentire rifiutato; ho spostato il mio focus dal livello “identità” al livello “comportamento”, io sono OK come persona, devo solo modificare un mio comportamento; contiene una presupposizione, che esistono già altre persone che mi apprezzano; la situazione è legata a quella particolare circostanza, non è pervasiva.&lt;br /&gt;Ricordate sempre che le regole dei valori “via da” diventano delle convinzioni radicate che spesso inibiscono le nostre potenzialità.&lt;br /&gt;Se rendiamo facile l’attuazione dei nostri valori potenzianti e difficile quella dei nostri valori depotenzianti, la nostra qualità della vita migliorerà in modo quantico e avremo modo di concentrarci sugli aspetti per noi più importanti e sul raggiungimento dei nostri obiettivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un prossimo post analizzeremo come allineare i nostri valori alla nostra mission e alla nostra vision. Buon Lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-6452295371545673171?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/6452295371545673171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=6452295371545673171' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/6452295371545673171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/6452295371545673171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2008/11/i-valori-seconda-parte.html' title='I Valori (seconda parte)'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/STEG7h-IjrI/AAAAAAAAAHA/2gQyqKPhpdI/s72-c/ESTRAZIONE+E+CLASSIFICAZIONE+VALORI..jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-99024690417301349</id><published>2008-10-21T15:35:00.010+02:00</published><updated>2011-09-22T12:43:02.400+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>Gli Incentivi Commerciali alla clientela che non rientrano nelle Manifestazioni a Premio.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/SQAsU1MZf9I/AAAAAAAAAGw/zsB2gxD75bs/s1600-h/INCENTIVI+COMMERCIALI+CLIENTELA..jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260253101156827090" src="http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/SQAsU1MZf9I/AAAAAAAAAGw/zsB2gxD75bs/s400/INCENTIVI+COMMERCIALI+CLIENTELA..jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 400px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 196px;" /&gt;&lt;/a&gt; Quando un’azienda decide di implementare un'iniziativa incentive, si trova davanti varie opportunità ed ognuna deve essere valutata attentamente considerandone la congruenza con i risultati che si vogliono ottenere e prestando attenzione alla normativa vigente in materia. Negli ultimi mesi ho ricevuto molte richieste di delucidazioni da aziende che volevano realizzare una promozione commerciale ma ignoravano come dovesse essere gestita a livello amministrativo. Per questo motivo ho deciso di preparare un post nella speranza che possa risultare d'aiuto nel fare chiarezza sulle iniziative che non rientrano nelle operazioni a premio o nei concorsi. Innanzitutto, diamo ancora una volta qualche definizione per circoscrivere l’argomento. “La manifestazione a premio è una promessa al pubblico unilaterale che acquista efficacia vincolante non appena è resa pubblica, senza necessità di accettazione da parte di chi la riceve. “ E ancora: “Queste iniziative sono dirette a favorire, nel territorio dello Stato, la conoscenza di prodotti, servizi, ditte, insegne, marchi o la vendita di determinati prodotti o la prestazione di servizi aventi, comunque, fini anche in parte commerciali.” Queste definizioni ci accompagneranno lungo tutto il post perché agiscono da divisorio tra ciò che può essere considerata una manifestazione a premio e ciò che non rientra in tale pratica. (D.P.R. 26 Ottobre 2001, n. 430).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo parlare di &lt;strong&gt;Singole Pattuizioni / Sconti in natura (Operazioni Commerciali)&lt;/strong&gt; quando ci rivolgiamo esclusivamente ad aziende clienti con cui c’è un rapporto abituale di lavoro (trade).&lt;br /&gt;Lo sconto in natura, detto anche sconto merce, rappresenta il riconoscimento gratuito al cliente di un bene prodotto o commercializzato dall’azienda. Se invece i beni sono fuori il campo di produzione o commercializzazione dell’azienda, possiamo parlare di premi in natura.&lt;br /&gt;Le iniziative promozionali riconducibili agli sconti commerciali, compreso quelli in natura, rientrano nelle consuetudini commerciali se sono sottoscritte da singole pattuizioni contrattuali (perdono infatti la caratteristica di promessa al pubblico unilaterale delle manifestazioni a premio).&lt;br /&gt;Rientriamo in tal caso nelle norme del codice civile che riguardano gli adempimenti delle obbligazioni. Pertanto non si rende applicabile la specifica regolamentazione sulle operazioni a premio qualora vengano raggiunti singoli accordi contrattuali con il cliente. E’ bene specificare che, visto la delicatezza della materia e le sottili differenze che possono intercorrere da un’iniziativa all’altra, occorre valutare singolarmente ogni promozione e verificare che sussistano i requisiti per procedere come operazione commerciale anziché operazione a premio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono esclusi dalle Operazioni a Premio gli &lt;strong&gt;Sconti di Prezzo&lt;/strong&gt; (rivolti ai consumatori), che possono essere:&lt;br /&gt;- Sconti sul prezzo dei prodotti o servizi dello stesso genere di quelli acquistati:&lt;br /&gt;Perché lo sconto non costituisca premio è necessario che la facilitazione offerta faccia riferimento al prodotto oggetto della promozione; quindi, la condizione è che a ricevere il beneficio in termini di vendita sia il prodotto che si acquista a prezzo pieno e non quello a prezzo scontato.&lt;br /&gt;- Sconti su un prodotto o servizio di genere diverso rispetto a quello acquistato a condizione che gli sconti non siano offerti per promozionale quest’ultimo:&lt;br /&gt;E’ l’esempio classico del fustino di detersivo che contiene buoni sconti per l’acquisto di altri prodotti; per non rientrare nelle operazioni a premio non deve essere fatto nulla per facilitare la vendita del prodotto oggetto del buono sconto.&lt;br /&gt;- Quantità aggiuntive di prodotto dello stesso genere:&lt;br /&gt;Parliamo dei famosi 3x2 (price pack) o delle confezioni maggiorate di prodotto (bonus pack) che devono necessariamente contenere lo stesso identico prodotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meritano un approfondimento anche gli &lt;strong&gt;Sconti Commerciali&lt;/strong&gt; (rivolti alle aziende), anch’essi fuori dal campo di applicazione delle manifestazioni a premio. Si dividono in:&lt;br /&gt;- Sconti Contrattuali:&lt;br /&gt;Possono essere concessi al momento della stipula del contratto o anche in un momento successivo, ma sempre nell’ambito di un rapporto contrattuale.&lt;br /&gt;- Sconti Incondizionati:&lt;br /&gt;Si caratterizzano per il fatto di non essere soggetti a condizioni di alcun genere e sono spesso utilizzati nella grande distribuzione.&lt;br /&gt;- Sconti Condizionati:&lt;br /&gt;Lo sconto è condizionato al raggiungimento di determinati obiettivi (raggiungimento di fatturati, osservanza dei termini di pagamento). Al fine dell’emissione della fattura lo sconto può essere riconosciuto preventivamente in fattura, con eventuale storno nel caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo, o successivamente al raggiungimento dell’obiettivo.&lt;br /&gt;- Sconto per sopravvenuto accordo tra le parti:&lt;br /&gt;Un ulteriore casistica riguarda lo sconto riconosciuto al cliente, ad esempio per il superamento di determinati volumi d’acquisto, senza che lo stesso fosse stato riconosciuto preventivamente al cliente. La riduzione del prezzo avviene successivamente alla stipula del contratto e può essere regolata con emissione di nota di credito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passiamo ora all’ormai abituale prassi della &lt;strong&gt;Vendita Abbinata&lt;/strong&gt; che consiste nell’offrire al consumatore due prodotti ad un prezzo speciale particolarmente vantaggioso rispetto all’acquisto individuale dei singoli prodotti.&lt;br /&gt;Perché la vendita abbinata non si configuri come operazione a premi occorre che si verifichino i seguenti requisiti: i prodotti devono essere venduti in un’unica confezione (apposito packaging); il prezzo globale dell’offerta deve essere superiore a quello di uno solo dei prodotti; deve essere evidenziato che si tratta di una “riduzione di prezzo” e non di un regalo; deve essere apposto sulla confezione l’indicazione del prezzo cumulativo e dei singoli prezzi dei prodotti normalmente praticati;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre alle vendite abbinate, negli ultimi anni hanno avuto un significativo successo anche forme di promozioni che possiamo chiamare come &lt;strong&gt;Vendite a Prezzo Simbolico&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Spesso troviamo formule commerciale che recitano: “Se acquisti una lavatrice (a prezzo pieno)riceverai un aspirapolvere con il contributo di solo 1 euro.” Se le caratteristiche dell'iniziativa non rientrano nelle vendite abbinate, in tal caso ci troviamo in presenza di un manifestazione a premio. Se invece l’azienda promotrice decide di assegnare un televisore LCD da 20” al prezzo simbolico di 1 euro a tutte le persone che sono nate nel giorno di lancio del nuovo prodotto, questa iniziativa non rientra nelle manifestazioni a premio nonostante lo scopo commerciale e la natura premiale. Questo perché l’offerta non è subordinata ad un acquisto precedente da parte del consumatore e nemmeno a&lt;br /&gt;criteri di sorte o abilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli &lt;strong&gt;Omaggi&lt;/strong&gt;, pur avendo uno scopo promozionale, rappresentano un atto unilaterale e liberale senza la richiesta di alcun adempimento da parte del ricevente. Occorre sottolineare che vengono considerati omaggi i beni che non sono oggetto di produzione o commercializzazione da parte dell’azienda erogante e che abbiamo un costo unitario non superiore a euro 25,82.&lt;br /&gt;In questo modo ci si garantisce anche la detraibilità integrale delle bene e della relativa IVA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se un’azienda decide invece di pubblicizzare, anche direttamente presso un punto vendita, i propri prodotti offrendo alla potenziale clientela un &lt;strong&gt;Omaggio di Modico Valore&lt;/strong&gt;, non rientriamo nel regime delle manifestazioni a premio se vengono soddisfatte due condizioni: l’oggetto omaggiato, indipendentemente dalla sua natura o qualità, non supera il valore di 2 euro (definito da una sentenza della Cassazione) ed il loro conferimento non sia legato in alcun modo all’entità degli acquisti richiesti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, la distribuzione di &lt;strong&gt;Campioni Gratuiti di Prodotto&lt;/strong&gt; non rientra nelle operazioni a premio anche se la finalità dell’omaggio consiste nell’incremento delle vendite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-99024690417301349?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/99024690417301349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=99024690417301349' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/99024690417301349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/99024690417301349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2008/10/gli-incentivi-commerciali-alla.html' title='Gli Incentivi Commerciali alla clientela che non rientrano nelle Manifestazioni a Premio.'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/SQAsU1MZf9I/AAAAAAAAAGw/zsB2gxD75bs/s72-c/INCENTIVI+COMMERCIALI+CLIENTELA..jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-4848445606611981225</id><published>2008-10-08T17:36:00.006+02:00</published><updated>2008-10-24T18:08:09.894+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massime'/><title type='text'>La fortuna .. non esiste!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/SOzUXHbVJJI/AAAAAAAAAGg/e-rkBGiQm-0/s1600-h/allevi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254808358830285970" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/SOzUXHbVJJI/AAAAAAAAAGg/e-rkBGiQm-0/s200/allevi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;“Il mio sogno era lì ad attendermi: chiaro, folle e inevitabile. Soltanto a noi sta la prima mossa: concepire un’idea sorretta da un’emozione. L’idea uscirà nel mondo e travolgerà i muri, avrà sostenitori e detrattori, procurerà ricchezze e delusioni.E attenzione, non esiste la fortuna: esiste la fortuna di avere un’idea forte e di crederci fino in fondo.”&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Giovanni Allevi&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;Massime in Post.&lt;/strong&gt; Quelle che verranno proposte avranno tutte una caratteristica comune: l'utilità; mi piace infatti annotarmi tutte le frasi che mi portano a riflettere sui comportamenti che metto in atto quotidianamente e che possono impattare significativamente in modo positivo sui risultati che posso ottenere. Ogni mese, intervallando i post più "seri", vi riporterò una massima che ritengo significativa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-4848445606611981225?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/4848445606611981225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=4848445606611981225' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/4848445606611981225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/4848445606611981225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2008/10/la-fortuna-non-esiste.html' title='La fortuna .. non esiste!'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/SOzUXHbVJJI/AAAAAAAAAGg/e-rkBGiQm-0/s72-c/allevi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-8451807782657368689</id><published>2008-07-10T15:21:00.007+02:00</published><updated>2008-10-08T17:16:21.457+02:00</updated><title type='text'>Buon Viaggio John</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/SOzMwgHVoTI/AAAAAAAAAGY/L_5-KIGgttY/s1600-h/firman.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254799998861025586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/SOzMwgHVoTI/AAAAAAAAAGY/L_5-KIGgttY/s320/firman.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Nel mese di luglio 2008 è venuto a mancare, dopo una breve malattia, John Firman.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;John era un bravo e noto psicoterapeuta di Palo Alto, oltre che un caro amico.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Veniva spesso in Italia e non mancava mai di fare una visita alla mia famiglia in compagnia della sua cara compagna di vita e di lavoro Ann Gila.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Insieme hanno pubblicato numerosi libri tra cui uno tradotto anche in italiano: "La ferita primaria. La visione della psicosintesi sul trauma, guarigione e crescita."&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Mi piace ricordarlo con questo breve post e questa foto scattata sul terrazzo della mia casa in Liguria. E' una foto molto espressiva che ben si adatta alla frase di commiato scritta per l'occasione da Ann: "Free to discover who we authentically are". Buon Viaggio John. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-8451807782657368689?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/8451807782657368689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=8451807782657368689' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/8451807782657368689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/8451807782657368689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2008/07/buon-viaggio-john.html' title='Buon Viaggio John'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2q-tE-lMvEU/SOzMwgHVoTI/AAAAAAAAAGY/L_5-KIGgttY/s72-c/firman.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-3728825738127370684</id><published>2008-06-23T14:47:00.006+02:00</published><updated>2011-09-22T12:43:17.322+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>Gli Schemi Incentivanti, Le Meccaniche</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/SGCk3vVI6gI/AAAAAAAAAGQ/EgkRLFJmXRk/s1600-h/MECCANICA..jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215349645999925762" src="http://bp0.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/SGCk3vVI6gI/AAAAAAAAAGQ/EgkRLFJmXRk/s400/MECCANICA..jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;Nell’organizzazione di una campagna incentive ci sono alcuni step da seguire con una specifica successione. Per prima cosa occorre approfondire quali siano gli &lt;strong&gt;obiettivi&lt;/strong&gt; che l’azienda intende perseguire, dopodiché individuare il &lt;strong&gt;target&lt;/strong&gt; di riferimento, la &lt;strong&gt;durata&lt;/strong&gt; dell’iniziativa, la tipologia di &lt;strong&gt;premio&lt;/strong&gt; e il &lt;strong&gt;budget&lt;/strong&gt; stanziato.&lt;br /&gt;Una volta che abbiamo definito tutti questi macrodati, è opportuno soffermarsi su un aspetto di fondamentale importanza nell’implementazione di un’operazione incentive: la &lt;strong&gt;meccanica&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Come intendiamo premiare i partecipanti? Chi sono i partecipanti? Cosa devono fare per essere premiati? Saranno premiati tutti o solo una parte? Con quale criterio? Da questa “raffica” di domande possiamo già capire quanto possa essere articolato l’argomento e qual è la sua importanza ai fini della riuscita dell’operazione. Cominciamo con il ricordare che in questo blog ci occupiamo prevalentemente di operazioni a premio (solo raramente parliamo anche di concorsi). Il target di riferimento è quindi composto solitamente da forze vendite e rivenditori/grossisti (trade in generale o dipendenti del trade). Questa prima distinzione, come risulta chiara dal grafico, è importante nello studio del nostro schema incentivante. Alcune strategie possono essere adottate per entrambe le categorie mentre altre sono più adatte solo ad una delle parti.&lt;br /&gt;La prima tipologia di meccanica di cui parliamo, forse anche la più diffusa, è quella applicata alle &lt;strong&gt;Vendite Effettuate&lt;/strong&gt; (detta anche a &lt;strong&gt;Punteggio Generico&lt;/strong&gt;). L’azienda, dopo aver calcolato il valore del punto in base alla percentuale sul fatturato che desidera investire nell’operazione, assegna ad ogni prodotto della sua produzione, o a quelli che fanno parte dell’iniziativa, un valore espresso normalmente in punti.&lt;br /&gt;Ogni volta che un rivenditore effettua una vendita di un determinato bene dell’azienda si vedrà accreditato il corrispondente valore in punti. Se si ricorre ad una soglia minima d’ingresso, allora avremo una meccanica basata su &lt;strong&gt;Vendite Effettuate con Soglia d’Ingresso&lt;/strong&gt;. Questa è utile per evitare la frammentazione eccessiva degli aventi diritto al premio ed incentivare il cliente ad acquistare maggiormente. Su questa scelta incide anche l’ottimizzazione dei costi di trasporti. Infatti, sugli ordini di premi di basso valore, l’incidenza dei costi del corriere espresso può anche superare il valore del premio stesso, rendendo più onerosa per l’azienda l’intera operazione. Un’altra regola di incentivazione è quella a &lt;strong&gt;Superamento del Target&lt;/strong&gt;, che si declina poi in &lt;strong&gt;target individuale &lt;/strong&gt;o&lt;strong&gt; target a fasce&lt;/strong&gt;. Con il modello individuale andiamo ad assegnare un target da raggiungere all’agente o al grossista/distributore che maturerà effettivamente il premio solo al superamento dell’obiettivo.&lt;br /&gt;Con le nuove tecnologie informatiche questo sistema è stato reso maggiormente incentivante: infatti, si può prevedere la visualizzazione dei punti in colore rosso, non ancora convalidati, fino al raggiungimento del target. Questo permette di avere comunque chiara la propria situazione in ogni momento e l’azienda può porre nei confronti del partecipante iniziative di stimolo periodico come l’invio di e-mail e sms.&lt;br /&gt;Nel momento in cui viene superato l’obiettivo, i punti diventano di colore verde e quindi spendibili.&lt;br /&gt;Questo tipo di meccanica è particolarmente apprezzato dalle aziende perché permette di implementare operazioni a premio che si autofinanziano. Il premio viene assegnato solo quando c’è stato realmente un incremento di fatturato o, comunque, sono stati raggiunti obiettivi condivisi.&lt;br /&gt;Il target può essere anche a fasce: ad ogni fascia raggiunta corrisponderanno una serie di prodotti che identificheranno il traguardo raggiunto. Di fatto, avremo così una serie di microtarget raggiungibili in proporzione all’impegno profuso. Questo schema è senz’altro valido anche se negli ultimi anni, ho notato una certa preferenza da parte del cliente per il catalogo settoriale, diviso per aree d’interesse piuttosto che per valore dei premi; un secondo limite della suddivisione a fasce è dato dal fatto di non poter ordinare più premi ma solo uno di quelli rappresentati nella singola fascia. Nel caso invece del catalogo settoriale e del raggiungimento di un target prefissato individualmente, il premiato potrà riempire un vero e proprio carrello di e-commerce contenente anche molti oggetti differenti (un TV lcd + un buono emozionale + una borsa di pelle + una bicicletta per il bambino). In questo modo la scelta e senz’altro più ampia e motiva maggiormente il raggiungimento degli obiettivi.&lt;br /&gt;In altre occasioni può essere utile segmentare i partecipanti per &lt;strong&gt;Cluster di Potenzialità&lt;/strong&gt;; i clienti vengono divisi secondo criteri di merito o, ancor meglio, secondo obiettivi differenziati e rapportati al potenziale dell’agente o del rivenditore. Così facendo, gli aderenti all’iniziativa, hanno la possibilità che venga loro riconosciuto l’impegno versa l’azienda e la manifestazione in corso senza subire il limite di una ridotta dimensionalità della propria attività o la particolare collocazione geografica in zone che offrono meno opportunità commerciali. Le divisioni per categorie omogenee permettono anche di organizzare al loro interno delle vere e proprie gare tra i partecipanti. Naturalmente lo schema della &lt;strong&gt;Classifica&lt;/strong&gt; può essere adattato a qualunque tipo di meccanica incentivante: pensiamo ad esempio ad una soluzione i cui tutti vengono premiati se raggiungono il loro obiettivo individuale e, solo per i primi dieci classificati, verrà elargito un premio supplementare come, ad esempio, un viaggio o un’esperienza emozionale. In questa maniera procediamo con una formula mista che può dare importanti risultati. E’ utile sottolineare che se operiamo in regime di gara o classifica rientriamo necessariamente nel concorsi a premi poiché subentra, o un fattura fortuna (nel caso di estrazione), o un fattore di abilità (sfida tra partecipanti e solo le migliori performance ottengono il premio).&lt;br /&gt;In talune circostanze può essere un obiettivo dell’azienda incentivare un gruppo di persone a lavorare insieme e a collaborare maggiormente. In questo caso parliamo di &lt;strong&gt;Obiettivi di Gruppo&lt;/strong&gt;, dove il premio viene assegnato all’intera squadra. Sovente il premio di gruppo è un viaggio con le rispettive famiglie per rinsaldare lo spirito di cooperazione. In questo caso la meccanica prevede che tutti i componenti del team raggiungano gli obiettivi individuali prefissati per accedere ad un unico premio di gruppo.&lt;br /&gt;Una meccanica particolarmente adatta alle forza vendite è quella definita su &lt;strong&gt;Base Percentuale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;L’agente maturerà punti in maniera percentuale sul monte premi raggiunto dai rivenditori della sua zona di competenza. In un’operazione a premio rivolta al trade è fondamentale, per il buon esito della manifestazione, che l’agente si faccia parte attiva nel promuovere e far conoscere l’iniziativa al maggior numero possibile di partecipanti. Se poi ha un ritorno economico proporzionato alla riuscita dell’operazione nella sua area, il venditore avrà senz’altro una motivazione maggiore.&lt;br /&gt;Con gli attuali strumenti informatici l’assegnazione di un corrispettivo in punti con struttura a “cascata” è diventato di più facile attuazione e, convogliando l’attenzione dell’agente sulla piattaforma internet, avrà anche la possibilità di visionare quali sono i rivenditori più attivi e mettere in atto operazioni di sollecito verso i partecipanti più distratti. Molte aziende stanno sperimentando nei confronti delle forze vendite altre forme integranti di incentivazione andando a premiare ogni &lt;strong&gt;Nuovo Cliente Acquisito&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;Frequenza degli Ordini&lt;/strong&gt; su base mensile o il &lt;strong&gt;Mix delle Vendite&lt;/strong&gt;, premiando maggiormente gli agenti che vendono anche i prodotti con meno appeal sul mercato.&lt;br /&gt;Su queste, che sono l’insieme delle meccaniche premianti, possiamo poi andare a creare soluzioni customizzate integrando, per esempio, una strategia per la forza vendita ed un’altra per i grossisti. In questo caso la creatività entra in gioco prepotentemente e si può facilmente affermare che le iniziative incentivanti sono diverse per ogni singola azienda.&lt;br /&gt;Pensiamo solo ad alcuni aspetti che possiamo andare a parametrizzare quali:&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Diversificazione del Valore Punto per Area Geografica&lt;/strong&gt;, premiando maggiormente le zone in cui l’azienda incontra una maggiore difficoltà di penetrazione nella vendita dei propri prodotti;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Per singolo prodotto o linee di prodotto&lt;/strong&gt;, ovvero modificando il valore del punto attribuendo un maggiore incentivo ai prodotti con margini di redditività migliori;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Per periodo o stagionalità&lt;/strong&gt;, modificando il valore del punto in particolari momenti dell’anno, ovvero incrementandolo in periodi dove le rotazioni delle scorte sono più lente;&lt;br /&gt;Naturalmente la possibilità di variare nel corso dell’anno la matrice delle regole della nostra operazione incentive, la porta ad essere flessibile ed adattabile ai ritmi biologici dell’azienda;&lt;br /&gt;senza dimenticare che le variazioni che effettuiamo alla meccanica o al valore del punto devono sempre essere migliorative e mai peggiorative per i partecipanti.Un’ultima considerazione: la scelta dello schema incentivante deve coincidere con un’attenta valutazione del budget a disposizione; possiamo utilizzare soluzioni con &lt;strong&gt;budget chiuso&lt;/strong&gt; e soluzioni con &lt;strong&gt;budget aperto&lt;/strong&gt;. Se mettiamo in palio un viaggio per il team che nell’anno avrà la maggiore performance, sapremo sempre con esattezza quanto l’azienda organizzatrice dovrà spendere. Se invece leghiamo la maturazione dei premi ai volumi di vendita prodotti dal canale del trade, occorre prestare particolare attenzione al calcolo del valore del punto e, preventivamente, sviluppare simulazioni di spesa per scenari che possono discostarsi molto tra loro. Non è raro che le aziende ottengano un successo superiore alle aspettative con generale soddisfazione degli uffici marketing e commerciale, salvo poi dover cercare risorse interne da allocare per coprire la maggiore spesa nei premi. In questo caso il budget è aperto ed è conveniente monitorare costantemente l’andamento dell’iniziativa per convogliare risorse destinate ad altre attività, nel caso si rendesse necessario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-3728825738127370684?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/3728825738127370684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=3728825738127370684' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/3728825738127370684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/3728825738127370684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2008/06/gli-schemi-incentivanti-le-meccaniche.html' title='Gli Schemi Incentivanti, Le Meccaniche'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/SGCk3vVI6gI/AAAAAAAAAGQ/EgkRLFJmXRk/s72-c/MECCANICA..jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-413673848318079856</id><published>2008-05-18T11:59:00.006+02:00</published><updated>2008-05-19T08:31:43.964+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massime'/><title type='text'>In Periodo di "Crisi" ...</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/SDABNiYPsHI/AAAAAAAAAF4/4e_BdhdzgNk/s1600-h/pig.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201658901691347058" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 140px; CURSOR: hand; HEIGHT: 130px" height="140" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/SDABNiYPsHI/AAAAAAAAAF4/4e_BdhdzgNk/s200/pig.jpg" width="135" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Massima del mese, per ricordarci che dipende comunque tutto e solo da noi stessi:&lt;/span&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Gli svantaggi di ogni epoca esistono solo per i codardi".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;J. W. Goethe&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;Massime in Post.&lt;/strong&gt; Quelle che verranno proposte avranno tutte una caratteristica comune: l'utilità; mi piace infatti annotarmi tutte le frasi che mi portano a riflettere sui comportamenti che metto in atto quotidianamente e che possono impattare significativamente in modo positivo sui risultati che posso ottenere. Ogni mese, intervallando i post più "seri", vi riporterò una massima che ritengo significativa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-413673848318079856?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/413673848318079856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=413673848318079856' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/413673848318079856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/413673848318079856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2008/05/in-periodo-di-crisi.html' title='In Periodo di &quot;Crisi&quot; ...'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/SDABNiYPsHI/AAAAAAAAAF4/4e_BdhdzgNk/s72-c/pig.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-2763769654633260243</id><published>2008-04-17T10:04:00.013+02:00</published><updated>2011-09-22T12:43:41.555+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><title type='text'>I Valori (prima parte)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/SDALDSYPsII/AAAAAAAAAGA/sbDjRo-Q06Q/s1600-h/Valori+Prima+parte.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201669720713965698" src="http://bp2.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/SDALDSYPsII/AAAAAAAAAGA/sbDjRo-Q06Q/s320/Valori+Prima+parte.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt; I &lt;strong&gt;valori&lt;/strong&gt; sono forze che governano i nostri comportamenti e le nostre azioni. Influiscono sui risultati che otteniamo, sul tipo di persone che frequentiamo, sul lavoro che stiamo facendo in questo momento. I valori sono la bussola che ci governa ogni giorno, solitamente in maniera non consapevole, e che ci porta in una determinata direzione. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Diamo qualche altra definizione, &lt;strong&gt;i nostri valori sono&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;- I principi, le qualità di ciò che per noi è prezioso e desiderabile;&lt;br /&gt;- Quello di cui abbiamo bisogno e vogliamo fare continua esperienza;&lt;br /&gt;- Rappresentano una risorsa primaria di motivazione interna;&lt;br /&gt;- Sviluppano o inibiscono particolare capacità inducendo le persone a perseverare in certe attività o a desistere da talune altre.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;I valori influenzano e governano:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- Gli obiettivi che ci prefiggiamo;&lt;br /&gt;- Le scelte che compiamo quotidianamente;&lt;br /&gt;- I comportamenti e le abitudini.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Rispondono ad una domanda fondamentale: &lt;strong&gt;perché?&lt;/strong&gt; Perché facciamo qualcosa. Questa è anche la motivazione per la quale a volte ci sentiamo soddisfatti e orgogliosi su come ci siamo comportati in una particolare circostanza. Per contro, ci sono situazioni in cui abbiamo raggiunto un obiettivo che ci eravamo prefissati ma non riusciamo ad apprezzare la conquista, forse perché nel percorso siamo dovuti ricorrere a qualche compromesso che è andato contro uno dei nostri valori. Così come spesso proviamo rabbia e frustrazione quando un nostro valore è stato infranto dal comportamento di qualche altra persona.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I valori sono anche stati d’animo.&lt;/strong&gt; Sono gli stati in cui vogliamo trovarci il più spesso possibile. Chi non vorrebbe provare sensazioni come sicurezza, amore, creatività? Uno stato provato ripetutamente si trasforma in un valore. Questo ci porta a distinguere tra &lt;strong&gt;valori mezzo e valori fine.&lt;/strong&gt; Spesso i clienti dichiarano la famiglia uno dei loro valori fondanti. Analizzando e indagando la struttura superficiale arriviamo a scoprire che dietro la famiglia (mezzo) c’è un forte bisogno di amore (fine). Così come il denaro non può essere considerato un vero valore; piuttosto uno strumento (mezzo) per ottenere ad esempio sicurezza (fine). Dietro ad un valore mezzo possono esserci differenti valori fine a seconda delle persone. Dietro al denaro e/o successo possono celarsi valori profondi come la sicurezza, così come l’amore, la crescita l’approvazione. Dobbiamo arrivare in profondità, all’essenza dei nostri valori. Nel dubbio è utile ricorrere all’esempio della carriola: cos’è la carriola? Pensate sempre se potete mettere in una carriola il valore che avete trovato. Se la risposta è si, allora dovete ancora lavorare. Il denaro e, paradossalmente, i componenti della vostra famiglia possono essere messi in una carriola e trasportati. Potete dire lo stesso dell’amore e della sicurezza? Occorre quindi arrivare ad un qualcosa di intangibile. Subito dopo aver finito di scrivere questo post, è successa una strana coincidenza (anche se ho smesso di credere alle combinazioni da molto tempo e preferisco chiamarli collegamenti). In questi giorni sto leggendo il bel libro di Giovanni Allegri, "La musica in testa". A pag. 37 riporta testualmete: "Continuo a cercare la mia strada. Intanto, di sera, faccio il cameriere nel catering per mantenermi, Non voglio usare la musica per arrivare alla fine del mese. &lt;strong&gt;La musica per me è un valore assoluto, un fine e non un mezzo&lt;/strong&gt;". Sono sempre più convinto che il successo non arrivi mai per caso ...&lt;br /&gt;In Pnl esiste un meta-programma (strategia abituale di comportamento) che si chiama &lt;strong&gt;verso/via da.&lt;/strong&gt; Anche nei valori ritroviamo questa distinzione. Un &lt;strong&gt;valore verso&lt;/strong&gt; è un’esperienza che vogliamo provare quante più volte possibile. Un &lt;strong&gt;valore via da&lt;/strong&gt;, è una sensazione spiacevole da cui cerchiamo di allontanarci. Tutti noi abbiamo entrambi i tipi di valore e se quelli indesiderati tendono a influenzare troppo la nostra vita, finiscono per portarci ad una qualità di vita scadente, almeno a livello emozionale. Un coach deve sempre prestare attenzione ai casi di auto-sabotaggio. Pensate ad una persona che desidera fortemente avere successo ma ha paura del giudizio delle altre persone e di essere quindi rifiutato. Avere successo includerà probabilmente far conoscere al pubblico i propri pensieri e le proprie opinioni che non necessariamente saranno condivisi da tutti. Ecco quindi che la persona, apparentemente in maniera inspiegabile, arriverà spesso ad un passo dal successo salvo poi ritirarsi poco prima del raggiungimento. Le sue paure hanno avuto la meglio. Probabilmente proverà diverse volte a raggiungere il suo risultato e ad ogni fallimento si ritroverà sempre più frustato e insicuro.&lt;br /&gt;In uno dei prossimi post andremo ad analizzare la procedura per l’estrazione dei valori ed i loro criteri di attuazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-2763769654633260243?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/2763769654633260243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=2763769654633260243' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/2763769654633260243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/2763769654633260243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2008/04/i-valori-prima-parte.html' title='I Valori (prima parte)'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/SDALDSYPsII/AAAAAAAAAGA/sbDjRo-Q06Q/s72-c/Valori+Prima+parte.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-8427682819101381521</id><published>2008-03-18T15:58:00.006+01:00</published><updated>2011-09-22T12:43:56.240+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>Dove si colloca il Coachtive nel Total Rewards?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/SAcBj9bj_WI/AAAAAAAAAFo/XIK_VNNOEzk/s1600-h/TOTAL+REWARDS.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190118812865002850" src="http://bp3.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/SAcBj9bj_WI/AAAAAAAAAFo/XIK_VNNOEzk/s400/TOTAL+REWARDS.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt; Il &lt;strong&gt;COACHTIVE&lt;/strong&gt; è l’unione tra l’incentive e il coaching. Da questa integrazione, tra tecniche finalizzate a premiare il raggiungimento dei risultati e strumenti per facilitare il raggiungimento degli stessi, ricaviamo uno straordinario propellente che le aziende possono utilizzare per centrare i traguardi più ambiziosi. Questo contesto interessa necessariamente anche il responsabile delle risorse Umane, oltre che coinvolgere le divisioni commerciali e marketing . Inizialmente gli HR con cui sono venuto a contatto avevano difficoltà ad inserire il Coachtive nei loro strumenti di lavoro abituali. La domanda più ricorrente era: &lt;strong&gt;“Dove si colloca il Coachtive in quello che è definita l’ottimizzazione del pacchetto retributivo?”&lt;/strong&gt;Analizziamo quindi la situazione nelle sue macroaree. Gli &lt;strong&gt;elementi principali del Total Rewards&lt;/strong&gt; sono quattro:&lt;br /&gt;1) &lt;strong&gt;Il sistema retributivo.&lt;/strong&gt; Costituito dalla parte fissa dello stipendio, dalla quella variabile legata al raggiungimento dei risultati e da quella che viene definita incentivazione a lungo termine.&lt;br /&gt;2) &lt;strong&gt;I benefit.&lt;/strong&gt; Pensiamo subito all’auto ma anche alle pensioni integrative, alle assicurazioni sanitarie o, più specificatamente, le spese dentistiche.&lt;br /&gt;3) &lt;strong&gt;Formazione e sviluppo.&lt;/strong&gt; Tutto quello che è formazione professionale ma sempre più anche sviluppo personale. La consapevolezza che si lavora per un’azienda che ha a cuore il nostro sviluppo ha sempre più peso nella scelta dell’azienda per cui lavorare da parte dei giovani high potential. Fa parte di quest’ambito anche quello che si può definire la prospettiva di carriera.&lt;br /&gt;4) &lt;strong&gt;Ambiente di lavoro.&lt;/strong&gt; Il clima lavorativo che si respira in azienda, le relazioni con i colleghi di lavoro o con i propri superiori fino ad arrivare al bilanciamento tra vita privata e lavoro.&lt;br /&gt;L’esigenza primaria delle aziende è di massimizzare il valore percepito del “pacchetto” retributivo inteso come total rewards e, nel frattempo, razionalizzare i costi possibilmente tagliando gli investimenti. Quindi un duplice obiettivo: &lt;strong&gt;valorizzare l’investimento, tagliando contestualmente i costi.&lt;/strong&gt;Il Coachtive s’integra perfettamente in questo scenario per vari motivi:&lt;br /&gt;- Unisce tutti questi elementi. E’ presente in maniera trasversale nelle quattro aree fondanti del total rewards.&lt;br /&gt;- Valorizza al massimo il valore percepito del pacchetto, fornendo strumenti altrimenti difficili da integrare insieme da altri suppliers.&lt;br /&gt;- Ottimizza i costi andando a impattare sul valore percepito pur garantendo un basso investimento da parte dell’azienda.&lt;br /&gt;Inizialmente il Coachtive è nato come Skill per executive e forze vendite che, come termine di successo dell’iniziativa, confrontavano i dati commerciali e più specificatamente il target di vendita a loro richiesti.&lt;br /&gt;Ora il Coaching si sta sviluppando sempre più anche per i dipendenti e quindi per l’intera area delle Risorse Umane. In questo caso il raggiungimento dei risultati è più intangibile perché si misura con parametri quali il clima aziendale, il senso di appartenenza, la capacità dell’azienda di attrarre i migliori talenti.&lt;br /&gt;L’integrazione tra strategie di marketing, sviluppo commerciale e gestione delle risorse è sempre più un asset imprescindibile per qualunque azienda che voglia eccellere nel proprio settore. Per questo siamo convinti che il Coachtive sia uno strumento fondamentale e che nel corso dei prossimi anni avrà uno sviluppo considerevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-8427682819101381521?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/8427682819101381521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=8427682819101381521' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/8427682819101381521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/8427682819101381521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2008/03/dove-si-colloca-il-coachtive-nel-total.html' title='Dove si colloca il Coachtive nel Total Rewards?'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/SAcBj9bj_WI/AAAAAAAAAFo/XIK_VNNOEzk/s72-c/TOTAL+REWARDS.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-1010450683801254451</id><published>2008-01-22T11:36:00.012+01:00</published><updated>2008-11-05T15:48:31.662+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massime'/><title type='text'>Quali attività stai svolgendo?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/SAib3Nbj_XI/AAAAAAAAAFw/eBdEJy4QVwQ/s1600-h/money.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190569943344872818" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/SAib3Nbj_XI/AAAAAAAAAFw/eBdEJy4QVwQ/s200/money.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Da questo post inauguriamo una nuova "Etichetta", quella delle massime. Quelle che verranno proposte avranno tutte una caratteristica comune: l'utilità; mi piace infatti annotarmi tutte le frasi che mi portano a riflettere sui comportamenti che metto in atto quotidianamente e che possono impattare significativamente in modo positivo sui risultati che posso ottenere. Ogni mese, intervallando i post più "seri", vi riporterò una massima che ritengo significativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziamo con &lt;strong&gt;Brian Tracy&lt;/strong&gt; che ha scritto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Pagherei a qualcun altro la mia tariffa oraria per compiere l’attività che sto facendo?"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da cui deriva la &lt;strong&gt;regola&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;"Svolgi solo quelle attività per cui pagheresti a qualcun altro la tua tariffa oraria (o di più); elimina o delega tutto il resto.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come fare per calcolare la tua tariffa oraria?&lt;br /&gt;Dividi il reddito per 2.000.&lt;br /&gt;Solo per esempio:&lt;br /&gt;Se il tuo reddito è di 100.000 euro all'anno (per fare cifra tonda), allora la tua tariffa oraria è di euro 50.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono attività di cui ti stai occupando e che non pagheresti 50 euro all'ora ad un altra persona per svolgerle? Si? Allora eliminale o delegale. Occupati solo delle attività a più alto valore aggiunto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/R-IbcPkuwOI/AAAAAAAAAFg/7tFfNVa2pGA/s1600-h/TOTAL+REWARDS.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-1010450683801254451?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/1010450683801254451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=1010450683801254451' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/1010450683801254451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/1010450683801254451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2008/01/quali-attivit-stai-svolgendo.html' title='Quali attività stai svolgendo?'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/SAib3Nbj_XI/AAAAAAAAAFw/eBdEJy4QVwQ/s72-c/money.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-1072603385393113400</id><published>2007-12-01T09:25:00.001+01:00</published><updated>2011-09-22T12:44:10.703+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>La Corretta Gestione del Valore del Punto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/R1Eot6BXCXI/AAAAAAAAAFY/MBCfEo5may4/s1600-R/GESTIONE+DEL+PUNTO.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138933418940631410" src="http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/R1Eot6BXCXI/AAAAAAAAAFY/61vW0-6FDoc/s400/GESTIONE+DEL+PUNTO.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt; Una dei fattori che preoccupa maggiormente un’azienda che organizza una manifestazione a premio è come calcolare correttamente il &lt;strong&gt;Valore del Punto&lt;/strong&gt;. Certamente bisogna analizzare bene i dati per non incorrere in errori che possono avere conseguenze economiche importanti. Teniamo innanzitutto in considerazione che il valore del punto è diverso per ciascuna azienda; settori d’attività differenti comportano variazioni sensibili nella &lt;strong&gt;marginalità &lt;/strong&gt;reddituale e questo influisce necessariamente sul calcolo. In ogni caso abbiamo una doppia possibilità di intervento: possiamo infatti lavorare sul &lt;strong&gt;Prodotto Venduto&lt;/strong&gt; (I beni o servizi prodotti e/o commercializzati dall’azienda) o direttamente sui &lt;strong&gt;Premi a Catalogo&lt;/strong&gt; (gli oggetti che compongono il catalogo dei premi). Partiamo proprio da qui: solitamente i cataloghi sono concepiti con divisioni per fasce punti o per category management, ovvero per aree di interesse. Nel primo caso i punti vengono uniformati a delle soglie predefinite (es. 100, 500, 1.000 punti) e quindi contengono un certo grado di approssimazione.&lt;br /&gt;Se invece utilizziamo la divisione per aree di interesse, utilizziamo per ogni prodotto il giusto valore in punti utilizzando un coefficiente di conversione uguale per tutti gli oggetti e in grado di garantire linearità all’iniziativa. Sinceramente credo che l’azienda promotrice, nel caso si serva di un agenzia di incentive a cui affidare in outsorcing la gestione della campagna, debba uniformarsi ai ai parametri del fornitore. Questo perché negli ultimi anni i tradizionali cataloghi cartacei sono stati affiancati, e sempre più spesso sostituiti, dai cataloghi on line che permettono l’aggiornamento continuo nel corso dell’anno dei premi. Se il criterio è uguale per tutte le aziende clienti dell’agenzia e per tutti gli oggetti, l’agenzia potrà inserire anche quotidianamente prodotti nuovi (pensate al lancio della playstation 3 o dell’i-pod touch) senza interpellare il referente dell’operazione per concordare il valore da attribuire al prodotto. La campagna incentive in questa maniera risulta essere più agile ed efficace.&lt;br /&gt;Lasciando uniforme il valore dei premi a catalogo, l’azienda può concentrarsi nel determinare la &lt;strong&gt;percentuale dei ricavi che assegnerà all’iniziativa incentivante&lt;/strong&gt;. E’ questo il nucleo da cui partire. Per esperienza sul campo, questa percentuale può variare dallo 0,5% fino ad arrivare al 5%. Solo in casi specifici si può superare tali percentuali fino ad arrivare e superare il 10%. Per quantificare l’impegno economico complessivo sarà utile leggere anche il post di Febbraio 2007 su “Il Budget delle Operazioni a Premio”.&lt;br /&gt;Nell’attribuzione del valore del punto è opportuno considerare anche costi aggiuntivi rispetto al solo costo del premio quali le competenze dell’agenzia, le spese di trasporto e le tasse sulle manifestazioni a premio. Nel caso di un’operazione a premio avremo infatti l’Iva del 20% indetraibile e una ritenuta Irpef alla fonte del 25%. Quindi un premio di 100,00 euro andrà a costare all’azienda con le relative tasse circa 150,00 euro. Identificati chiaramente quali sono i costi supplementari dei premi possiamo concentrarci sulla definizione del valore del punto. Nella mia azienda abbiamo una formula matematica che forniamo ai clienti che mette in rapporto il coefficiente di assegnazione del punto nei premi a catalogo con i prodotti venduti dall’azienda. I sistemi informatici attuali permettono anche sofisticate regolazioni nell’assegnazione e nella gestione di questo valore. Maggiore flessibilità è data dall’attribuzione di parametri diversi per &lt;strong&gt;Categorie di Prodotto&lt;/strong&gt; ed anche per &lt;strong&gt;Singolo Articolo&lt;/strong&gt; del listino dell’azienda promotrice. Avremo cosi la possibilità, nel caso di un’azienda ad esempio di informatica, di assegnare un numero di punti differenti a parità di volume di vendita effettuato, a seconda che sia stato venduto hardware, software o servizi post-vendita. Non solo: potremo aumentare la consistenza dei punti assegnati su alcuni prodotti specifici che trovano difficoltà a sul mercato, aiutando così la forza vendita a stimolare gli acquisti e dando loro uno strumento aggiuntivo di persuasione. Quest’utilizzo delle manifestazioni a premio non deve comunque essere usato sistematicamente perché, per sua natura, un’operazione incentive non può correggere errori di prodotto o di posizionamento dell’azienda nel medio lungo termine. Oltre che sul listino aziendale possiamo lavorare anche sui parametri di assegnazione del punto relativi all&lt;strong&gt;’Area Geografica&lt;/strong&gt;, facilitando l’acquisizione del montepremi nelle zone che storicamente hanno un tasso di penetrazione minore per l’azienda committente e dove in brand è meno presente.&lt;br /&gt;Infine è facile intervenire anche su &lt;strong&gt;Cluster di Clienti&lt;/strong&gt;, predisponendo valorizzazioni più importanti su clienti ad alto potenziale e redditività e riduzioni percentuali sul totale punti per clienti che già hanno in essere particolari sconti commerciali. Una volta tenuti in considerazione tutti questi parametri, riusciremo a valorizzare al meglio la nostra campagna incentive sfruttando il miglior rapporto valore punto. L’obiettivo finale è quello di &lt;strong&gt;rendere stimolante l’iniziativa &lt;/strong&gt;fornendo tecniche di accumulo che siano veramente incentivanti ed effettivamente raggiungibili per il target, &lt;strong&gt;garantendo la redditività ed il ritorno economico per l’azienda promotrice.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="font-weight: normal; font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: normal; font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-1072603385393113400?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/1072603385393113400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=1072603385393113400' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/1072603385393113400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/1072603385393113400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2007/12/la-corretta-gestione-del-valore-del.html' title='La Corretta Gestione del Valore del Punto'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/R1Eot6BXCXI/AAAAAAAAAFY/61vW0-6FDoc/s72-c/GESTIONE+DEL+PUNTO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-5008567422476511708</id><published>2007-11-09T11:43:00.000+01:00</published><updated>2011-09-22T12:44:58.594+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><title type='text'>Gestione del Tempo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/Rz2_B7xMngI/AAAAAAAAAFA/hARb3rSfago/s1600-h/GESTIONE+DEL+TEMPO.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5133469190217047554" src="http://bp2.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/Rz2_B7xMngI/AAAAAAAAAFA/hARb3rSfago/s400/GESTIONE+DEL+TEMPO.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;"Non basta essere indaffarati. La domanda è: per cosa siamo indaffarati?" Questa massima di H.D. Thoreau sintetizza bene la necessità dell’uomo moderno di concentrarsi sulle cose veramente importanti. Il tempo è una risorsa sempre più preziosa ed occorre usarla con la massima accortezza. Quante volte abbiamo la sensazione che ci manchino le ore per finire il nostro lavoro, per dedicare più attenzioni alla famiglia e agli amici o semplicemente a noi stessi. Diventa quindi di fondamentale importanza organizzare al meglio il fattore tempo o, ancor meglio, imparare a gestire noi stessi.&lt;br /&gt;Per fare questo utilizzeremo la matrice del tempo di Stephen Covey che potrete approfondire nel suo libro “The 7 Habits of Highly Effective People”, tradotto ed edito in Italia da Franco Angeli.&lt;br /&gt;Covey organizza il tempo in quadranti in base a due criteri: &lt;strong&gt;l’Urgenza e l’Importanza&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Nei quadranti dell’urgenza troviamo tutte quelle attività che richiedono la nostra attenzione immediata. Nelle attività caratterizzate dal fattore importanza ci si focalizza su quelli che sono i nostri obiettivi. Lo sviluppo della matrice vedrà quindi il formarsi di quattro quadranti di attività:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1° Importante e Urgente&lt;/strong&gt; (preventivi, telefonate di clienti, risolvere problemi);&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2° Importante e Non Urgente&lt;/strong&gt; (definizione di mission, strategie, formazione);&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3° Non Importante e Urgente&lt;/strong&gt; (telefonate non importanti, riunioni superflue);&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4° Non Importante e Non Urgente&lt;/strong&gt; (navigazione in internet, lettura posta elettronica, televisione).&lt;br /&gt;Vi propongo, ora, un esercizio. Prendete un foglio di carta e dividetelo in quattro parti corrispondenti ai quattro quadranti della matrice del tempo.&lt;br /&gt;Elencate, in ogni settore, quali sono le vostre attività in una giornata tipica di lavoro.&lt;br /&gt;Pensateci bene, segnate anche gli impegni più marginali come aprire la corrispondenza cartacea o la chiacchierata abituale con i vostri colleghi a metà mattina. Segnate in che modo trascorrete l’intera giornata lavorativa. Prendetevi tutto il tempo necessario. Considerando 500 minuti tutto il tempo che trascorrete al lavoro, assegnate ad ogni singola attività la corrispondente percentuale, sempre espressa in minuti. La somma dovrà al monte minuti lavorativi. Una volta che avrete completato il vostro lavoro è probabile che rimaniate colpiti dal tempo che normalmente viene dedicato ai quadranti 3 e 4.&lt;br /&gt;Questa è l’area della dispersione. Se volete diventare più efficienti dovete diminuire drasticamente le ore trascorse a svolgere le attività di questi quadranti. Facendo questo la vostra produttività aumenterà considerevolmente. Infatti, come dice il consulente di management Benjamin Tregue: “Il peggior uso in assoluto del tempo è fare bene ciò che non serve fare affatto”.&lt;br /&gt;Il 1° quadrante è l’area della crisi, dei problemi. Molte persone vivono costantemente occupandosi di attività urgenti e importanti. Ottengono senz’altro risultati a breve termine ma devono pagare un tributo importante in termini di stress e di mancanza di pianificazione futura. Lontani dalla vision, oppressi da problemi che sembrano autogenerarsi, rischiamo di essere spazzati via da un onda che cresce ogni giorno sempre di più finché non riusciamo più a controllarla. Spesso l’unico sollievo viene provato dedicandosi alle attività del 4° quadrante compromettendo anche la nostra efficacia in un’inevitabile spirale discendente. Anche a livello fisico rischiamo di andare incontro a problemi seri e, senz’altro, non potremo mantenere un simile stile di vita per molti anni.&lt;br /&gt;Il modo più efficace di gestire il tempo è senz’altro quello di dedicarci alle attività del 2°quadrante, quelle importanti e non urgenti. Qui possiamo ritrovare calma ed equilibrio, dedicando tutto il tempo necessario alle attività fondamentali per lo sviluppo di noi stessi e della nostra attività. Studiare strategie, analizzare gli scenari futuri del nostro mercato, acquisire le competenze necessarie con la formazione: occupazioni che ci permetteranno di crescere e ci garantiranno una salute invidiale e prospettive economiche di assoluto rilievo. Per restare nel quadrante 2 ci vuole una forza di volontà notevole, certo non è facile. Le occasioni di distrazione sono molte ma è questa la strada per un efficace gestione del tempo. Focalizzarsi sugli obiettivi. Organizzarsi ed agire sulla base delle nostre priorità e dei nostri valori. E se non riuscite a far fronte a tutti gli impegni, ricordate l’importanza di una delega efficace (la tratterò in uno dei prossimi post). Vi saluto lasciandovi un piccolo consiglio che ho trovato semplice ed efficace.&lt;br /&gt;Quando segnate sulle vostra agenda gli impegni (io utilizzo una settimanale ma funziona bene anche con la giornaliera), utilizzate delle penne di colore diverso a seconda del tipo di attività a cui sono legati: ad esempio, se è un’attività attinente lo sviluppo della società utilizzate una penna di colore blu; se invece è un impegno che vi consentirà di crescere a livello personale scrivete in colore verde e così via via che appunterete tutti i vostri impegni. Questo collegherà le attività della singola giornata con gli obiettivi a lungo termine levando quell’ansia da gestione di tante piccole incombenze. Vi assicuro che funziona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-5008567422476511708?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/5008567422476511708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=5008567422476511708' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/5008567422476511708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/5008567422476511708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2007/11/gestione-del-tempo.html' title='Gestione del Tempo'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/Rz2_B7xMngI/AAAAAAAAAFA/hARb3rSfago/s72-c/GESTIONE+DEL+TEMPO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-2142670112504000598</id><published>2007-10-26T10:05:00.000+02:00</published><updated>2011-09-22T12:45:19.704+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><title type='text'>I Pilastri della Comunicazione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RzQ3hBxCcsI/AAAAAAAAAEo/6-itm3HIxKM/s1600-h/I+PILASTRI+DELLA+COMUNICAZIONE.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5130786916031165122" src="http://bp0.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RzQ3hBxCcsI/AAAAAAAAAEo/6-itm3HIxKM/s400/I+PILASTRI+DELLA+COMUNICAZIONE.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt; Comunichiamo sempre. In qualunque momento della nostra giornata, volontariamente o meno, trasmettiamo messaggi. Lo facciamo non solo con il linguaggio ma anche con la nostra espressione del volto, con il tono della voce e anche con il silenzio. &lt;strong&gt;Comunicare&lt;/strong&gt; viene dal latino “communis che appartiene a tutti”, ovvero mettere l’informazione o il messaggio che abbiamo in comune con gli altri. Siamo noi stessi quotidianamente oggetti di messaggi, e mai come in questi ultimi anni abbiamo potuto constatare l’aumento delle sollecitazioni a cui siamo soggetti. Pensate ad internet ed alle e-mail, ai telefoni cellulari ed agli sms fino a quello che oggi viene chiamato internet 2.0 in cui diventiamo editori di noi stessi. Proprio per questo penso che sia importante ricordare quali sono i &lt;strong&gt;pilastri di una comunicazione efficace.&lt;/strong&gt; Eccoli in rapido elenco:&lt;br /&gt;L’&lt;strong&gt;Emittente&lt;/strong&gt; è colui che invia il messaggio.&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;Destinatario&lt;/strong&gt; è la persona che lo riceve.&lt;br /&gt;Nel &lt;strong&gt;Messaggio&lt;/strong&gt; troviamo il contenuto della comunicazione.&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;Referente&lt;/strong&gt; rappresenta l’oggetto della comunicazione, il qualcosa di cui si parla.&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;Codice&lt;/strong&gt; è il sistema di riferimento con cui viene formulata l’informazione, ad esempio la lingua italiana. Il codice deve essere noto sia all’emittente che al destinatario.&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;Canale&lt;/strong&gt; fornisce il mezzo fisico attraverso il quale il messaggio si diffonde (aria, telefono, computer)&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;Contesto&lt;/strong&gt; è l’elemento che attualizza dove avviene la comunicazione, ovvero la situazione concreta in cui le informazioni vengono trasmesse.&lt;br /&gt;L’ultimo pilastro, quello che ci rende efficaci, è &lt;strong&gt;l’assunzione di responsabilità&lt;/strong&gt; nella comunicazione. Infatti c’è un assunto della PNL che reputo fondamentale: il responsabile della comunicazione è l’emittente, colui che invia l’informazione. Se il nostro interlocutore capisce qualcosa di diverso dalla nostra intenzione originaria, dobbiamo modificare la nostra comunicazione. La responsabilità è nostra. Una volta che avremo incluso questa convinzione, ci si spalancheranno molte possibilità di scelta su come migliorare la nostra esposizione e godremo anche di un miglioramento nei rapporti sociali. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Interessante è anche verificare cosa cambia quando dobbiamo &lt;strong&gt;parlare davanti ad un pubblico&lt;/strong&gt;. Assume maggiore importanza l’emittente, che in questo caso diventa &lt;strong&gt;Presentatore&lt;/strong&gt;. Occorre tenere in considerazione lo stato psicologico in cui si trova l’oratore e le sue convinzioni rispetto alla riuscita dell’evento. Il destinatario diventa invece &lt;strong&gt;l’Audience&lt;/strong&gt;. Quando prepariamo una presentazione in pubblico occorre concentrare l’attenzione su chi sarà presente, il motivo per la quale è venuto, cosa si aspetta di ascoltare e il perché potrebbe smettere di ascoltare. Anche il &lt;strong&gt;mezzo&lt;/strong&gt; (canale) può differenziarsi dalla normale comunicazione. Probabilmente utilizzeremo delle lavagne o dei videoproiettori che ci aiuteranno nella nostra esposizione.&lt;br /&gt;Lavorare sulle variabili che influiscono sulla nostra comunicazione rendendola efficace è un passo importante nel nostro processo di crescita personale e professionale. Questo è anche uno degli aspetti che mi viene richiesto di sviluppare più di frequente, intraprendendo un percorso di coaching con un nuovo cliente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-2142670112504000598?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/2142670112504000598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=2142670112504000598' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/2142670112504000598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/2142670112504000598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2007/10/i-pilastri-della-comunicazione.html' title='I Pilastri della Comunicazione'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RzQ3hBxCcsI/AAAAAAAAAEo/6-itm3HIxKM/s72-c/I+PILASTRI+DELLA+COMUNICAZIONE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-563968648770446984</id><published>2007-09-25T17:27:00.000+02:00</published><updated>2011-09-22T12:45:36.062+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><title type='text'>Personal Branding</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RyGYBTxHQkI/AAAAAAAAAEg/wB5cGBh-MKI/s1600-h/LOGO+gianluca+testa.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5125544999177896514" src="http://bp3.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RyGYBTxHQkI/AAAAAAAAAEg/wB5cGBh-MKI/s200/LOGO+gianluca+testa.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt; Vorrei introdurvi il concetto di &lt;strong&gt;Personal Branding&lt;/strong&gt;. Fino a qualche anno fa si è sempre pensato e parlato dei marchi unicamente in termini aziendali. La loro importanza è stata ampiamente discussa e sappiamo che un logo efficace può portare un'azienda al successo, soprattutto se affiancato da prodotti e servizi adeguati. Un marchio non è però solo un elaborato grafico, è una vera e propria identità che distingue l’azienda. Ne fanno parte integrante anche la mission, la vision, i valori e gli slogan che contraddistinguono la compagnia; anche il clima aziendale, il rapporto con i lavoratori ed i clienti sono tutti elementi che contribuiscono alla crescita del brand. Oggi vorrei però parlarvi della costruzione del proprio &lt;strong&gt;Marchio Personale&lt;/strong&gt;. Si avete capito bene. Avete già un logo che vi contraddistingua? L'idea di fondo è che ci vendiamo continuamente, ai clienti a nostri superiori e con quant'altri veniamo a contatto. Anche quando conosciamo un nuovo partner siamo a concentrati a mostrarci al meglio delle nostre capacità. E allora perché non sistematizzare questa propensione, prendere consapevolezza di quanto facciamo naturalmente nell’intento di migliorare la nostra rappresentatività. Può essere utile anche predisporre un elaborato grafico (come quello nell’immagine) che sintetizzi le nostre caratteristiche fondamentali. Nel mio &lt;strong&gt;Logo Grafico&lt;/strong&gt;, ad esempio, ho voluto evidenziare il focus sul raggiungimento degli obiettivi nei disegni concentrici, unito ad un emoticon di felicità: il messaggio che voglio dare è che sono impegnato a raggiungere tutti i miei propositi e voglio farlo in maniera divertente, senza rimanere ingabbiato dalla troppa serietà. Il marchio aiuta quindi a dare una direzione, contiene gia valori intrinseci che inconsciamente ci possono guidare nella vita di tutti i giorni. Oltre al logo grafico è importante sviluppare le caratteristiche fondamentali del personal branding che ci andranno a caratterizzare nel rapporto con le altre persone. E’ l’immagine che vogliamo dare di noi, il modo in cui vorremmo che gli altri ci percepissero. Sono tre i principi su cui è opportuno lavorare.&lt;br /&gt;Il primo è la &lt;strong&gt;Specializzazione ed Unicità&lt;/strong&gt;. Se vogliamo emergere e differenziarci dobbiamo concentrare le nostre capacità su una competenza ed un’abilità specifica. Non importa di cosa ci occupiamo, ma nel nostro settore dobbiamo essere i numeri uno. Possiamo lavorare ogni giorno per procurarci esperienza, frequentare corsi di formazione e leggere molti libri per arrivare ad essere molto preparati nel nostro campo di attività. Se leggiamo un libro al mese del nostro settore, dopo dieci anni avremo letto più di cento libri e probabilmente saremo la persona più preparata e qualificata sull’argomento che più ci interessa. Non ci sono scorciatoie, dobbiamo lavorare sodo per aumentare le nostre competenze. Se raggiungeremo l’obiettivo avremo dei ritorni inimmaginabili, sia in termini economici che nel merito della soddisfazione personale.&lt;br /&gt;Il secondo principio è la &lt;strong&gt;Coerenza con la propria&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Personalità. &lt;/strong&gt;Il marchio deve rispecchiare chi siamo veramente. La coerenza è opportuna e soprattutto necessaria. Non possiamo sostenere a lungo un’immagine di noi stessi diversa dalla realtà. Le altre persone se ne accorgerebbero subito e perderemmo immediatamente credibilità. &lt;strong&gt;Ricordate: quando si promette qualcosa bisogna mantenere la parola data. &lt;/strong&gt;Questo è fondamentale in tutti gli aspetti della vita. Se perdiamo la fiducia dei nostri interlocutori sarà molto difficile recuperarla.&lt;br /&gt;L’ultimo principio è dato dallo sviluppo della &lt;strong&gt;Visibilità.&lt;/strong&gt; Quando avete creato il marchio e l’avete reso coerente dovete farlo conoscere al resto del mondo. Dovete quindi essere molto presenti e visibili. Pensate oggi a quante occasioni ci possono essere sia nel mondo reale (convegni, incontri con aziende, riunioni di associazioni) che nel mondo virtuale (televisioni, blog, podcasting) per promuovere il vostro nuovo brand, il vostro nuovo modo di essere. Continua a essere presente con perseveranza nel maggior numero di eventi qualificati e i risultati arriveranno in fretta.&lt;br /&gt;Ricorda che l’impatto emotivo che dai è sottolineato anche dal tuo modo di vestirti, dalla tua postura, dall’auto che guidi, insomma da tutta una serie di particolari che creano e rafforzano la tua personalità. Ogni cosa che fai o dici può valorizzare, o sminuire, il valore del tuo marchio, della tua immagine.&lt;br /&gt;Fondamentale è anche l’atteggiamento con cui affronti la vita. Se stai bene insieme alle altre persone, se sei rilassato sarà più facile che le altre persone si relazioni con te e avrai l’occasione di fare utili e piacevoli conoscenze. Ancora una volta è una questione di consapevolezza: dal momento che sei conscio che i tuoi comportamenti influiscono sul tuo carisma, avrai l’opportunità di apportare i cambiamenti necessari. Come le altre persone ti vedono e percepiscono è sotto la tua responsabilità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-563968648770446984?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/563968648770446984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=563968648770446984' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/563968648770446984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/563968648770446984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2007/09/personal-branding.html' title='Personal Branding'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RyGYBTxHQkI/AAAAAAAAAEg/wB5cGBh-MKI/s72-c/LOGO+gianluca+testa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-8716647516764807594</id><published>2007-08-10T14:55:00.000+02:00</published><updated>2011-09-22T12:46:13.773+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>Tipologie di Premi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RvkoQiuDM-I/AAAAAAAAAEQ/wq7MZFX9nog/s1600-h/TIPOLOGIE+DI+PREMI.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5114163116518880226" src="http://bp0.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RvkoQiuDM-I/AAAAAAAAAEQ/wq7MZFX9nog/s400/TIPOLOGIE+DI+PREMI.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;Incentivare significa stimolare le vendite. Per farlo utilizziamo meccaniche che influenzino le forze vendite, i dipendenti ed il trade con l'obiettivo di ottenere risultati migliori. E' importante quindi scegliere il premio più adatto alla specifica operazione, considerando con attenzione il target di riferimento ed il canale distributivo a cui ci rivolgiamo. Possiamo così considerare diverse tipologie di premi: i premi tangibili, i premi emotivi ed i premi complementari. In queste categorie rientrano i beni, i servizi, gli sconti e i documenti di legittimazione, strumenti utilizzati per premiare il destinatario dell’iniziativa.&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;Premio Tangibile&lt;/strong&gt; è costituito da un emolumento in &lt;strong&gt;Denaro&lt;/strong&gt;. Utilizzando questo sistema di fatto escludiamo di effettuare una manifestazione a premio e rientriamo necessariamente nell’ambito delle operazioni commerciali. La legge italiana infatti vieta l’utilizzo del denaro nell’ambito dei concorsi e delle operazioni a premio. Sovente si utilizza anche la forma commerciale dello &lt;strong&gt;Sconto&lt;/strong&gt; nelle sue varie declinazioni, come lo sconto merce, lo sconto quantità o lo sconto effettuato con premi in natura. Queste forme di premio, se concordate preventivamente, rientrano negli accordi commerciali.&lt;br /&gt;Occorre specificare che in ogni caso il premio in denaro non è mai incentivante. Manca infatti del fattore emotivo e, se viene elargito per più iniziative di seguito, la gratifica monetaria in cambio di una prestazione supplementare verrà data per acquisita.&lt;br /&gt;Sulla validità incentivante di simile iniziative vi rimando comunque a un precedente blog del Settembre 2006 “I Sistemi Motivazionali delle Aziende”.&lt;br /&gt;Un discorso analogo può essere fatto per i &lt;strong&gt;Buoni Benzina&lt;/strong&gt;, premio solitamente gradito dal ricevente. L’azienda deve comunque ricordare che con tale strumento si perde completamente il gap tra il valore percepito dal destinatario e il costo effettivo sostenuto. In questi periodi poi di continui rincari del costo del petrolio l’utente finale che ha ricevuto il buono può vedersi eroso l’effettivo beneficio ricevuto. Il buono benzina rimane comunque uno strumento più adatto alle forze vendite, spesso in viaggio per lavoro, piuttosto che al trade, che per natura svolge un lavoro più sedentario.&lt;br /&gt;Completiamo la categoria dei premi tangibili con i &lt;strong&gt;Documenti di Legittimazione&lt;/strong&gt;. In realtà alcuni di questi premi rientrano anche nei beni emozionali, quindi ci limitiamo a citare in quest’area i biglietti del treno, dell’aereo, della lotteria e i titoli rappresentativi delle giocate al lotto. In questi ultimi anni si sono sviluppati anche dei &lt;strong&gt;Buoni d’Acquisto&lt;/strong&gt; spendibili presso catene convenzionate. Sono normalmente apprezzati dal pubblico anche se rimangono problemi di accettabilità da parte di tutti i negozianti e di diffusione capillare dei punti vendita su tutto il territorio nazionale.&lt;br /&gt;Nei &lt;strong&gt;Premi Emotivi&lt;/strong&gt; rientrano, come già anticipato, altri &lt;strong&gt;Documenti di Legittimazione&lt;/strong&gt; come i biglietti del teatro, dell’opera, dei concerti o di un qualunque evento che abbia una connotazione di esclusività. In questa categoria entra prepotentemente un fattore: &lt;strong&gt;l’emozione&lt;/strong&gt;. Infatti assistere ad una “prima” al Teatro della Scala come segno di riconoscimento per il lavoro effettuato può dare sensazioni che vanno al di là del costo del biglietto. I premi emotivi permettono di sfruttare al massimo le caratteristiche fondamentali dell’incentive: stimolano l’aspettativa contribuendo a favorire il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Possono dividersi in Beni o Servizi.&lt;br /&gt;I &lt;strong&gt;Beni&lt;/strong&gt; emotivi sono normalmente esposti in un catalogo, cartaceo o virtuale, dove si possono trovare tutti i prodotti delle marche più prestigiose. Ancora oggi, anche se in misura minore rispetto al passato, non devono mancare oggetti “status symbol” che accrescano il senso di appartenenza o di riconoscimento verso l’azienda che ha elargito il premio. Le esigenze verranno soddisfatte secondo una divisione dettata dal category management, ovvero distinguendo i premi per aree di interesse ed utilizzo. Troveremo così dei piccoli store per l’elettronica, l’informatica, la casa, l’ufficio, i bambini, il tempo libero o il fitness. Il destinatario potrà condividere così con i propri famigliari il momento della scelta del premio. Pensate al momento in cui il corriere consegnerà a casa del premiato il nuovissimo televisore LCD da posizionare al centro del salotto. L’intera famiglia vivrà il momento dell’apertura del pacco e della prima accensione del prodotto. Quante serate verranno trascorse in allegria davanti a quel prodotto… E sarà grazie all’azienda che ha elargito il premio; quel televisore rimarrà per anni nel soggiorno di casa a ricordare quanto lui è importante per l’azienda che l’ha voluto gratificare.&lt;br /&gt;Naturalmente è facile passare dal campo dell’incentivazione a quello della fidelizzazione. Un cliente che ha maturato un premio per il lavoro svolto, se sarà soddisfatto di quanto ricevuto, sarà più facile che continui a favorirci la sua preferenza anche in futuro; e diventerà molto difficile per la concorrenza sottrarci quote di mercato.&lt;br /&gt;Sono premi emozionali anche i &lt;strong&gt;Servizi&lt;/strong&gt; che l’azienda inserisce nel catalogo oggetti. Come ad esempio i corsi di vela, di guida sicura o di subaquea. Oggi le persone tendono a trovare la loro completa soddisfazione quando riescono ad integrare le esigenze lavorative con i loro interessi personali. Per questo motivo apprezzano sempre di più questo genere di premio così specialistico.&lt;br /&gt;Nel settore servizi rientra anche il &lt;strong&gt;Viaggio&lt;/strong&gt;. La vacanza è pura emozione. Regala momenti di gioia e di svago, riposo e crescita personale. Meriterebbe da sola un post su questo blog. Qui ci limitiamo a dire che è un servizio che comporta molta dispersione per l’agenzia che organizza la campagna e necessita di molta attenzione in fase di preparazione. Con la dovuta esperienza si riescono però ad organizzare vacanze indimenticabili.&lt;br /&gt;Per completare le varie tipologie di premi parliamo dei &lt;strong&gt;Premi Complementari&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Non sono dei veri e propri premi, bensì dei riconoscimenti per il lavoro svolto.&lt;br /&gt;Sono, ad esempio, degli inviti particolari a convention, eventi, meeting dove esista una certa esclusività, ovvero dove la partecipazione è riservata solo a chi ha raggiunto determinati risultati. Questi premi aumentano il senso di appartenenza all’azienda senza dare un reale vantaggio alla persona.&lt;br /&gt;In conclusione, se state pensando di organizzare una campagna incentive, ricordatevi dell’importanza della scelta dei premi e l’iniziativa avrà senz’altro maggiori probabilità di successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-8716647516764807594?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/8716647516764807594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=8716647516764807594' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/8716647516764807594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/8716647516764807594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2007/08/tipologie-di-premi.html' title='Tipologie di Premi'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RvkoQiuDM-I/AAAAAAAAAEQ/wq7MZFX9nog/s72-c/TIPOLOGIE+DI+PREMI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-2102518255452544312</id><published>2007-07-25T16:17:00.000+02:00</published><updated>2011-09-22T12:46:26.105+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><title type='text'>Spegni il tuo Dialogo Interno</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RrxtqcQai4I/AAAAAAAAADw/YiWRkHnxDhA/s1600-h/Spegni+il+tuo+dialogo+interiore.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097069454183533442" src="http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RrxtqcQai4I/AAAAAAAAADw/YiWRkHnxDhA/s400/Spegni+il+tuo+dialogo+interiore.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt; Abbiamo un compagno che ci segue tutta la vita. Spesso ci incita a raggiungere risultati importanti e ci consiglia nel prendere le nostre decisioni ma il più delle volte tende a scoraggiarci e a rimproverarci. Diventa così un ostacolo al naturale svolgimento della nostra esistenza. Di chi stiamo parlando? Del &lt;strong&gt;dialogo interno&lt;/strong&gt;, quella voce che sentiamo dentro di noi e che, senza accorgercene, ci guida nelle nostre scelte ed influenza i nostri stati d’animo. Come prima cosa è importante assumere la consapevolezza della sua esistenza; siamo talmente abituati a sentirla e a conviverci che finisce per agire a livello inconscio; in questo modo modifica i nostri comportamenti e limita le nostre capacità. Una volta presa coscienza della sua presenza possiamo iniziare ad analizzare le &lt;strong&gt;caratteristiche fondamentali di questa voce&lt;/strong&gt;: qual'è il suo tono, il suo volume, da che parte arriva? Assomiglia a qualche voce che conosciamo? E' amichevole e suadente o minacciosa e acida? Cercate di mettere per iscritto quante più caratteristiche riuscite a trovare. Una volta che le avete identificate possiamo iniziare a modificarle per renderle più motivanti e costruttive. Questa tecnica viene definita cambiamento delle submodalità. Potete sostituire la voce con quella di una persona per voi importante che, con il giusto tono e volume, vi incoraggi quando più ne avete bisogno. Provate semplicemente ad apportare queste modifiche e vedrete il cambiamento che potrete ottenere.&lt;br /&gt;Anche il &lt;strong&gt;linguaggio&lt;/strong&gt;, le parole che usiamo influiscono sul nostro stato. Quando volte utilizziamo metafore senza neanche accorgercene? Quali sono i paragoni che usiamo più di frequente? E soprattutto, sono incentivanti per il raggiungimento dei nostri obiettivi? Nella mia attività di coach ho trovato veramente poche persone che utilizzavano il dialogo interno con positività, quasi sempre era una vocina che parlava in maniera denigratoria. Ecco alcuni esempi: "Non riesco più a sopportare questo peso", "Vedo solo il buio davanti a me", "E' proprio una palla al piede". Alcune volte queste frasi si insinuano nella nostra giornata diventando modi di dire ricorrenti che formano dei veri e propri incantesimi linguistici dai quali non riusciamo più a distaccarci. Anche in questo è prioritario prenderne coscienza. La consapevolezza è la porta di accesso al nostro cambiamento. Una volta che ci accorgiamo di quali sono le nostre debolezze possiamo lavorare per eliminarle, ristrutturando le parole che utilizziamo per descrivere il nostro mondo. Il linguaggio va infatti ad influire sui nostri pensieri e sulla nostra fisiologia.&lt;br /&gt;Penso sia importante sottolineare anche un altro modo per rendere meno invasivo il nostro dialogo interiore. In questo caso, invece di modificarlo andiamo a sospenderlo. Gli americano lo identificano come &lt;strong&gt;stato "Up-Time",&lt;/strong&gt; ovvero come il momento in cui ci riappropriamo dei nostri sensi troppo spesso dimenticati. Siamo talmente presi dalle nostre attività quotidiane e dalle preoccupazioni che tendiamo a dimenticarci di assaporare quello che accade intorno a noi. Provate ad andare in un bosco o in riva al mare. Rilassatevi. E mentre assaporate questa sensazione di pace nel vostro corpo iniziate a guardare quello che succede intorno a voi. Guardate il particolare. Usate la visione periferica per guardare l’insieme. Ascoltate tutti i rumori della natura che vi circonda. Verificate quello che accade al vostro corpo: riuscite a percepire il vostro respiro? Le mani sono calde o fredde? I piedi sono comodi nelle scarpe ed appoggiano saldamente al terreno? Probabilmente nel fare questo vi accorgerete come da molto tempo vi eravate dimenticati di assaporare quanto vi circonda; e, magia magia, la vostra vocina interiore è completamente sparita. Uscire all'esterno, concentrarvi sul mondo vi distoglie dall'interno, da quanto succede dentro di voi. Questa capacità può rivelarsi molto utile. Pensate ad uno studente che deve affrontare un esame universitario, se riesce ad entrare in uno stato Up-Time riuscirà a controllare e gestire la sua tensione, rimanendo libero di attingere alle sue risorse al massimo livello possibile.&lt;br /&gt;Io ho avuto modo di apprezzare questo metodo nella pratica del gioco del golf. E' una mia passione che coltivo da diversi anni, compatibilmente con il poco tempo a disposizione a causa degli impegni aziendali e delle ore dedicate alle sedute di coaching con i miei clienti. Proprio per questo quando mi capitava di fare qualche gara amatoriale sentivo molto la pressione, ops! mi è scappata una metafora poco motivante ..., e finivo per giocare male. Se sbagliavo due o tre colpi di seguito mi si accendeva un dialogo interno serrato che finiva per innervosirmi. Ora basta che mi concentro su quello che succede intorno a me, per trovare nuovamente la calma ed effettuare un buon colpo al tiro successivo.Il consiglio è di rendere il vostro dialogo interiore un prezioso alleato nel raggiungimento dei vostri obiettivi, sia in campo lavorativo che professionale. E, quando non serve, potete sempre spegnerlo. E’ una vostra scelta, è sotto la vostra responsabilità (intesa come abilità di rispondere).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-2102518255452544312?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/2102518255452544312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=2102518255452544312' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/2102518255452544312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/2102518255452544312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2007/07/spegni-il-tuo-dialogo-interiore.html' title='Spegni il tuo Dialogo Interno'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RrxtqcQai4I/AAAAAAAAADw/YiWRkHnxDhA/s72-c/Spegni+il+tuo+dialogo+interiore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-3555104022077841593</id><published>2007-06-09T17:34:00.001+02:00</published><updated>2011-09-22T12:46:43.013+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><title type='text'>Il Coaching come Atteggiamento</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RnJopOwtHDI/AAAAAAAAACY/1XFYl8h3ZvM/s1600-h/IL+COACHING+COME+ATTEGGIAMENTO.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5076234787546274866" src="http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RnJopOwtHDI/AAAAAAAAACY/1XFYl8h3ZvM/s400/IL+COACHING+COME+ATTEGGIAMENTO.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;Una delle qualità fondamentali di un Coach è il suo atteggiamento. &lt;strong&gt;Quando si è Coach lo si è sempre, in qualunque occasione.&lt;/strong&gt; A maggior ragione lo si deve essere verso se stessi e verso le persone care e non ci sono distinzione tra business coach e life coach. Vorrei raccontarvi un episodio risalente all'autunno scorso. Sulle colline di Spotorno, dove io vivo, c'è stato un incendio di vaste proporzioni, di probabile origine dolosa, che ha distrutto ettari di bosco e minacciato molte abitazioni. L'incendio è durato un paio di giorni ed è stato alimentato da un forte vento che ha aperto diversi focolai a distanze notevoli l'uno dall'altro. I danni alla natura, alle cose e alle persone sono stati considerevoli e solo l'incessante lavoro dei pompieri e della protezione civile, coadiuvati da diversi mezzi aerei, ha potuto arginare la drammatica situazione.&lt;br /&gt;Sarebbe interessante analizzare quale perverso meccanismo porta una persona a rendersi responsabile di un tale scempio. In casi come questi appare evidente come l’uomo riesca a volte ad essere completamente sprovvisto di pensiero sistemico, mettendo a repentaglio la vita di altre persone solo per “insano divertimento” o per piccoli tornaconti economici. Non è di questo però che vorrei parlarvi, infatti nel pomeriggio in cui è iniziato l'incendio stavo guidando l'auto con mia moglie e mia figlia Ginevra di dieci anni. Svoltata una curva ci siamo trovati improvvisamente circondati dalle fiamme che ai cigli della strada stavano bruciando ogni cosa. E’ bastato un nulla per trovarci in una situazione poco piacevole. Sebbene non abbiamo corso un vero e proprio pericolo mia figlia si è spaventata moltissimo ed ha avuto una forte crisi isterica. Io e mia moglie abbiamo faticato molto prima di riuscire a calmarla e per tutta la giornata è rimasta impaurita. Il giorno seguente ha continuato a preoccuparsi della situazione anche se la nostra casa era ancora ad un paio di chilometri di distanza rispetto al fronte del fuoco e nemmeno quando l’incendio è stato domato completamente si è tranquillizzata. Nella settimana successiva, con la ripresa della scuola, tutto era sembrato tornare alla normalità. O almeno così ci era parso. Fino a quando, in una notte di Dicembre, Ginevra si è svegliata in preda agli incubi urlando:&amp;lt;&amp;gt;. Ho capito che dentro di lei era successo qualcosa. I bambini sono delle spugne quando devono imparare cose nuove e diventano anche facilmente impressionabili quando vedono qualcosa che fa loro paura. Nello specifico Ginevra aveva ancorato una forte sensazione di paura al fuoco ed ora non riusciva più a distaccarsene. Tutto quello che ci succede e che viene percepito dai sensi viene poi rappresentato nella nostra mente. Ci formiamo delle immagini, ricordiamo dei suoni o delle voci e registriamo le sensazioni corporee che proviamo in quella situazione. Basta poi rivivere un evento simile o pensare ad un episodio sgradevole del passato per sentirci nuovamente “impauriti”. Questa prolungata rappresentazione stava provocando dei danni in mia figlia e decisi così di intervenire. Una domenica pomeriggio portai Ginevra a fare una passeggiata in un bosco vicino a casa nostra. Il luogo dove ci trovavamo aveva i connotati per farle ricordare la situazione che l'aveva traumatizzata e le feci fare una chiacchierata liberatoria.Rivivemmo l’episodio cambiando quelle che in PNL vengono chiamate submodalità. Nella nostra nuova storia c'era l'incendio nelle stesse modalità in cui l’aveva visto ma l’immagine durò ben poco.  Iniziammo subito a modificarla facendole immaginare l’arrivo di un camion dei pompieri molto buffo guidato dalla Banda Bassotti. Procedeva con fare incerto al ritmo di una musica ridicola come quella che utilizzano i pagliacci del circo. Arrivarono uno di seguito all'altro tanti mezzi di soccorso che iniziarono a sparare con le pompe un liquido antincendio sul monte di Spotorno ricoperto di fuoco. Ben presto ci rendemmo conto che stavano gettando della panna montata che andò a coprire completamente la montagna fino a spegnere l'incendio. Ora ci trovavamo davanti un'enorme e soffice torta pasticciera quando udimmo in lontananza il rumore di un elicottero che si avvicinava e invece di trasportare acqua per spegnere le fiamme portò un'enorme ciliegia e la depositò proprio sulla cima del nostro dolce. Naturalmente feci muovere molto mia figlia per farle cambiare fisiologia, le feci ascoltare i rumori buffi delle varie scene, le voci distorte e visualizzare le immagini della torta che andarono a sostituire quelle ben più tristi dell'incendio. Ginevra gradatamente si rasserenò fino a scoppiare in una grassa risata liberatoria; dal quel giorno non può fare a meno di ricordare l’evento senza mettersi a ridere. Un bel cambiamento. &lt;strong&gt;Questa è la PNL, semplice ed efficace. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="font-weight: normal; font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: normal; font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-3555104022077841593?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/3555104022077841593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=3555104022077841593' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/3555104022077841593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/3555104022077841593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2007/06/il-coaching-come-atteggiamento.html' title='Il Coaching come Atteggiamento'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RnJopOwtHDI/AAAAAAAAACY/1XFYl8h3ZvM/s72-c/IL+COACHING+COME+ATTEGGIAMENTO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-8936178173182921895</id><published>2007-05-29T09:07:00.000+02:00</published><updated>2011-09-22T12:47:02.634+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>Nasce il "COACHTIVE"</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RqdP1cQaivI/AAAAAAAAACo/3MRM9xyWT9g/s1600-h/COACHTIVE+logo+BLOG.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5091125683302337266" src="http://bp0.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RqdP1cQaivI/AAAAAAAAACo/3MRM9xyWT9g/s200/COACHTIVE+logo+BLOG.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt; Anche se il progetto era in cantiere da più di un anno, oggi ho finalmente il piacere di presentarvi il nostro ultimo marchio: il &lt;strong&gt;"COACHTIVE". &lt;/strong&gt;Dopo aver provveduto alla registrazione del marchio, dell'idea e dei vari domini posso presentarvi la soluzione aziendale che &lt;strong&gt;facilita (COACHING) e premia (INCENTIVE)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;il raggiungimento dei risultati.&lt;/strong&gt; E' un progetto in divenire che andrà ad integrarsi con le altre iniziative che solitamente proponiamo rendendo il pacchetto 4incentive veramente unico per qualità di servizi proposti ed innovazione. L'incentive compie un ulteriore passo avanti fondendosi con una serie di strumenti legati allo sviluppo personale. Cambiano gli Obiettivi, cambia il modo di raggiungerli. Sono veramente curioso di scoprire dove arriveremo nei prossimi mesi e nei prossimi anni utilizzando questo nuovo strumento e arricchendolo di tutti i feedback che sicuramente ci perverranno dagli utilizzatori del sistema. Nei prossimi post approfondirò l'argomento. Buon Lavoro!&lt;br /&gt;p.s. Dimenticavo ... Come avrete avuto modo di accorgervi è cambiato anche il il nome di questo Blog; infatti da oggi sarà il &lt;strong&gt;Blog del Coachtive&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-8936178173182921895?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/8936178173182921895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=8936178173182921895' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/8936178173182921895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/8936178173182921895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2007/05/nasce-il-coachtive.html' title='Nasce il &quot;COACHTIVE&quot;'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RqdP1cQaivI/AAAAAAAAACo/3MRM9xyWT9g/s72-c/COACHTIVE+logo+BLOG.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-5255240445552582621</id><published>2007-04-13T18:31:00.001+02:00</published><updated>2011-09-22T12:47:22.092+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>La Struttura di un'Azienda di Incentive</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/Rk3GRG2ZHbI/AAAAAAAAACA/JPHePOXHDSo/s1600-h/ORGANIZZAZIONE+AGENZIA+INCENTIVE.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065923153060502962" src="http://bp0.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/Rk3GRG2ZHbI/AAAAAAAAACA/JPHePOXHDSo/s320/ORGANIZZAZIONE+AGENZIA+INCENTIVE.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi parliamo della Struttura di un'Azienda di Incentive. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' un'organizzazione piuttosto complessa che opera su vari livelli. Nello schema a fianco potete trovare una schematizzazione che aiuta a comprendere meglio quali sono le funzioni interessate. Ho evidenziato la figura dell'account perché credo che abbia un'importanza rilevante nel rapporto tra il cliente e l’agenzia: raccoglie le informazioni, suggerisce le prime indicazioni e si confronta con lo staff interno per trovare le migliori soluzioni. Una volta che l'operazione di incentive è avviata, continua a tenere alta la sua attenzione per monitorare possibili accorgimenti che in corso d'opera si rendessero necessari. All'interno dell’organizzazione ci sono poi altre competenze come quella dei copy writer e degli art director che studiano l'immagine e la comunicazione più efficace ed incisiva per il cliente; occorre pensare alla creazione del catalogo, delle schede per i partecipanti, della comunicazione sul punto vendita fino alla grafica del sito che viene concordata con il responsabile informatico del progetto. Quest'ultimo ha il compito di lavorare sulla struttura informatica dell'iniziativa, accontentando le esigenze del cliente e creando filtri per l'elaborazione dei dati. Negli ultimi anni questa funzione ha assunto un'importanza fondamentale ed ormai i software che gestiscono le campagne incentive hanno raggiunto complessità davvero notevoli; basti pensare alle migliaia di operazioni che il software ed i server devono fare incrociando dati di vendita, punteggi ed ordini di regali integrandoli su canali misti per fare in modo che l'utente venga contattato con lettere cartacee ma soprattutto con e-mail ed sms; ci troviamo di fronte a veri e propri siti di e-commerce dove al posto del denaro si spendono i punti acquisiti durante l'anno grazie alle proprie performance. E se si parla di commercio elettronico non si può non parlare di spedizioni di oggetti e quindi di logistica. Un’efficiente gestione della logistica permette, in una manifestazione a premio, di gestire carrelli elettronici ricchi di premi diversi per natura ed ingombri. Ci capita, nella nostra organizzazione, di spedire ordini unici contenenti 14/15 premi differenti e, in questi casi, lo sforzo logistico è importante. A stretto contatto con la logistica opera l'ufficio acquisti che fa un lavoro spesso sottovalutato ma d’importanza fondamentale. Gestire ordini di prodotti così diversi su una piattaforma molto ampia di fornitori rende questa attività complessa, soprattutto ora che le rotazioni delle merci sono sempre più serrate vista l'alta obsolescenza a cui sono soggetti i prodotti. Gli stessi produttori hanno snellito parecchio i propri magazzini e capita sovente la rottura di stock a cui bisogna far fronte reperendo i prodotti da distributori alternativi. Ogni volta che esce un prodotto dal magazzino occorre fatturarlo. Questa attività è fondamentale per l'azienda e visto l'alto numero di premi spediti comporta l'impiego di più persone per riuscire ad evadere le consegne in tempi ridotti. Ogni Cliente poi ha richieste specifiche sulle fatturazioni e questo rende il lavoro molto delicato. Così come è sensibile l’attività dell'ufficio legale che deve saper consigliare la formula migliore per lo svolgimento dell’iniziativa con particolare attenzione alla deducibilità fiscale e al corretto disbrigo di tutte le pratiche presso il Ministero delle Attività Produttive. Quando si redige un regolamento o si versa la cauzione occorre prestare attenzione ad ogni dettaglio per non incorrere in sanzioni amministrative.In questo post ho voluto dare qualche breve informazione su come si svolge l’attività in un'azienda che si occupa di incentive perché credo che possa aiutare a comprendere meglio quanto lavoro c'è dietro l'organizzazione di un concorso o un'operazione a premio. In ogni caso, la soddisfazione del Cliente e dei vari Utenti che hanno ricevuto il premio ripaga ampliamente tutto questo impegno e dedizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-5255240445552582621?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/5255240445552582621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/5255240445552582621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2007/04/la-struttura-di-unazienda-di-incentive.html' title='La Struttura di un&apos;Azienda di Incentive'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/Rk3GRG2ZHbI/AAAAAAAAACA/JPHePOXHDSo/s72-c/ORGANIZZAZIONE+AGENZIA+INCENTIVE.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-5021754259187226921</id><published>2007-03-11T11:12:00.000+01:00</published><updated>2011-09-22T12:47:51.258+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><title type='text'>La "Ruota" della Vita</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/Rh-sw4yPN7I/AAAAAAAAAB4/N4SZL92SitY/s1600-h/RUOTE.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052947262809782194" src="http://bp3.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/Rh-sw4yPN7I/AAAAAAAAAB4/N4SZL92SitY/s400/RUOTE.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt; Uno strumento di coaching che viene utilizzato in fase di analisi è la &lt;strong&gt;“Ruota della Vita”;&lt;/strong&gt; serve a fare un primo check della situazione e ad evidenziare eventuali situazioni problematiche su cui intervenire. Solitamente il cliente conosce già le aree della propria esistenza su cui occorre lavorare per migliorarsi ma molte volte tende a nascondersi la verità e a proseguire mettendo in atto i comportamenti abituali. Vedere un grafico che analizza la propria situazione in un dato momento porta ad un livello superiore di consapevolezza e predispone le persone al cambiamento.&lt;br /&gt;La ruota è disponibile anche in &lt;strong&gt;versione aziendale&lt;/strong&gt; (come si può vedere nell’allegato grafico) ed è ugualmente semplice ed efficace. Vediamo ora come si costruisce una “ruota”: disegnate un cerchio e dividetelo in settori corrispondenti ai ruoli della vostra vita.&lt;br /&gt;Sono &lt;strong&gt;Fisico&lt;/strong&gt; (la cura che dedichiamo al nostro corpo, l’attività sportiva, le ore dedicate al sentirsi bene); &lt;strong&gt;Ambiente&lt;/strong&gt; (dove viviamo, la nostra casa, l’illuminazione, l’arredamento); &lt;strong&gt;Famiglia&lt;/strong&gt; (i rapporti con i propri cari, genitori, coniugi o compagni, i figli); &lt;strong&gt;Vita Sociale&lt;/strong&gt; (gli amici, il nostro impegno in attività sociali, le persone che circondano la nostra esistenza); &lt;strong&gt;Lavoro&lt;/strong&gt; (la nostra attività lavorativa, le ambizioni); &lt;strong&gt;Finanze &lt;/strong&gt;(la nostra situazione finanziaria, le prospettive future di guadagno); &lt;strong&gt;Crescita&lt;/strong&gt; (lo sviluppo personale, il progetto che ci sostiene, le idee e i sogni,) e &lt;strong&gt;Spirito&lt;/strong&gt; (per chi ci impegniamo veramente, può essere Dio o un progetto umanitario, una causa importante per la quale è giusto lottare).&lt;br /&gt;Disegnate dei cerchi concentrici all’interno degli spicchi che si sono creati; serviranno a dare una scala d’intensità per ogni ruolo. Nel disegno abbiamo utilizzato una misura composta da cinque livelli: il livello uno corrisponde a scarsità di risultati mentre il livello cinque è equiparato alla soddisfazione più completa. Colorate le aree e verificate la forma geometrica che emerge; a questo punto la domanda è: mettereste la ruota del disegno sulla vostra automobile? Se la risposta è no avete del lavoro da fare e ora sapete da dove iniziare.&lt;br /&gt;Invece nella &lt;strong&gt;“Ruota Aziendale”&lt;/strong&gt; i settori diventano: &lt;strong&gt;Sedi&lt;/strong&gt; (uffici, stabilimenti); &lt;strong&gt;Infrastrutture &lt;/strong&gt;(macchinari, rete computer e software, postazioni di lavoro); &lt;strong&gt;Clienti Interni&lt;/strong&gt; (dipendenti, collaboratori, fornitori); &lt;strong&gt;Clienti Esterni&lt;/strong&gt; (i clienti dell’azienda, anche quelli potenziali); &lt;strong&gt;Mercato&lt;/strong&gt; (il mercato di riferimento in cui si opera, il proprio core business); &lt;strong&gt;Finanze&lt;/strong&gt; (la situazione patrimoniale, il conto economico, il cash flow); &lt;strong&gt;Sviluppo&lt;/strong&gt; (le prospettive di crescita dell’azienda, la capacità d’innovare e di rinnovarsi, la creazione di nuovi mercati, la strategia, la tecnologia) e la &lt;strong&gt;Vision e la Mission&lt;/strong&gt; (la visione da raggiungere e come la si vuole raggiungere, i valori, gli obiettivi).&lt;br /&gt;Certamente ognuno di questi aspetti meriterebbe di essere analizzato con maggiore profondità. L’intenzione di questo post è solo quello di evidenziare come uno strumento di semplice utilizzo come la “ruota” possa portare ad interessanti approfondimenti su aree così diverse tra loro.&lt;br /&gt;Vorrei evidenziare ancora un aspetto che reputo importante. Ciascuna area della ruota ci vede impegnati con &lt;strong&gt;Ruoli&lt;/strong&gt; specifici. Nel momento in cui evidenziamo i nostri limiti o lo scarso interesse che abbiamo dimostrato su certi temi potrebbe essere importante definire metaforicamente il nostro impegno a svilupparci in quell’ambito: ad esempio nel settore famiglia potremmo decidere di diventare Il custode della serenità famigliare o nel fisico Sportivo attento alla propria forma e alimentazione. Questo aiuta ad applicarci e migliorarci nei vari ambiti e non solo: vi ricordate il precedente post degli obiettivi? La ruota è utile anche in questo caso, infatti per uniformare i propri obiettivi su quella che è la nostra vita occorre tenere presente le aree della ruota. E’ utile definire un paio di obiettivi per ciascuna area e mettere un particolare focus su quelle zone che hanno mostrato lacune o insoddisfazione. Ora non vi resta che prendere carta e penna e disegnare la Vostra ruota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-5021754259187226921?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/5021754259187226921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=5021754259187226921' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/5021754259187226921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/5021754259187226921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2007/03/la-ruota-della-vita.html' title='La &quot;Ruota&quot; della Vita'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/Rh-sw4yPN7I/AAAAAAAAAB4/N4SZL92SitY/s72-c/RUOTE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-4743271229970100917</id><published>2007-02-22T17:06:00.000+01:00</published><updated>2011-09-22T12:48:16.403+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>Il Budget delle Operazioni a premio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RfUQZT5r1KI/AAAAAAAAABs/F33QhQ7OI3k/s1600-h/BUDGET.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5040953384936133794" src="http://bp3.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RfUQZT5r1KI/AAAAAAAAABs/F33QhQ7OI3k/s320/BUDGET.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;Una delle "zone erronee" nell'organizzazione di una campagna incentive è senz'altro la corretta definizione del budget da assegnare all'iniziativa. In alcuni casi le aziende tendono a sovrastimare l'effettivo fabbisogno e questo può comportare l'iniziale rinuncia ad usufruire di uno strumento così importante per lo sviluppo commerciale. In altre circostanze, le aziende sottostimano l'onere finanziario e ciò porta a rendere poco stimolante l'operazione a premio, richiedendo ai partecipanti uno sforzo eccessivo per la maturazione dei premi. Proprio per questo assume una notevole importanza la corretta definizione dell'apporto monetario di una campagna incentive. Occorre ritornare all'origine e partire dalle domande: qual'è l'obiettivo che desidero ottenere? Quanto sono disposto a pagare per ottenerlo? Un esempio può aiutarci a comprendere meglio ... Se un'azienda desidera aumentare del 10% il fatturato nel corso di un semestre o di un anno, cosa corrisponderà questo dato in termini economici? Per una grande società che fattura 600.000.000 euro questo equivarrà ad un incremento di fatturato di euro 60.000.000. Per un'azienda di medie dimensioni che produce ricavi per 40.000.000 di euro, l'incremento del volume di affari sarà pari a 4.000.000 di euro. Variazioni così importanti di risultati dovranno per forza derivare da investimenti differenti. Come definire quindi il corretto Budget? Una percentuale adeguata da destinare dovrà essere compresa in un range tra il 2% e il 10% dell'effettivo incremento del volume d'affari che si desidera ottenere. Naturalmente la redditività del mercato d'appartenenza avrà un'influenza importante sulla percentuale che verrà destinata alla manifestazione a premio. Nei due casi presentati avremo un budget minimo di 80.000 euro fino ad arrivare al massimo investimento di 6.000.000 di euro. E' opportuno sottolineare la tendenza in atto di alcune società di incentive di offrire soluzioni che si "autofinanziano". Cosa vuol dire? La mia organizzazione, tanto per non fare pubblicità ..., propone campagne d'incentivazione senza minimi d'acquisto garantiti in premi. In questo modo l'azienda non si impegna in immagazzinamenti preventivi che elevano il rischio dell'operazione ma attenderà l'ottenimento dei primi benefici derivanti dall'iniziativa prima di sostenere i costi per l'attribuizione dei premi. Questa è una meccanica che si autofinanzia in base ai risultati che si stanno ottenendo. Vorrei sottolineare un altro fattore di rilevanza che spesso viene sottovalutato: un'operazione di incentive è anche un potente strumento di marketing. Quando l'azienda propone sul mercato una campagna importante non si può prescindere dall'apporto comunicazionale che avrà verso i canali distributivi a cui è rivolta. Proprio per questo spesso viene presentata l'iniziativa in contesti specifici quali fiere specializzate o convention. In termini di riconsiderazione di budget ed investimenti è giusto tenere presente anche questo aspetto. In conclusione: efficacia comunicativa e sviluppo del fatturato, questi sono i plus di una campagna incentive efficace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-4743271229970100917?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/4743271229970100917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=4743271229970100917' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/4743271229970100917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/4743271229970100917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2007/02/il-budget-delle-operazioni-premio.html' title='Il Budget delle Operazioni a premio'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RfUQZT5r1KI/AAAAAAAAABs/F33QhQ7OI3k/s72-c/BUDGET.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-6975869302928746891</id><published>2007-01-16T17:44:00.000+01:00</published><updated>2011-09-22T12:48:35.489+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><title type='text'>Gli Stili della Leadership.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/Ra0BCA2e2EI/AAAAAAAAAA8/A8XeLoFfc-c/s1600-h/STILI+DI+LEADERSHIP.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020670293687851074" src="http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/Ra0BCA2e2EI/AAAAAAAAAA8/A8XeLoFfc-c/s400/STILI+DI+LEADERSHIP.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt; In questo post parleremo di &lt;strong&gt;Leadership&lt;/strong&gt; approfondendo i sei stili già identificati da Daniel Goleman. Il &lt;strong&gt;Leader&lt;/strong&gt; è la persona che accende il nostro entusiasmo e riesce a darci la giusta carica facendo leva sulle nostre emozioni. Quando le nostre emozioni sono influenzate in senso positivo si crea &lt;strong&gt;risonanza&lt;/strong&gt; e si pongono le basi per l'eccellenza e la prosperità di un'azienda.&lt;br /&gt;Oggi la Leadership e il Carisma non sono richiesti solo al presidente o amministratore delegato di un'importante multinazionale ma vengono ricercati in qualunque individuo di qualunque livello. Il saper lavorare in team, conoscere come valorizzare le proprie competenze ed essere in grado di dare il giusto apporto di carica positiva all'ufficio sono ingredienti indispensabili nell'ambito occupazionale moderno. Anche nel contesto familiare essere da guida per gli altri, pensiamo ad esempio al rapporto con i propri figli, ha risvolti importanti che portano a raggiungere o meno determinati traguardi. Proprio per questo si parla tanto di leadership ed è opportuno analizzarne le specificità legate al contesto di applicazione.&lt;br /&gt;Occorre ricordare che, anche in questo caso, è importante avere elasticità e per sapersi adattare alle singole circostanze. Infatti si raggiunge l'efficacia quando si riesce a spaziare da un comportamento all'altro mentre utilizzare un solo strumento porta a deteriorare la prestazione. Ecco in sintesi i modelli del "guidare" se stessi e gli altri:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Visionario:&lt;/strong&gt; il leader visionario si impegna nello spingere le persone verso la vision condivisa; crea un impatto sul clima aziendale molto positivo; è utile adottare questo stile quando occorre un cambiamento di prospettiva (pensiamo ad un'azienda che deve ricollocare la propria attività in un settore nuovo per riuscire a sopravvivere).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Coach:&lt;/strong&gt; stabilisce collegamenti tra le aspirazioni del singolo e l'obiettivo dell'azienda; crea un impatto aziendale altamente positivo; è opportuno adottare questo stile, ad esempio, per aiutare un dipendente a migliorare le proprie competenze raggiungendo un incremento della prestazioni.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Affiliativo:&lt;/strong&gt; favorisce le relazioni interpersonali creando armonia nello staff; la sua azione è positiva sul mantenimento di un sereno clima aziendale; è un approccio utile in momenti di tensione e per ricompattare un gruppo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Democratico:&lt;/strong&gt; cerca in consenso prima di prendere una decisione valorizzando l'apporto delle altre persone attraverso la partecipazione; è molto utile adottare questo stile di leadership per ricevere feedback dai collaboratori riuscendo così a mantenere un clima lavorativo produttivo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Battistrada:&lt;/strong&gt; è il leader che raggiunge per primo i risultati aprendo nuove strade di business; molte volte in azienda è usato in maniera inefficace o per troppo tempo portando a risultati insoddisfacenti; può essere efficace quando un'azienda deve aprire nuovi mercati ed i dipendenti si sentono insicuri di fronte al rapido cambiamento degli scenari. Un abuso di questo stile può portare ad un'ansia da prestazione che tende a logorare il collaboratore.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Autoritario:&lt;/strong&gt; utilizza direttive chiare e precise che non ammettono replica; usa spesso la leva motivazionale legata alla paura delle conseguenze rendendo il clima aziendale teso e poco incline all'assunzione di responsabilità da parte dei singoli; questo stile di leadership trova utilità ed efficacia in situazioni di emergenza, come ad esempio una grave crisi finanziaria che porta l'azienda ad un drastico taglio dei livelli occupazionali.&lt;br /&gt;Come abbiamo visto tutti gli stili guida possono avere influssi positivi, soprattutto se si utilizzano i primi quattro modelli. Gli ultimi due stili di leadership vanno usati con parsimonia, per brevi periodi ed in particolari contingenze. Un loro uso prolungato porterebbe ad un deterioramento del clima aziendale con inevitabile calo della produttività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-6975869302928746891?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/6975869302928746891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=6975869302928746891' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/6975869302928746891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/6975869302928746891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2007/01/gli-stili-della-leadership.html' title='Gli Stili della Leadership.'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/Ra0BCA2e2EI/AAAAAAAAAA8/A8XeLoFfc-c/s72-c/STILI+DI+LEADERSHIP.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-781770635462968841</id><published>2006-12-07T14:06:00.001+01:00</published><updated>2011-09-22T12:48:51.208+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>Come si divulga un'Operazione Incentive?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RY1J2UvNpGI/AAAAAAAAAAw/1oTU7_PkVvA/s1600-h/DIVULGARE+CAMPAGNA.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5011743157961729122" src="http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RY1J2UvNpGI/AAAAAAAAAAw/1oTU7_PkVvA/s400/DIVULGARE+CAMPAGNA.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;Un argomento che merita senz'altro di essere approfondito è la veicolazione delle operazioni a premio (rivolta al trade). Nello specifico, quali sono i canali più appropriati da utilizzare? Spesso questa è una fase che viene sottovalutata e rischia di inficiare il buon esito della campagna. Naturalmente è meglio integrare più strumenti che non affidarsi ad un solo canale per divulgare gli elementi fondamentali di quella che è un'importante iniziativa per la nostra azienda. Un fattore è però di importanza cruciale e non mi stancherò mai di ribadirlo: bisogna coinvolgere attivamente la &lt;strong&gt;forza vendita&lt;/strong&gt; nel nuovo progetto! In primo luogo perchè l'agente ha il contatto diretto con il trade e lo conosce meglio di chiunque altro, poi perchè ha un interesse concreto nel far crescere il fatturato del cliente e quindi il suo stesso reddito. Inoltre potrà essere fonte di importanti feedback sulla riuscita della campagna incentivante e sull'eventuali modifiche da apportare. Occorre quindi prestare molta attenzione alla preparazione tecnica dell'agente, fornendo tutte le informazioni necessarie alla chiara esplicazione che dovrà dare ai suoi clienti sul funzionamento della meccanica (maturazione punti, durata dell'iniziativa, prodotti interessati). Molte aziende credono che gli agenti si adopereranno al buon esito dell'iniziativa senza nessuna gratificazione aggiuntiva: non è così. Infatti per la forza vendita è comunque un dispendio di energie supplementare che li distoglie dal loro compito primario che è, e deve rimanere, la vendita. E' necessario allora integrare nell'operazione a premio i venditori dando loro la possibilità di maturare dei premi in percentuale su quelli maturati dai clienti della loro zona di competenza. Facendo questo avremo ottenuto un grado di partecipazione nettamente superiore che contribuirà fattivamente alla riuscita della manifestazione a premio. Da valutare anche la possibilità di distribuire tramite la forza vendita, oltre al materiale cartaceo esplicativo, anche un piccolo gadget che richiami l'iniziativa e che rimanga sulla scrivania del cliente fissando l'interesse verso il raggiungimento di un target. Ad integrazione del potente canale comunicativo della forza vendita ci possono essere altri strumenti molto efficaci e semplici da usare quali &lt;strong&gt;l'e-mail&lt;/strong&gt; e gli &lt;strong&gt;SMS&lt;/strong&gt; (tra l'altro queste utilities possono veicolare durante la campagna la situazione dei punteggi o rendere note specifiche iniziative temporali su particolari prodotti). Hanno un costo contenuto e sono ormai indispensabili veicoli di comunicazione di una moderna soluzione di incentive. Anche con l'utilizzo del &lt;strong&gt;telefono&lt;/strong&gt; si possono ottenere importanti risultati in termine di redemption; infatti, abbinando una telefonata al cliente ad un invito alla visita dello speciale &lt;strong&gt;sito internet&lt;/strong&gt; dedicato all'iniziativa, si porta a conoscenza della clientela la campagna incentive in modo veloce ed economico. La telefonata di solito viene preceduta dall'invio del classico, ma sempre funzionale, &lt;strong&gt;materiale cartaceo via posta&lt;/strong&gt; che deve riuscire a creare interesse e curiosità. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Altre forme di comunicazione che negli ultimi anni hanno acquistato sempre più importanza sono le &lt;strong&gt;convention e i meeting;&lt;/strong&gt; esse permettono di associare all'iniziativa incentivante il clima di rilassatezza e motivazione che si respira durante lo svolgimento di un'importante riunione. Anche organizzare, magari in concomitanza con il lancio di un nuovo prodotto, dei &lt;strong&gt;road show&lt;/strong&gt; regionali può ottenere risultati lusinghieri, specialmente in contesti di formazione dove le persone possono crescere professionalmente. Un discorso a parte merita la pubblicizzazione sulla &lt;strong&gt;stampa tecnica specializzata&lt;/strong&gt;. In questo caso si può fare il modo che lo stesso trade si informi sui termini della campagna incentive, rendendo più incisiva la sua partecipazione. Questo strumento è l'unico che può essere assimilato alla pubblicità classica e di cui possiamo fare uso; comunemente la pubblicità tradizionale si orienta su diversi e più vasti target di riferimento e risulterebbe essere troppa dispendiosa per la divulgazione di un'iniziativa rivolta comunque ad un ristretto numero di persone.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quindi, ogni volta che state per lanciare un'iniziativa incentive, ricordate di fare un check su come verrà veicolata al vostro interlocutore di riferimento: i risultati vi ringrazieranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-781770635462968841?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/781770635462968841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=781770635462968841' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/781770635462968841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/781770635462968841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2006/12/come-si-divulga-unoperazione-incentive.html' title='Come si divulga un&apos;Operazione Incentive?'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_2q-tE-lMvEU/RY1J2UvNpGI/AAAAAAAAAAw/1oTU7_PkVvA/s72-c/DIVULGARE+CAMPAGNA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-8610966270961371227</id><published>2006-11-21T17:41:00.000+01:00</published><updated>2011-09-22T12:30:24.787+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><title type='text'>I Livelli Logici Aziendali</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/1304/4241/1600/415564/LIVELLI%20LOG%20AZIEND.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/1304/4241/320/152387/LIVELLI%20LOG%20AZIEND.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt; I livelli logici sono stati introdotti per la prima volta da Gregory Bateson e successivamente ripresi e sviluppati da Robert Dilts. &lt;span style="color: black;"&gt;Sistematizzano quelli che sono i piani dell'apprendimento e del cambiamento. &lt;/span&gt;Trovano numerose applicazioni sia nell'ambito personale che nella sfera aziendale. Quante volte ci si rende conto che qualcosa non funziona o si è consapevoli dell'esistenza di un problema ma non riusciamo ad identificarlo e a risolverlo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci possono venire incontro i &lt;strong&gt;Livelli Logici&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;Livelli di Pensiero&lt;/strong&gt; che in questo post introduciamo nella loro accezione aziendale, analizzando i vari aspetti legati al business e soffermandoci su ognuno dei criteri. Iniziamo dall'&lt;strong&gt;Ambiente&lt;/strong&gt; inteso come spazio di lavoro fisico e luogo di contatto ed interazione con le atre persone; risponde alle domande &lt;strong&gt;&lt;em&gt;dove e quando.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Molto semplicemente ... Se io lavoro in un ufficio piccolo, poco areato e con una fastidiosa luce credete che riuscirò a dare il meglio di me stesso? Non credo. Oppure pensate ad una sala riunioni che viene utilizzata solo per discutere di problemi ed emergenze; ogni volta che un dirigente entrerà in quella sala il suo stato sarà senz'altro demotivato e teso. Siamo soltanto al primo livello e pensate a quante implicazioni importanti possiamo già trovare e quanti conflitti possiamo risolvere operando anche solo in questo settore. Salendo troviamo il secondo livello, quello dei nostri &lt;strong&gt;Comportamenti, &lt;/strong&gt;il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;cosa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; facciamo in una determinata circostanza.&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;Come reagiamo ad un problema improvviso, che strategie di comportamento mettiamo in atto? Le nostre azioni sono efficaci e ci portano ad ottenere risultati o sono dannose e limitanti? Analizzare i nostri comportamenti ci porta a sviluppare azioni orientate agli scopi prefissati. Naturalmente sarà più facile essere efficaci se lavoriamo in un contesto ambientale stimolante. E' importante infatti ricordare che &lt;strong&gt;&lt;em&gt;ogni livello "inferiore" domina nel breve periodo il livello "superiore"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e ne condiziona il risultato. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al piano successivo troviamo le &lt;strong&gt;Capacità, &lt;/strong&gt;il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;come&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; sappiamo fare le cose. In quest'ambito entrano in gioco le nostre esperienze, i nostri studi e tutte le abilità che abbiamo appreso. Il saper fare qualcosa ci consente di comportarci in maniera differente, di agire congruentemente e di raggiungere i traguardi dediderati. Mancano ancora alcuni elementi per concludere la nostra analisi: il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;perchè&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; facciamo qualcosa, quindi le nostre &lt;strong&gt;Convinzioni&lt;/strong&gt; ed i nostri &lt;strong&gt;Valori&lt;/strong&gt;. Quando noi siamo convinti di saper svolgere un'attività o di conoscere la soluzione di un problema attiviamo comportamenti efficaci e, viceversa, se nutriamo dei dubbi, useremo un approccio di scoperta, più lento nel raggiungere i nostri obiettivi. Pensate anche all'importanza dei valori aziendali. Se un'azienda ha prodotto una partita leggermente difettosa di merce e ha una scadenza incombente, come procederà? Ritarderà la consegna per produrre altro materiale sostitutivo o consegnerà il prodotto fallato al cliente? Dipende tutto dalla gerarchia dei valori: se per l'azienda è più importante la qualità ritarderà la consegna mentre se il management ritiene più importante il rispetto dei tempi di consegna acconsentirà alla spedizione. E arriviamo cosi all'ultimo gradino, quello dell'&lt;strong&gt;Identità&lt;/strong&gt;. La domanda a cui dobbiamo rispondere è &lt;strong&gt;&lt;em&gt;chi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;? Quali sono la mission e la vision della nostra azienda? Cosa siamo impegnati a realizzare? Cosa vogliamo creare? Siamo al livello più alto, dove vengono prese tutte le decisioni che a cascata si ripercuotono a scendere su tutti gli altri livelli; infatti&lt;strong&gt;&lt;em&gt; il livello "superiore" influenza e condiziona il livello "inferiore" nel lungo periodo.&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;Per questo è così importante avere ben chiaro quali sono gli obiettivi e sapere con precisione dove si sta andando. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando tutti i livelli logici aziendali sono allineati, l'azienda raggiunge un grado di eccellenza che la porta a raggiungere i risultati più ambiziosi con semplicità e naturalezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gianluca Testa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. se volete conoscere come cambiare le convinzioni in una presentazione con poche slide guardate questo post&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.garagepresentation.com/cambiare-convinzione-presentazione-poche-slide/"&gt;http://www.garagepresentation.com/cambiare-convinzione-presentazione-poche-slide/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-8610966270961371227?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/8610966270961371227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=8610966270961371227' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/8610966270961371227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/8610966270961371227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2006/11/i-livelli-logici-aziendali.html' title='I Livelli Logici Aziendali'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-4967718376040729183</id><published>2006-11-07T17:54:00.000+01:00</published><updated>2011-09-22T12:49:42.777+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>Le Operazioni a Premio</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/1304/4241/1600/242453/OPERAZIONI%20A%20PREMIO.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/1304/4241/200/433840/OPERAZIONI%20A%20PREMIO.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;L'esigenza primaria delle aziende è diventata influenzare il cliente al momento dell'acquisto. Sempre più la partita si gioca sul punto vendita e la concorrenza diventa ogni giorno più agguerrita nel tentativo di conquistare spazio sul PdV e la preferenza degli operatori. Negli ultimi anni si sono sviluppati sistemi sofisticati per incentivare l'addetto alle vendite che ha il potere di interagire con l'acquirente nel momento decisivo della scelta di un bene. Sono nate &lt;strong&gt;Operazioni a Premio&lt;/strong&gt; destinante esclusivamente ai commessi, ai banconisti, ai venditori di sala mostra che vengono premiati per il consiglio, il suggerimento dato al cliente incerto su quale prodotto o servizio comprare. Queste iniziative di incentive si avvalgono di un catalogo premi delle griffe più prestigiose, di software per la gestione on line della campagna e naturalmente abbisognano di una specifica consulenza fiscale sullo svolgimento della manifestazione a premio.&lt;br /&gt;Abbiamo già ricordato in un precedente post che la normativa di riferimento e quella introdotta dal D.P.R. 430/2001, la quale specifica che l'operazione di incentive assegna il premio a tutti coloro che raggiungono un determinato obiettivo senza che l'attribuizione del benefit venga influenzata dalla fortuna o dall'abilità rispetto ad altri colleghi. In questo caso entreremmo nella normativa dei concorso a premio che verrà trattata prossimamente.&lt;br /&gt;Occorre tenere presente quali sono gli adempimenti standard delle Operazioni a Premio: bisogna infatti redigere un &lt;strong&gt;regolamento&lt;/strong&gt; dell'iniziativa che verrà conservato presso la sede dell'azienda; il regolamento va firmato dall'amministratore della società e certificato nella firma e nella data con atto notorio. Quindi dobbiamo prestare garanzia fideiussoria impegnando il 20% dell'importo presunto dei premi erogati. La cauzione dovrà valere per un anno dopo la fine dell'iniziativa. A questo punto occorre comunicare l'avvenuta prestazione fideiussoria tramite il &lt;strong&gt;modello telematico OP1&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Ora siamo pronti a partire con la nostra iniziativa commerciale.&lt;br /&gt;Ma un'operazione commerciale a chi può essere rivolta? E come cambia il regime tributario in base al soggetto destinatario dell'iniziativa?&lt;br /&gt;Illustriamo nello specifico le differenze se il premio verrà percepito:&lt;br /&gt;a) da un &lt;strong&gt;dipendente:&lt;/strong&gt; i premi percepiti per un'operazione organizzata dal datore di lavoro per incentivare le sue risorse umane o da un'azienda esterna che vuole motivare le persone a proporre il proprio prodotto o servizio costituiscono reddito da lavoro dipendente; il datore di lavoro dovrà assogettare il valore a ritenuta d'acconto, unitamente agli altri redditi erogati in base alle aliquote previste ai fini Irpef.&lt;br /&gt;b) dal &lt;strong&gt;consumatore finale:&lt;/strong&gt; il premio percepito dal consumatore finale, diversamente da quanto accade nei concorsi, non è soggetto ad imposta.&lt;br /&gt;c) dal &lt;strong&gt;trade&lt;/strong&gt; (commercianti all'ingrosso o dettaglio): ai premi assegnati alla categoria degli esercenti si applica la ritenuta a titolo d'imposta del 25%. L'azienda promotrice ha la facoltà di applicare la rivalsa della ritenuta sul vincitore o decidere di rinunciare, è la prassi commerciale più diffusa, a tale opportunità.&lt;br /&gt;d) da un &lt;strong&gt;agente o rappresentante&lt;/strong&gt; di commercio: l'impresa che eroga il premio deve operare una ritenuta a titolo di acconto Irpef (Irpeg nel caso di società di capitali) con obbligo di rivalsa. L'aliquota da applicare ai fini della ritenuta è quella prevista per il primo scaglione di reddito Irpef. E' opportuna una precisazione: se il premio viene erogato solo ad alcuni agenti /venditori in base ad un criterio di abilità l'operazione si configura come concorso a premio.&lt;br /&gt;In conclusione, ogni campagna di incentivazione richiede un approfondito studio sulle dinamiche fiscali amministrative, sugli adempimenti ministeriali e sulle meccaniche tecnico/operative; queste sono le fondamenta di una manifestazione a premio ben organizzata e ben riuscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-4967718376040729183?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/4967718376040729183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=4967718376040729183' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/4967718376040729183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/4967718376040729183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2006/11/le-operazioni-premio.html' title='Le Operazioni a Premio'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-116205403246612434</id><published>2006-10-28T18:46:00.000+02:00</published><updated>2011-09-22T12:50:20.720+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><title type='text'>Gli Obiettivi ... questi sconosciuti!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6133/3846/1600/OBIETTIVI.1.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6133/3846/320/OBIETTIVI.1.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gli obiettivi sono spesso mal formulati e questo accade sia in ambito aziendale che nella sfera personale; alcune volte risultano essere completamente assenti. Immaginate una barca a vela che prende il largo senza aver pianificato una rotta; prima o poi toccherà terra ma arriverà dove l'hanno portata le correnti, i venti e il caso. Se vogliamo approdare alla nostra meta dobbiamo, prima di ogni altra cosa, definire dove vogliamo andare, specificare quali sono i nostri obiettivi. Purtroppo oggi molte persone, concentrate sugli impegni quotidiani, perdono di vista i loro traguardi. Si assiste anche ad aziende che, in presenza di mercati altamenti competitivi, rinunciano a perseguire la loro mission e a raggiungere la loro vision. Se vogliamo focalizzarci su quello che per noi è veramente importante dobbiamo sapere come si definisce un obiettivo: per prima cosa deve essere &lt;strong&gt;espresso in positivo&lt;/strong&gt;; se domandate ad una persona quello che vuole è probabile che vi risponderà quello che non vuole! Ad esempio: "Non voglio più essere grasso" dobbiamo riformularlo come: "Voglio essere magro". Rimane comunque ancora troppo generico. Bisogna &lt;strong&gt;definire il risultato&lt;/strong&gt; che vogliamo conseguire e quindi: "Voglio pesare 70 kg". Ricordate che è meglio concentrarsi sul risultato rispetto che sul processo, infatti "Voglio perdere 5 Kg" risulta essere meno efficace. Bene, ora sappiamo cosa vogliamo ma, senza una &lt;strong&gt;scadenza&lt;/strong&gt;, rischia di rimanere un sogno. "Voglio pesare 70 Kg entro il prossimo Natale" risulta essere molto più preciso e incentivante rispetto all'intento iniziale: "Non voglio più essere grasso". A questo punto occorre fare dei controlli e rispondere con sincerità ad alcune domande. L'obiettivo che voglio raggiungere &lt;strong&gt;dipende solo da me stesso&lt;/strong&gt;? Infatti occorre selezionare intenti che ci forniscano motivazione (motivarci all'azione) e se il nostro sogno è vincere alla lotteria difficilmente il nostro impegno sarà sufficiente a conseguire il risultato. Il traguardo che mi impegno a raggiungere avrà conseguenze per le persone che mi circondano? E' &lt;strong&gt;ecologico&lt;/strong&gt; per il mio microsistema?&lt;br /&gt;Se le persone a noi care avranno degli svantaggi dai nostri nuovi scopi allora rischieremo di avere attrito ed inerzia intorno a noi e questo ci allontanerà dal nostro obiettivo. E' importante anche sottolineare che occorre trovare impegni che consentano di &lt;strong&gt;mantenere i vantaggi&lt;/strong&gt; di cui già godiamo altrimenti rischiamo di boicottarci da soli rendendo vana qualunque pianificazione.&lt;br /&gt;Un'ultima considerazione: negli anni ho incontrato molte persone e le ho aiutate a formulare obiettivi a breve e lungo termine; un fattore comune è emerso con insistenza: tendiamo a pretendere troppo da noi nel breve periodo e troppo poco nel lungo termine. Occorre quindi darci obiettivi realmente raggiungibili in pochi mesi e lasciarci più tempo (anche anni) per realizzare i progetti più importanti. Fra cinque anni resterete stupiti di quanto siete riusciti a realizzare. Buona pianificazione e ... ricordate di mettere per iscritto i vostri propositi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-116205403246612434?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/116205403246612434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=116205403246612434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/116205403246612434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/116205403246612434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2006/10/glo-obiettivi-questi-sconosciuti.html' title='Gli Obiettivi ... questi sconosciuti!'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-116040412131186272</id><published>2006-10-09T16:24:00.000+02:00</published><updated>2011-09-22T12:50:35.746+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>Le Manifestazioni a Premio</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6133/3846/1600/LE%20MANIFESTAZIONI%20A%20PREMIO%20b.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6133/3846/400/LE%20MANIFESTAZIONI%20A%20PREMIO%20b.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In base alla nuova disciplina introdotta dal D.P.R. 430/2001, le &lt;strong&gt;Manifestazioni a Premio&lt;/strong&gt; sono promesse di premi al pubblico dirette a favorire, nel territorio dello Stato, la conoscenza di prodotti , servizi, marchi o la vendita di determinati prodotti o la prestazione di servizi, aventi, comunque, fini anche in parte commerciali. La natura giuridica è una promessa al pubblico unilaterale non ricettizia.&lt;br /&gt;Le manifestazioni a premio si dividono in &lt;strong&gt;Concorsi a Premi&lt;/strong&gt; ed &lt;strong&gt;Operazioni a Premi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nei Concorsi il premio viene attribuito solo al alcuni partecipanti in base ad un criterio che tiene conto della fortuna, della sorte e dell'abilità personale del concorrente. L'azienda promotrice dovrà prestare una cauzione pari al 100% del valore complessivo dei beni promessi in premio.&lt;br /&gt;Nelle Operazioni a premio il premio viene invece consegnato a tutti i partecipanti che abbiano comprato o venduto un particolare prodotto o servizio. In questo caso la cauzione che l'azienda deve versare è del 20% dell'importo presunto dei premi erogati.&lt;br /&gt;Se invece il rapporto intercorre tra due aziende che stipulano un contratto o lettera di pattuizione, l'incentivo esula dalle manifestazioni a premio e diventa &lt;strong&gt;un'Operazione Commerciale&lt;/strong&gt; (un'obbligazione per il codice civile). L'accordo può prevedere, ad esempio, la concessione di uno sconto merce, che può essere corrisposto anche con premi in natura, al raggiungimento di un target specifico di fatturato. A differenza dell'operazione a premio che si rivolge alla generalità del pubblico senza necessità di accettazione da parte del cliente, l'operazione commerciale prevede singoli accordi con il beneficiario del premio in cui vengono stabilite le condizioni che dovranno verificarsi per far maturare il premio.&lt;br /&gt;Nei prossimi post approndiremo nello specifico ognuna di queste iniziative promozionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-116040412131186272?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/116040412131186272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=116040412131186272' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/116040412131186272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/116040412131186272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2006/10/le-manifestazioni-premio.html' title='Le Manifestazioni a Premio'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-115989335195124020</id><published>2006-10-03T18:17:00.000+02:00</published><updated>2011-09-22T12:50:57.677+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><title type='text'>E' solo questione di fortuna?</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6133/3846/1600/FORTUNA.1.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6133/3846/400/FORTUNA.1.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6133/3846/1600/FORTUNA.0.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Quando le persone definiscono i propri obiettivi, hanno ben chiari i valori che li animano e sono consci della propria vision e della propria mission assumono la consapevolezza che sono loro stessi gli artefici del proprio destino. Il mondo che ci circonda è frutto delle nostra volontà, dei nostri desideri e qualche volta anche delle nostre paure. Se invece non abbiamo progetti di crescita, se vaghiamo nel mare della vita senza una rotta da seguire, abbiamo la sensazione di essere sballottati dagli avvenimenti che ci accadono. E' in questi casi che entra in gioco la sfortuna, un alibi che giustifica i nostri comportamenti poco efficaci. Uno studio approfondito sul &lt;strong&gt;Fattore Fortuna&lt;/strong&gt; condotto dallo psicologo inglese &lt;strong&gt;Richard Wiseman&lt;/strong&gt; rivela e documenta, con numerosi casi analizzati nell'arco di alcuni anni, che anche l'arte dell'essere fortunato si può apprendere. In effetti l'essere fortunato è un'attitudine, un modo di affrontare la vita che permette di ottenere i risultati voluti. L'autore ha estratto dei comportamenti quotidiani che occorre seguire e li ha sistematizzati nei &lt;strong&gt;Quattro Principi della Fortuna.&lt;/strong&gt; Eccoli:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1° Principio: Cogliere al volo le occasioni offerte dal caso.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I fortunati creano, notano e afferrano le opportunità fortuite della vita.&lt;br /&gt;Si comportano in maniera estroversa e mantengono contatti duraturi con molte persone.&lt;br /&gt;Vivono anche in maniera rilassata, pronti a cogliere tutte le opportunità che si presantano ed amano fare nuove esperienze.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2° Principio: Seguire l'istinto.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I fortunati prendono decisioni azzeccate usando le intuizioni e il sesto senso. Molte persone considerate fortunate si impegnano per sgomberare la mente attraverso la meditazione o praticando sport e hanno la sicurezza necessaria per fidarsi della loro voce interiore.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3° Principio: Essere ottimisti.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Le aspettative ottimistiche riguardo al futuro aiutano i fortunati a realizzare sogni e ambizioni ed hanno una notevole influenza sui pensieri e sul comportamento delle persone; spesso queste aspettative portano a creare delle profezie autoavveranti.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4° Principio: Trasformare la sfortuna in fortuna.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I fortunati riescono a tramutare i brutti scherzi del destino in situazioni favorevoli. Prendono in considerazione l'ipotesi che le cose potevano andare anche peggio, guardano avanti nel tempo fino a quando l'episodio sfortunato sarà passato e cercano comunque delle strategie per contrastare la negatività del momento.&lt;br /&gt;Applicando questi principi alla vita di tutti i giorni possiamo effettivamente diventare più fortunati e acquisire consapevolezza sui nostri comportamenti poco redditizi.&lt;br /&gt;Non ci resta altro che metterci al lavoro e ... buona fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-115989335195124020?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/115989335195124020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=115989335195124020' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/115989335195124020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/115989335195124020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2006/10/e-solo-questione-di-fortuna.html' title='E&apos; solo questione di fortuna?'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-115919828938315689</id><published>2006-09-25T17:26:00.000+02:00</published><updated>2011-09-22T12:51:15.245+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coaching'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>I Sistemi Motivazionali delle Aziende.</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6133/3846/1600/SISTEMI%20MOTIVAZIONALI.3.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6133/3846/400/SISTEMI%20MOTIVAZIONALI.3.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi è capitato frequentemente, visitando aziende in tutta Italia di qualunque dimensione, di sentir dire: " Noi solitamente gratifichiamo i nostri venditori (o dipendenti, ecc) con il denaro .... E' la soluzione migliore". Migliore? Non credo proprio, certamente è la più veloce: richiede poco tempo ed è molto impersonale. Ma la domanda che io rivolgo ai manager di quelle aziende è: "Siete sicuri che sia motivante?". Dopo poco tempo, infatti, la gratifica monetaria in cambio di una prestazione supplementare viene data per acquisita. Il dipendente quindi inizia ad aspettarsi una ricompensa per qualsiasi attività svolga e quando l'azienda raggiunge il limite massimo di remunerazione si crea attrito perché le aspettative non vengono corrisposte. Non solo, molte volte il compenso in denaro non viene usato dai dipendenti per migliorare la loro qualità della vita (ad esempio spendendo i soldi in viaggi) ma finisce per essere impiegato per pagare bollette e mutui. Certo questo utilizzo può essere importante per una persona in un determinato momento della propria vita ma di certo diminuisce l'effetto benefit dell'azienda che ha elargito il bonus. Questo tipo di sistema motivazionale viene chiamato &lt;strong&gt;Strategia Remunerativa&lt;/strong&gt; e fa parte delle strategie del &lt;strong&gt;2° Quadrante&lt;/strong&gt;. L'altra attività che completa quest'area è la cosidetta &lt;strong&gt;Strategia Punitiva&lt;/strong&gt;. Le aziende che adottano questo tipo di gestione delle proprie risorse umane tendono a usare il timore di una punizione come fonte di motivazione. Se non ottieni i risultati richiesti andrai incontro a problemi. Questo strumento può dare qualche risultato a breve termine ma conduce le aziende in gravi difficoltà se protratto per molto tempo. Queste due strategie del 2° quadrante rappresentano &lt;strong&gt;l'Area dell'Involuzione&lt;/strong&gt;, della non crescita. Le persone lavorano senza una vision, semplicemente svolgendo i compiti che gli sono stati assegnati senza contribuire con la propria creatività.&lt;br /&gt;Dobbiamo spostarci nel &lt;strong&gt;1° Quadrante&lt;/strong&gt; per trovare efficacia. Ad esempio implementando una &lt;strong&gt;Strategia Incentivante&lt;/strong&gt; con sistemi che garantiscano l’effettiva motivazione del personale. Cambiano subito alcuni scenari. Innanzi tutto la somma di denaro viene sostituita dal regalo inteso come oggetto. Per l’azienda c’è già un primo beneficio:&lt;br /&gt;infatti il valore del premio percepito dall’agente è superiore a quanto speso effettivamente dall’azienda. Inoltre usufruire di una crociera ai caraibi o istallare un televisore al plasma da 42’’ nel soggiorno porta ad innalzare la qualità della vita delle persone, crea un momento di soddisfazione in famiglia e porta il dipendente a rendersi conto che l’azienda per cui lavora ha a cuore la sua felicità. Utilizzando poi piattaforme evolute come quella utilizzata dalla nostra azienda &lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;http://www.4incentive.com/&lt;/a&gt; si potranno sfruttare leve di marketing relazionale importanti come mandare SMS di auguri nel giorno del compleanno (regalando 10 punti), stimolare costantemente il raggiungimento di obiettivi con e-mail ed SMS, permettere l’accesso ad una market virtuale dove l’utente può scegliere i premi che più gli interessano spendendo i punti precedentemente maturati. In questo modo si crea uno scambio, una relazione fidelizzante tra l’azienda e il dipendente finalizzata al raggiungimento dei target prefissati.&lt;br /&gt;La zona del 1° quadrante rappresenta &lt;strong&gt;l’Area dell’Evoluzione&lt;/strong&gt; che trova nella &lt;strong&gt;Strategia Incentive Coaching&lt;/strong&gt; la massima espressione. Quando le più moderne soluzioni di incentive incontrano le tecniche del coaching aziendale e manageriale portiamo le nostre organizzazioni a raggiungere risultati impensati.&lt;br /&gt;E’ insito nell’essere umano la voglia di crescere e di migliorare. Aiutando i vostri dipendenti a crescere come persone, a svilupparsi nel lavoro e nella vita privata, avrete in cambio una maggiore attitudine ad apportare contributi e ad impegnarsi anche più di quanto loro richiesto.&lt;br /&gt;Utilizzando strumenti evoluti per integrare la mission e la vision dell’azienda con quelle della persona (anche con l’aiuto fondamentale del software), allineando i livelli d’azione, ponendosi obiettivi ben formulati, le persone inizieranno a raccogliere successi che li porteranno ad impegnarsi sempre di più in un processo di miglioramento continuo.&lt;br /&gt;Questi sono solo alcuni spunti del potenziale a cui potete attingere nel cambiare e sviluppare l'approccio alla gestione delle risorse umane e alla fidelizzazione dei canali distributivi.&lt;br /&gt;La nostra organizzazione sarà lieta di studiare le strategie più opportune per valorizzare il capitale più importante che un'azienda possiede: i collaboratori che lavorano al suo interno e le persone con cui viene a contatto nell'attività di business.&lt;br /&gt;Buon Lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-115919828938315689?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/115919828938315689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=115919828938315689' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/115919828938315689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/115919828938315689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2006/09/i-sistemi-motivazionali-delle-aziende.html' title='I Sistemi Motivazionali delle Aziende.'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34743576.post-115876632215224710</id><published>2006-09-20T17:31:00.000+02:00</published><updated>2011-09-22T12:51:28.811+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incentive'/><title type='text'>Il mercato stenta? Usa la "Carota" dell'Incentive.</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6133/3846/1600/carota.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6133/3846/200/carota.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 18 Novembre 1995, il violinista Itzhak Perlman si esibiva al Lincoln Center di New York City. Camminava con le stampelle, a causa della poliomielite avuta da bambino. Il pubblico attendeva pazientemente che attraversasse il palcoscenico fino ad arrivare alla sedia. Si sedette, appoggiò le stampelle al suolo, rimosse i rinforzi dalle gambe, si sistemò nella sua posa caratteristica, un piede piegato all’indietro, l’altro spinto in avanti, si piegò verso il basso per prendere il violino, lo trattenne fermamente con il mento, e fece un cenno col capo al direttore d’orchestra per indicare di essere pronto. Era un rituale familiare per i fan di Perlman: il genio storpio che non dava importanza alla sua invalidità prima che la sua musica sublime trascendesse ogni cosa. Ma questa volta fu diverso. “Appena ebbe finito le prime battute”, rammenta il critico musicale Houston Chronicle, “una delle corde del suo violino si ruppe. La si poté sentire spezzarsi con uno schiocco secco – esplose come un colpo di pistola attraverso la stanza. Non c’erano dubbi su ciò che significava quel suono. Non c’erano dubbi su cosa avrebbe dovuto fare.” Era ovvio – avrebbe dovuto posare il suo violino, rimettere i rinforzi per le gambe, prendere le stampelle, alzarsi in piedi, dirigersi faticosamente dietro le quinte e prendere un altro violino o cambiare la corda del suo violino mutilato. Ma non lo fece. Chiuse gli occhi per un momento, e poi segnalò al direttore d’orchestra di iniziare da capo. Il pubblico era ammaliato. Tutti sanno che è impossibile suonare un brano sinfonico con solo tre corde. Io lo so, e voi lo sapete, ma quella notte Itzhak Perlman finse di non saperlo. Suonò con una tale passione ed un tale potere ed una tale purezza… Si poteva vederlo modulare, cambiare e ricomporre il pezzo nella sua testa… Ad un certo punto sembrò come se stesse disaccordando le corde per ottenere… da esse suoni che non avevano mai prodotto prima. Quando finì ci fu un silenzio di timore reverenziale, e poi il pubblico si levò, come una cosa sola. Eravamo tutti in piedi, urlavamo e applaudivamo – facendo tutto ciò che potevamo per mostrare quanto apprezzavamo ciò che aveva fatto. Egli sorrise, si asciugò il sudore dalla fronte, alzò il suo archetto per quietarci, e poi disse, non con vanto, ma in un tono modesto, pensoso, riverente: “Sapete, talvolta è compito dell’artista scoprire quanta musica può ancora creare con ciò che gli è rimasto”. Questo brano tratto dal libro “Coaching e Leadership” di Robert Dilts, Anne Deering e Julian Russell illustra molto bene quello che si vive nell’ambito degli affari in questi ultimi tempi. Sono molte le Aziende che si lamentano per le condizioni difficili del mercato, per l’apprezzamento dell’euro sul dollaro, per la competizione sempre più serrata proveniente dalla Cina, per i costi sempre più elevati e a volte insostenibili. Molte volte questi fattori scoraggiano il management che tende solo a difendere le posizioni acquisite senza investire sul futuro. L’azienda si chiude così su se stessa perdendo tutte le occasioni che gli si presentano per competere con efficacia. I dirigenti di queste aziende si stupiscono quando i loro concorrenti riescono, a parità di condizioni, ad eccellere nel loro settore, ad attivare strategie di business che portano ad incrementare il fatturato, le quote di mercato e la redditività delle loro organizzazioni. Sono le aziende innovative che ricercano continuamente soluzioni nuove per operare con successo anche in presenza di mercati “turbolenti” dove, almeno apparentemente, le occasioni per far crescere i propri affari sono limitate. Sono Aziende che guardano al loro capitale umano come ad una risorsa che permetta di raggiungere obiettivi condivisi, dove la crescita personale dei dipendenti è legata allo sviluppo del team di lavoro con cui condividono i successi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Coachtive, Gianluca Testa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.4incentive.com/"&gt;www.4incentive.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34743576-115876632215224710?l=gianlucatesta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/feeds/115876632215224710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34743576&amp;postID=115876632215224710' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/115876632215224710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34743576/posts/default/115876632215224710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gianlucatesta.blogspot.com/2006/09/il-mercato-stenta-usa-la-carota.html' title='Il mercato stenta? Usa la &quot;Carota&quot; dell&apos;Incentive.'/><author><name>Gianluca Testa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12635970615341630427</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-hQs_pCP1mD8/Tdz5mqqasSI/AAAAAAAAAWI/DJ2WOH5OxrU/s220/FOTINA.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
